(NEXSTAR) – Dopo mesi di attesa, La Niña è ufficialmente iniziata. Le condizioni della Niña sono emerse a settembre, il Annunciato il Centro di previsione climatica giovedì e si prevede che dureranno almeno fino alla fine dell’anno. La Niña in genere raggiunge la massima intensità in inverno, il che significa che è il periodo in cui ha il maggiore impatto sul tipo di tempo che vediamo, in particolare sulle precipitazioni.
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La Niña è tornata e si prevede che persisterà per tutto l'inverno, con impatti anche in Italia. Si tratta del fenomeno meteorologico naturale che raffredda le acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale e tende a raffreddare le temperature globali, oltre a rafforzare gli uragani nell'Atlantico. È l'opposto del fenomeno El Niño, con il quale si alterna, con fasi neutre. Qualche anno fa, il fenomeno La Niña si è protratto in modo eccezionale per tre anni, dal 2020 al 2023…
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Gli esperti meteo hanno confermato il ritorno del fenomeno meteorologico notocome La Niña, che potrebbe aprire la strada a un inverno umido e mite nel Regno Unito e nel resto dell'Europa. Il Climate Prediction Centre del National Weather Service (NWS) degli Stati Uniti ha confermato i segnali rivelatori di temperature inferiori alla media nell'Oceano Pacifico in un bollettino ufficiale emesso il 9 ottobre.
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La NOAA nel suo ultimo bollettino conferma La Niña, il raffreddamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico equatoriale; le temperature nella zona centrale del Pacifico sono scese di circa -0,5 °C rispetto alla media, soglia che segna l'avvio formale del fenomeno Si tratterebbe di un evento debole, con una probabilità superiore al 70% che possa persistere durante l'inverno 2025-26, per poi attenuarsi verso la primavera
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Gli esperti meteorologici hanno confermato il ritorno del fenomeno meteorologico noto come La Niña, che potrebbe aprire la strada a un inverno umido e mite nel Regno Unito e nel resto dell'Europa. Il Climate Prediction Centre del National Weather Service (NWS) degli Stati Uniti ha confermato i segnali rivelatori di temperature inferiori alla media nell'Oceano Pacifico in un bollettino ufficiale emesso il 9 ottobre.
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La Niña è pronta a condizionare l'Autunno e l'Inverno sull'Italia Arriva la Niña e stravolge tutto: si tratta di un fenomeno che può assolutamente rivoluzionare il clima dei prossimi mesi, tanto che potrebbero esserci conseguenze anche in Italia per l'Autunno e l'Inverno. C’è un’anomalia, lontana migliaia di chilometri dall’Italia, che sta muovendo i fili del clima globale: si tratta del fenomeno atmosferico conosciuto come la Niña e breve farà sentire i suoi effetti.
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L’agenzia meteorologica statunitense ha annunciato il ritorno del fenomeno climatico noto come La Niña, seppur in forma debole, limitando così il suo impatto sul raffreddamento del pianeta e sulla possibile intensificazione dell’attività degli uragani nell’Atlantico. La Niña è un modello climatico naturale che provoca il raffreddamento delle temperature superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale centrale ed orientale.
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Prime anticipazioni per il prossimo Inverno 2025/2026 Sono arrivate le prime anticipazioni del Centro Europeo sull’Inverno 2025/2026 e sono sorprendenti. Dall’analisi degli indici atmosferici e oceanici emerge infatti che la prossima stagione invernale potrebbe essere più fredda rispetto agli ultimi anni, soprattutto in Nord America, ma in parte anche in Europa. Che sia la volta buona per un Inverno “vecchio stile” anche in Italia
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Sono le prime anticipazioni, e per questo suscettibili di modifiche nelle prossime settimane. Eppure i dati del Centro Europeo sull'inverno 2025/2026 sono sorprendenti. Secondo gli indici atmosferici e oceanici, la prossima stagione invernale potrebbe essere più fredda rispetto al recente passato. In Nord America, ma in parte anche in Europa. E per questo anche in Italia, c'è la possibilità di un "ritorno" a un inverno…
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