Eurolistini in verde con colloqui informali con Iran su passaggio sicuro a Hormuz (Teleborsa) - Le Borse europee si muovono in rialzo, dopo l'apertura in verde di Wall Street, nonostante l'acuirsi delle tensioni sul fronte del conflitto in Medio Oriente, in un contesto in cui gli investitori sono preoccupati delle conseguenze degli elevati prezzi di petrolio e gas sulle aspettative di inflazione e sul rallentamento della crescita economica.
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Approfondimenti:
Crisi Iran, Meloni Avanti con raccordo con Francia, Germania e Uk 11 marzo 2026 "Abbiamo promosso un coordinamento con Francia, Germania e Regno Unito. Con il Cancelliere Merz, il Primo Ministro Starmer e il Presidente Macron abbiamo avuto modo di sentirci più volte, in questi giorni, per condividere le valutazioni sull'evoluzione della crisi e coordinare le rispettive risposte nazionali, a fronte di ripercussioni globali sia sul piano economico che sul piano della sicurezza, inclusa quella…
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Ci sono anzitutto le conseguenze economiche e commerciali della guerra nel Golfo al centro delle telefonate ravvicinate tra il capo del governo britannico Starmer, la premier Meloni e il cancelliere tedesco Merz. Terzetto europeo in "stretto contatto" permanente", che nell'incertezza degli eventi ha già fruttato un certo coordinamento militare e strategico del gruppo di testa europeo per non lasciare campo libero alla controffensiva iraniana.
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Crisi Iran, Meloni: Intesa con Europa per stabilizzare l'area "Abbiamo promosso un coordinamento con Francia, Germania e Regno Unito. Con il Cancelliere Merz, il Primo Ministro Starmer e il Presidente Macron abbiamo avuto modo di sentirci più volte, in questi giorni, per condividere le valutazioni sull'evoluzione della crisi e coordinare le rispettive risposte nazionali, a fronte di ripercussioni globali sia sul piano economico che sul piano della sicurezza, inclusa quella energetica e alimentare.
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"Abbiamo promosso un coordinamento con Francia, Germania e Regno Unito. Con il Cancelliere Merz, il Primo Ministro Starmer e il Presidente Macron abbiamo avuto modo di sentirci più volte, in questi giorni, per condividere le valutazioni sull'evoluzione della crisi e coordinare le rispettive risposte nazionali, a fronte di ripercussioni globali sia sul piano economico che sul piano della sicurezza, inclusa quella energetica e alimentare.
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True Maria Vittoria Galassi Il patto tra Meloni, Starmer e Merz per proteggere le navi a Hormuz Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz (Ansa) Il premier britannico contatta i due leader, assente Macron. Ma Teheran sarebbe pronta a minare lo Stretto Washington: «Conseguenze mai viste». L’Italia prende il comando della missione Aspides davanti allo Yemen.Si accelera la corsa contro il tempo per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz e contenere le ripercussioni sull’economia…
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Le telefonate sono state fittissime. Perché lo Stretto di Hormuz è già diventato il centro della guerra a causa dei risvolti economici che comporta lo stop alla navigazione delle petroliere (e non solo). Italia, Germania e Regno Unito hanno stabilito che lavoreranno «insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali in risposta alle crescenti minacce dell'Iran». Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz ne hanno parlato in…
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