L’esercito israeliano domenica ha colpito un rifugio di tende all’esterno dell’ospedale al Shifa a Gaza City. Nel raid sono morte sette persone, tra cui il popolare giornalista di Al Jazeera Anas al-Sharif e Mohamed Qureiqa, un altro reporter della tv del Qatar. Uccisi anche tre cameraman. L’Idf ha affermato che l’obiettivo era al-Sharif “un terrorista, responsabile di una cellula di Hamas, che ha portato attacchi con razzi contro l’Idf e i civili israeliani”.
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InfoPal. Di Angela Lano. Ieri, domenica 10 agosto, Israele ha compiuto l’ennesimo massacro di giornalisti, riuniti in una tenda-redazione di fronte all’ospedale al-Shifa’ della città di Gaza, a lavorare per coprire le notizie sul genocidio in corso. Si è trattato di un omicidio mirato e annunciato da settimane, contro i giornalisti di Al Jazeera Anas al-Sharif e Mohammed Qreiqah. Altri colleghi sono stati ammazzati…
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Arriva come l'ennesimo grido di dolore e un'altra luce dell'informazione, ormai flebile, che si spegne. E' la notizia di un sesto giornalista morto per mano dell'esercito israeliano nelle ultime 24 ore. Stavolta si tratta di un free-lance, è il fotoreporter Mohammed Al-Khaldi, anche lui ventenne. Ieri, 10 agosto 2025, cinque reporter palestinesi di Al Jazeera sono stati uccisi presi di mira nei pressi dell'ospedale Al-Shifa di Gaza City.
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Le ultime parole del giornalista, scritte un paio di mesi fa, sono state pubblicate sul suo profilo X da un amico. “Israele è riuscito a uccidermi e a mettere a tacere la mia voce”, ha scritto Al-Sharif che da tempo pensava di essere nel mirino delle forze israeliane ascolta articolo “Questo è il mio testamento e il mio messaggio finale. Se queste mie parole vi giungono, sappiate che Israele è riuscito a uccidermi e a mettere a tacere la mia voce”.
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“È un tentativo di mettere a tacere la voce della verità“. Così un giornalista sul luogo dell’attacco israeliano che ha preso di mira la tenda dei giornalisti di Al Jazeera a Gaza City. “Questo crimine non è un crimine commesso all’ultimo minuto, ma piuttosto un’estensione della serie di crimini israeliani in corso dal 7 ottobre e per tutti i 22 mesi di questa guerra, che hanno preso di mira la comunità dei giornalisti – spiega – Ciò conferma che i giornalisti in questa guerra sono…
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Gaza-InfoPal. Domenica sera, nell’ennesimo atto terrorista, Israele ha compiuto una nuova strage di giornalisti. Un massacro mirato in una tenda, per coprire il genocidio di Gaza. L’assassinio è avvenuto poche ore dopo una conferenza stampa del primo ministro israeliano, mandate in onda in diretta dalle Tv italiane, tra cui la RAI, durante la quale ha ripetuto false accuse contro i media, sostenendo che distorcono quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.
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Gaza City, 11 ago. Nella guerra senza più limiti, ancora una volta a pagare il prezzo più alto sono i giornalisti chiamati a documentare l'orrore. Anas al-Sharif, reporter di spicco di Al Jazeera, precedentemente minacciato da Israele, è stato ucciso insieme a quattro colleghi in un attacco aereo israeliano a Gaza Ciy mentre si trovava all'interno di una tenda fuori dall'ospedale al-Shifa."È un tentativo di mettere a tacere la voce della verità" dice il giornalista Mohamed Galal.
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Due giornalisti e tre cameraman di al-Jazeera sono stati uccisi a Gaza durante un raid israeliano. Lo ha confermato la tv satellitare. Fra i cinque c'è anche Anas al-Sharif, volto noto ai telespettatori, che i militari israeliani hanno riconosciuto di aver preso di mira, indicandolo come un "terrorista", che "si spacciava per giornalista". L'emittente ha riferito di "quello che sembra essere stato un attacco mirato israeliano" contro una tenda utilizzata dai suoi giornalisti a Gaza City, davanti…
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Hamas sarà al Cairo per un tentativo di ripresa dei colloqui di pace con Israele. Cinque persone dello staff di Al Jazeera, due giornalisti e tre operatori, sono stati uccisi a Gaza. Secondo il canale satellitare si è trattato di un raid mirato israeliano contro una tenda che ospitava giornalisti a Gaza City. Intanto Israele tira dritto sul piano d'attacco a Gaza malgrado le critiche internazionali.
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Ivan Zazzaroni cattura l’attenzione di tutta la Serie A, così il giornalista smentisce quella notizia oggi in edicola, vediamo di cosa si tratta e il pensiero della penna La trattativa tra Inter e Atalanta per Ademola Lookman continua senza sosta, nonostante alcune difficoltà emerse nelle ultime settimane. Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha fatto chiarezza sulla situazione, smentendo alcune voci che indicavano un possibile ritiro…
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Il sogno Giovanni Leoni è tutt’altro che sfumato in casa Inter. Le ultime notizie che arrivano dall’Inghilterra alimentano le speranze sull’affare. Se è vero che il nome che più di tutti riecheggia nella testa dei tifosi dell’Inter è quello di Ademola Lookman, è altrettanto vero che nella testa del popolo nerazzurro c’è spazio anche per un altro sogno: Giovanni Leoni. Il gioiello del Parma non è mai uscito dai radar della dirigenza e tutti ancora sognano che il colpo possa…
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Sempre più voci di dissenso si librano sulla questione di Gaza. Lo storico ebreo israeliano Amos Goldberg ha dichiarato in un'intervista: "Questo è un genocidio ed è una macchia enorme sulla mia società, sulla mia famiglia e su di me". articlepreview id="725268"…
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Nella notte tra il 10 e l'11 agosto, in una tenda di fortuna davanti all'ospedale Al-Shifa, sono stati freddati cinque giornalisti di Al Jazeera: Anas al-Sharif, 28 anni, Mohammed Qreiqeh, i cameraman Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa. L'ultimo video di al-Sharif, postato pochi minuti prima della morte, mostrava il cielo di Gazailluminato dalle bombe israeliane…
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(Adnkronos) – Due reporter e tre cameraman di al-Jazeera sono stati uccisi a Gaza durante un raid israeliano. Lo ha confermato la tv satellitare. Fra i cinque c’è anche Anas al-Sharif, volto noto ai telespettatori, che i militari israeliani hanno riconosciuto di aver preso di mira, indicandolo come un “terrorista”, che “si spacciava per giornalista”. L’emittente ha riferito di “quello che sembra essere stato un attacco mirato israeliano” contro una tenda utilizzata dai suoi giornalisti a Gaza City, davanti all’ospedale di…
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La youtuber Paola Ceccantoni, in arte Pubble, ha rilasciato un video riguardo al reel, andato virale sui social, in cui la premier Meloni ha usato per la prima volta il termine "genocidio" per riferirsi alla situazione in corso a Gaza: "Giorgia lo ha ammesso in un lapsus... chissà se fra qualche anno si tradirà ancora e dirà che noi italiani siamo stati…
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