Nuovi scontri nella notte a Port au Prince, la capitale di Haiti, dove le gang hanno attaccato in modo simultaneo e coordinato, stazioni di polizia e edifici governativi, nella zona di Champ de Mars. Lo riportano i media locali. Secondo le stesse fonti, le bande criminali hanno appiccato le fiamme al ministero degli Interni, ed hanno cercato di prendere il controllo della Corte Suprema. Si sono sentiti spari ed esplosioni, mentre centinaia di persone fuggivano in tutte le direzioni, in cerca di un…
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La polizia sta facendo fronte ai disordini nella capitale Port-Au-Prince con risorse e uomini limitati Il governo di Haiti ha esteso la stato di emergenza e il coprifuoco per fare fronte agli attacchi delle gang che hanno paralizzato la capitale, Port-Au-Prince. Nel corso del weekend era stato annunciato un coprifuoco di tre giorni, ma le gang hanno continuato ad attaccare le stazioni di polizia ed altre istituzioni governative.
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Responsabilità e violenze Nella capitale Port-au-Prince sono infatti le bande a comandare, dividendosi i quartieri e piazzando posti di blocco per gestire la vita dei cittadini. La polizia ormai non esce più dalle caserme e si è asserragliata nei pochi quartieri ancora in mano ai governativi. La situazione nel Paese è grave da mesi, ma gli ultimi giorni la situazione è precipitata. Stazioni della polizia e ospedali sono stati dati alle fiamme e saccheggiati mentre due principali carceri sono stati presi…
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Per la prima volta un funzionario degli Stati Uniti ha ammesso al Miami Herald che Haiti può cadere «in qualsiasi momento» nelle mani delle gang il cui obiettivo è il rovesciamento del governo del primo ministro Ariel Henry. Questi, dopo essere stato a Nairobi, in Kenya, per sollecitare l’invio dei 1.000 soldati di una missione multilaterale di stabilizzazione, al momento si è rifugiato a Porto Rico
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Gli Stati Uniti temono che Haiti possa cadere “in qualsiasi momento” mentre crescono i dubbi sul piano di sostegno di Biden per il Kenya I funzionari del governo degli Stati Uniti sono allarmati dal fatto che la polizia nazionale di Haiti possa iniziare a sgretolarsi nel giro di poche ore e che la missione multinazionale pianificata da tempo guidata dal Kenya per fornire rinforzi potrebbe non essere sufficiente per salvare il paese da una completa caduta sotto il controllo delle bande.
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Il capo della gang G9 ha dichiarato che ci saranno una guerra civile e un genocidio se il primo ministro Henry non si dimette, acuendo la crisi ad Haiti. Jimmy “Barbecue” Chérizier, leader di una delle più importanti gang haitiane, ha minacciato di far scoppiare una guerra civile e di commettere un genocidio se il primo ministro Henry non si dimette. La storia recente di Haiti si è caratterizzata per la violenza delle milizie paramilitari dei vari presidenti e per quella…
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Rubo l’incipit a Raymond Carver: “Di cosa parliamo quando parliamo di democrazia?” Con l’intento dichiarato di esportare – o difendere - la democrazia, l’Occidente a guida americana persegue un fine apparente, lodevole, e un fine occulto, biasimevole. Naturalmente, il fine occulto deve restare tale e tutti i media mainstream devono puntare sul fine apparente per manipolare l’opinione pubblica. Tutto è andato…
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La materia immobiliare non è di facile comprensione ed infatti esistono i professionisti e le loro consulenze nell’ambito. Come scegliere un’agenzia immobiliare per le proprie necessità? Se hai bisogno di vendere la tua casa perché hai intenzione di trasferirti altrove, oppure vuoi vivere in affitto ma non sai ancora in quale abitazione e intendi provare a risparmiare qualcosa, o – ancora – se se stai cercando un immobile a scopo investimento o da comprare per andarci a vivere con la tua…
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