Doppia scadenza per il secondo acconto delle imposte 2024: dall’IRPEF alla cedolare secca, i termini da rispettare per partite IVA, dipendenti e pensionati alla luce delle novità del DL Fiscale La scadenza del secondo acconto delle imposte si avvicina. La proroga al 16 gennaio 2025 prevista dall’emendamento approvato in sede di conversione del DL Fiscale non è infatti generalizzata e per molti bisognerà versare il conto dovuto entro il termine canonico
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Nel corso della conversione in legge del DL Anticipi (DL 155/2024), il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con comunicato stampa del 27 novembre 2024, informa che il Parlamento ha approvato un emendamento che prevede, per i titolari di partita IVA che nell'anno precedente (2023) hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170.000 euro, la proroga al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza il 2…
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Con il comunicato stampa n. 136, diffuso nella serata di ieri, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha reso noto che, nell’iter di conversione in legge del DL n. 155/2024 (c.d. DL “fiscale” collegato alla legge di bilancio 2025), il Parlamento ha approvato un emendamento che rinvia al 16 gennaio 2025 il termine per il pagamento della seconda rata degli acconti d’imposta relativi al 2024 da parte delle persone fisiche titolari di partita IVA che, nel 2023, dichiarano ricavi o compensi non…
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La decisione, accolta positivamente dai rappresentanti delle piccole e medie imprese e dai professionisti, è stata presa per fornire un respiro ai contribuenti in un periodo di intensi adempimenti fiscali. Tuttavia, è importante notare che la proroga non si applica ai contributi previdenziali e assistenziali né ai premi assicurativi dovuti all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che dovranno essere versati nei termini ordinari.
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Con comuinicato n. 136 del 27 novembre 2024, il MEF ha dichiarato che, nel quadro dei lavori per la conversione del D.L. , n. 155, il Parlamento ha approvato un emendamento che prevede, per i titolari di partita IVA che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170 mila euro, la proroga al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza il prossimo 2…
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Nel quadro dei lavori per la conversione del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, il Parlamento ha approvato un emendamento che prevede, per i titolari di partita Iva che nell'anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170 mila euro, la proroga al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza il prossimo 2 dicembre.
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