La proposta contenuta nel Rapporto Draghi di emettere nuovo debito in comune per modernizzare il tessuto economico e industriale europeo e rilanciarne la competitività sta provocando reazioni contrastanti. Nei fatti la questione è aperta, a dispetto delle prime indicazioni negative provenienti da alcuni Paesi tradizionalmente riottosi. Molto dipenderà dai risultati ottenuti dal NextGenerationEU, di cui si discute un possibile allungamento del debito.
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L’Europa di Draghi è possibile? di Angelica Migliorisi 13 settembre 2024 L’ex Presidente della Banca centrale europea lancia un monito: o si completa il processo di unificazione europea o l’Ue finirà schiacciata tra Usa e Cina. Ci sarà la volontà politica di farlo? Ne abbiamo parlato con Roberto Castaldi, Docente universitario e Direttore CesUe ed Euractiv.it; Andrea De Petris, del Centro politiche europee, Beda Romano, corrispondente Il Sole 24 Ore da Bruxelles
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Un piano complesso, ma attuabile. Riccardo Illy commenta il Rapporto sulla competitività europea elaborato da Mario Draghi sottolineandone innanzitutto la fattibilità. «Impensabile oggi proporre all’Europa la rivoluzione della governance, di cui pure Draghi aveva parlato tempo fa – osserva l’imprenditore triestino –. Queste quasi 400 pagine hanno il pregio della concretezza». La prospettiva temporale? «Credo che l’ex premier immagini che il piano possa essere realizzato in cinque anni, o…
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Il rapporto Draghi analizza come l'innovazione, soprattutto digitale, sia cruciale per ridurre il gap tra Ue, Usa e Cina. Critica la frammentazione dei fondi e le barriere burocratiche, proponendo un'unione di risorse e una legislazione armonizzata. Suggerisce progetti comuni e incentivi per sostenere tecnologie avanzate e startup, promuovendo la competitività europea
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Il rapporto Draghi offre una profonda analisi delle ragioni per la scarsa crescita Ue e dei rischi per il futuro. Le soluzioni proposte richiederebbero che l’Europa diventasse una vera federazione. Ma qualcosa si può iniziare a fare, almeno tra paesi volenterosi. Il rapporto Draghi Se si dovesse ridurre a una battuta il rapporto Draghi, si potrebbe riassumere così. Se l’Unione europea vuole recuperare i livelli di reddito e competitività perduti rispetto ad altri grandi paesi e affrontare le sfide del futuro (tra…
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Il rapportone di Draghi e del suo team sulla competitività dell’Unione europea terrà occupati commentatori e studiosi per un po’ di tempo, data la sua autorevolezza e l’urgenza dei tempi. Al di là di alcuni spunti specifici il succo della narrazione è che il destino dell’Europa sembra essere caratterizzato da un mesto declino, almeno sul piano economico e demografico. La risposta dell’economista a questa crisi è abbastanza semplice: per diventare protagonisti a livello…
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«Ci vuole un cambiamento di prospettiva. L'Europa vuole essere padrona del suo destino? Il rischio è la servitù rispetto ad altre economie. Serve un debito comune europeo, altrimenti quello dei singoli Paesi diventa troppo alto per fare gli investimenti che servono per portare le energie rinnovabili in tutta Europa, un disastro che ferma tutto». Mario Draghi al suo primo appuntamento pubblico a Milano ribadisce i contenuti della sua «Agenda» che presenterà a Strasburgo durante la sessione plenaria…
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Secondo le fonti, i funzionari dell'UE sono nelle prime fasi di discussione su come progettare una soluzione che possa superare l'opposizione di alcuni Stati membri, come la Germania, e le importanti restrizioni legali, oltre a convincere gli investitori. I costi di rimborso del debito, se non affrontati, potrebbero limitare fortemente la capacità di spesa dell'UE negli anni a venire. Draghi ha avvertito questa settimana che le obbligazioni imminenti e la riluttanza degli Stati membri a fornire nuove fonti di…
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Ultim'ora news 13 settembre ore 17 L’Unione Europea starebbe forse già prendendo a cuore il rapporto di Mario Draghi. Secondo quanto ha scritto il Financial Times ieri, citando diverse fonti ufficiali dell'Ue, la Commissione Europea sta valutando la possibilità di rifinanziare circa 350 miliardi di euro di debiti dell'era Covid, principalmente emessi per finanziare il pacchetto NextGenerationEu. I pagamenti sui prestiti sono già una delle principali criticità da gestire nell’imminente proposta di bilancio a lungo…
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Che l'Europa stia arretrando sul piano economico e quindi del benessere non risulta solamente dai grafici degli economisti ma pure dall'esperienza quotidiana della maggior parte dei suoi abitanti. Così come la sua ininfluenza internazionale non è solo oggetto di analisi da parte dei commentatori ma comprovata dall'aggravarsi dei conflitti in Ucraina e Gaza che scontano la mancanza di una saggia, autorevole, decisa, mediazione europea.
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Bruxelles — Prima prorogare i Pnrr e poi cercare nuove risorse per affrontare il quinquennio più difficile nella storia dell’Unione europea. Sebbene la nuova Commissione non sia ancora nata, sul tavolo di Ursula von der Leyen ci sono già due dossier imponenti. Che stanno agitando i rapporti tra gli Stati membri e gettano un’ombra sul programma dell’esecutivo Ue. Due questioni tra loro inscindibil…
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Manuela Croci /CorriereTv «La parità non è qualcosa da conquistare, ma una condizione di partenza». Così il direttore del Corriere della Sera, al Tempo delle Donne, dove ha intervistato l’ex premier Mario Draghi
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I funzionari dell’UE starebbero considerando in questi giorni la cosiddetta "opzione Draghi", cioè la possibilità di rinnovare centinaia di miliardi di euro di obbligazioni lanciate durante la pandemia per finanziare il Next Generation EU. E' quanto riporta un articolo del Financial Times, secondo cui la possibilità di rifinanziare il debito esistente fino a 350 miliardi consentirebbe all'UE di evitare che gli interessi sul debito sottraggano ingenti risorse al…
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Milano, 12 set. "La gente che paga meno le donne sa che sta andando contro la Costituzione italiana?". Così l'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenuto a Milano a Il tempo delle donne, a proposito del gender pay gap ancora in essere nel nostro Paese.Draghi ha riconosciuto un fatto, che "i governi hanno fatto tante cose, io ho ringraziato pubblicamente la ministra Bonetti ma bisognerà continuare e insistere.
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BRUXELLES- "Una parte" della grande mole di investimenti necessari affinché l'Europa resti competitiva, "deve essere di investimento pubblico comune, perché sennò in alcuni casi il debito dei singoli Paesi diventa troppo alto ed è un disastro". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi, ospite a Milano al Tempo delle Donne, organizzato dal Corriere della Sera."L'Europa vuole essere padrona del proprio destino o no? Affrontare i problemi dell'espansionismo cinese, dell'aggressione russa o di…
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Draghi: “Se non hanno aiuto e se non c’è l’asilo nido, le donne non hanno tempo per lavorare” Di Nel corso di un’intervista con Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Mario Draghi ha affrontato temi cruciali per il futuro del welfare e dell’uguaglianza di genere in Italia. Draghi ha evidenziato come in alcune zone del Paese manchino completamente gli asili nido, un’assenza che limita significativamente le opportunità lavorative per le donne.
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"Non lo so. Forse farò qualcosa o forse non la farò" risponde Mario Draghi sul suo futuro, intervistato dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana sul palco del Tempo delle donne 2024 a pochi giorni dalla presentazione del report commissionato da Ursula von der Leyen sulla competitività dell'Ue. Quello che è certo, invece, è che se…
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Bce, Lagarde: i governi Ue devono agire ora per ridurre i deficit Francoforte (Germania), 12 set. La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che i governi dell'Eurozona devono attuare piani per ridurre i deficit pubblici e gestire il proprio debito. L'attuazione delle regole di spesa dell'Unione Europea "in modo completo, trasparente e senza ritardi - ha detto - aiuterà i governi a ridurre i deficit di bilancio e i rapporti di indebitamento".
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"Ha ragione Draghi che ci vuole coraggio, senza fare marce indietro. Nel suo documento ho ritrovato una serie di proposte che già qualche anno fa avevamo fatto con Berlusconi, sollecitando la Commissione Europea con delle interrogazioni. Tra queste la stabilizzazione del fondo recovery. Senza crescita, senza politica industriale, senza sostegni all'agricoltura, l'Europa non andrà avanti" così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo…
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In un post su Linkedin l’Ad di Tim accende i riflettori sulle misure messe nero su bianco nel report sulla competitività. “Siamo pronti a fare la nostra parte, consapevoli che la partita che stiamo giocando è una delle più importanti. Senza Tlc non c'è digitalizzazione”
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Su Formiche Innocenzo Cipolletta scrive: «Eccolo il punto. Siamo, e vengo alla seconda questione, in un periodo di forte e conclamato sovranismo, dove ogni governo punta a riprendersi il controllo di pezzi di politica. Invece lo spirito del rapporto Draghi è tutto l’opposto: agire insieme, all’unisono, avanzare uniti. Questo è il problema, da una parte una visione, che io condivido, dall’altra un clima poco adatto a questo tipo di sforzo.
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Gli era stato chiesto un piano e l’ha fatto. Toccherà ora a chi ha ricevuto il mandato per governare l’Europa realizzarlo. Ma per quanto il report di Mario Draghi sia un contributo tecnico è chiaro come la ricaduta sia politica. Perché tutti nell’Unione sono consapevoli che il Vecchio Continente si trovi a un bivio: accettare la «lenta agonia» a cui sarebbe condannato dall’immobilismo oppure lanciare una sfida a se stesso…
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L'illusione italiana si scontra con la realtà europea: perché il 'piano Marshall' di Draghi è destinato al fallimento Mentre l’Italia si abbandona all’ennesimo delirio di onnipotenza, l’Europa guarda con freddo pragmatismo al “piano Marshall” di Mario Draghi. Le prime pagine dei quotidiani nazionali grondano entusiasmo: “Ue, il piano Marshall di Draghi” (La Stampa), “L’Ue rischia l’agonia” (Repubblica), “Appello per salvare l’Europa” (Corriere della Sera).
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Sono svariati i temi affrontati nelle 400 pagine di report redatto da Mario Draghi sull’Europa e presentato il 9 Settembre alla presenza di Ursula von der Leyen. Il rapporto individua alcune sfide fondamentali per garantire la competitività del continente in un contesto globale sempre più competitivo. Si parte da punti cruciali come la necessità di investimenti massicci, stimati tra i 750 e gli 800 miliardi di euro all’anno, per colmare il divario con…
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L’atteso rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitività in Europa è stato presentato. Introdotto da Ursula von der Leyen, per la quale il rapporto deve arricchire le linee guida della Commissione da lei guidata e irrorare la nuova legislatura, Draghi ha detto: da tempo in Europa la crescita ha rallentato, l’andamento demografico è in calo, la produttività è bassa. Nuovi attori globali – prima fra tutti la Cina –…
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Luca de Meo valuta positivamente il report redatto da Mario Draghi sulla competitività dell'Europa, esprimendo il suo sostegno alle raccomandazioni dell'ex presidente della Bce, in particolare per la parte riservata al mondo dell'auto. Del resto, non sono pochi i passaggi del rapporto che fanno eco a molti degli allarmi di de Meo e, soprattutto, alla lettera inviata lo scorso marzo alle istituzioni europee per sostenere una serie di proposte per il rilancio del comparto.
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In occasione del convegno “Energie rinnovabili e paesaggio: un matrimonio possibile?”, il professor Francesco Asdrubali, ordinario di Fisica Tecnica Ambientale e prorettore dell’Università per Stranieri di Perugia (Unistrapg), ha annunciato l’imminente pubblicazione del bando per il nuovo Master in “Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale”. Questo percorso formativo, nato nell’ambito del “progetto Fenice”, mira a creare figure…
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