Altra cerimonia di fronte al Ministero degli Esteri a Roma, dove è stata deposta una corona di fiori al monumento in via dei Giusti della Farnesina dal segretario generale del ministero degli Affari Esteri Riccardo Guariglia con la sottosegretaria per gli Affari Esteri Maria Tripodi (Foto Ansa)
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il sindaco di Gerusalemme, Moshe Leon, hanno visitato un memoriale per le vittime dell'attacco di Hamas del 7 ottobre. Israele celebra il primo anniversario dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, il peggiore della sua storia e che ha scatenato una guerra devastante a Gaza che da allora si è estesa in Libano. "In questo giorno, in questo luogo e in molti luoghi del nostro Paese, ricordiamo i nostri morti, i nostri ostaggi che siamo obbligati a riportare…
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Ad un anno dal tragico attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, in tutto il mondo si sono tenute commemorazioni solenni per ricordare le vittime e riaffermare l’impegno per la pace. La giornata del 7 ottobre 2024 è stata segnata da eventi commemorativi sia in Israele che in Italia, con la partecipazione di figure di spicco della politica e della comunità ebraica. In Israele, le commemorazioni sono iniziate all'alba, precisamente…
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"In questo giorno dell'anno scorso, il sole è sorto su quella che avrebbe dovuto essere una gioiosa festa ebraica. Al tramonto, il 7 ottobre era diventato il giorno più mortale per il popolo ebraico dall'Olocausto". Lo afferma Joe Biden in un messaggio in occasione dell'anniversario del 7 ottobre, sottolineando che "oggi segna un anno di lutto per le oltre 1.200 persone innocenti di tutte le età, tra cui 46 americani, massacrate nel sud di Israele dal gruppo terroristico Hamas" e…
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"A un anno dal terribile massacro del 7 ottobre, il nostro pensiero va al popolo israeliano, ai bimbi uccisi in culla, ai giovani strappati alla vita, alle donne stuprate, a chi è morto in prigionia e a chi è ancora tenuto in ostaggio. Per ricordare sempre il diritto di Israele ad esistere, a difendersi e a convivere finalmente in pace coi popoli vicini, contro l'orrore del terrorismo islamico". Lo afferma sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini
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Giorgia Meloni è intervenuta alla sinagoga di Roma, un anno dopo il massacro del 7 ottobre 2023: "Il popolo israeliano ha vissuto una delle pagine più drammatiche della sua storia". E denuncia "l'antisemitismo latente e dilagante che deve preoccupare tutti"
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Cerimonia alla Sinagoga di Roma a un anno dall'attacco di Hamas. Oltre alle più alte cariche della Comunità ebraica, il rabbino capo Riccardo Di Segni e la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni, sono presenti esponenti politici e rappresentanti del governo, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Alessandro Giul…
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La premier alla Sinagoga di Roma: "Ricordare e condannare con forza l'aggressione di Hamas. Antisemitismo deve preoccupare tutti" La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso parte alla commemorazione del 7 ottobre alla Sinagoga di Roma. Presenti fra gli altri anche il vicepremier Matteo Salvini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi. Meloni: “Il 7 ottobre disumana aggressione di Hamas” “Il 7 ottobre 2023 il popolo…
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Roma, 7 ott. – “In questa giornata ribadiamo il legittimo diritto di Israele a difendersi e a vivere in sicurezza nei propri confini, ma anche la necessità che questo sia esercitato nel rispetto del diritto internazionale umanitario. Non possiamo, infatti, restare insensibili davanti all’enorme tributo di vittime civili innocenti a Gaza, vittime due volte: prima del cinismo di Hamas, che le utilizza come scudi umani, e poi delle operazioni militari israeliane”.
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"Ricordare e condannare con forza ciò che è successo un anno fa non è un mero rituale, ma il presupposto di ogni azione politica che dobbiamo condurre per riportare la pace in Medio Oriente, perché la reticenza che sempre più spesso si incontra nel farlo tradisce un antisemitismo latente e dilagante che deve preoccupare tutti. E le manifestazioni pubbliche di questi ultimi giorni lo hanno, purtroppo, confermato".
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Ferrara, 7 ott. Gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas dopo il 7 ottobre del 2023 non sono mai stati la priorità del governo Netanyahu. Lo ha detto la giornalista israeliana Amira Hass, ospite al festival Internazionale a Ferrara. Parlando dal Teatro Comunale ha ricordato che per
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Alle 6.29, ora dell'inizio dell'attacco di Hamas, Israele ha dato il via alle commemorazioni del 7 ottobre di un anno fa, con un minuto di silenzio osservato in tutto il Paese, a partire dalla folla che si è radunata a Reim, luogo del massacro al Festival musicale Nova.
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All’alba del 7 ottobre 2023, shabbat e festività di Simchat Torah, che in ebraico significa la “gioia della Torah”, fra le più sentite dell’anno, i terroristi di Hamas piombarono nei kibbutz addormentati del sud di Israele, nelle città di confine e al festival musicale Supernova. Violentarono, torturarono e ammazzarono chiunque capitasse loro sotto mano: uccisero circa 1.400 persone e ne rapirono oltre 200.
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Uscire dal 7 ottobre è difficile. Chi ha innanzitutto il compito di riuscirci è il popolo ebraico, ed è solo una tappa nel suo cammino infinito. Il 7 ottobre pone oggi interrogativi cui possiamo rispondere, o da cui possiamo fuggire. Le domande poste al popolo ebraico sono di nuovo questioni di fondo per tutta l'umanità, riguardano il bene e il male, l'inizio e la fine, la corrente del tempo millenario e come afferrarla per affrontare il momento presente, quando le lacrime scorrono e si ricostruisce…
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Introduzione Esattamente 365 giorni fa i terroristi penetravano nel Sud dello Stato ebraico e attaccavano i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state oltre 1.200. Israele ha risposto lanciando l’operazione "Spade di Ferro" con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un'offensiva di terra. Ancora oggi la Striscia è stretta nella morsa israeliana.
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Quante dimostrazioni e prove servono prima di “aprire gli occhi” sul Medio Oriente? Il 7 ottobre di un anno fa è uno di quegli eventi che gli inglesi definiscono con un’espressione che in italiano non può essere tradotta mantenendo la stessa sintetica efficacia: eye opener (che permette di aprire gli occhi). Nonostante tutto, siamo ancora qui ad assistere ad un mondo di opinionisti e di influencer che pretenderebbero di farci aprire gli occhi su un “genocidio” che non c’è: quello dei palestinesi a Gaza
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Di: pon È l’alba del 7 ottobre 2023. Le sirene di allarme risuonano nel sud di Israele. Non è l’inizio della storia, perché gli eventi che hanno segnato l’ultimo anno non possono essere letti se non all’interno del decennale conflitto israelo-palestinese. È però l’inizio di un giorno che rimarrà per sempre segnato nella storia di Israele e della Palestina e le cui conseguenze a medio e lungo termine – per quanto riguarda il futuro della stessa Striscia di Gaza, ma non solo - sono ancora tutte da scrivere.
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(di Andrea Cucco ) Il 7 Ottobre 2023, l'organizzazione terroristica Hamas ha lanciato un violento attacco contro Israele, scatenando uno dei conflitti più intensi degli ultimi anni. L'operazione, partita dalla Striscia di Gaza ha portato alla morte di oltre 1.200 israeliani ed al rapimento di oltre 250 persone, per lo più civili. Lo Stato ebraico ha risposto immediatamente con raid aerei, il richiamo di centinaia di migliaia di riservisti ed operazioni di terra nella Striscia di Gaza.
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Il capo dell'esercito israeliano, rivolgendosi ai soldati alla vigilia del 7 ottobre, ha affermato che l'ala militare di Hamas è stata "sconfitta". "È passato un anno e abbiamo sconfitto l'ala militare di Hamas... Abbiamo inferto un duro colpo a Hezbollah, che ha perso tutti i suoi alti dirigenti. Non ci fermeremo", ha affermato il generale Herzi Halevi. Macron a Netanyahu: “Sostegno incrollabile ma è il tempo della tregua”.
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Per il capo dello Stato "occorre una definitiva soluzione negoziata tra Israele e Palestina che, con il concorso della comunità internazionale, preveda la creazione di due Stati sovrani e indipendenti. Ciò è indispensabile per garantire pace e sicurezza durevoli ai due popoli e all'intera regione" Alla vigilia del primo anniversario della strage del 7 ottobre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ribadire la "ferma condanna e…
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Tra Kiev e Gerusalemme corrono 3.370 chilometri e tra Kiev e Teheran altri 3.115. Al confronto, tra Gerusalemme e Teheran è un soffio: 1.665 chilometri. Potremmo ripetere il gioco con le capitali di altri Paesi che, in un modo o nell'altro, sono stati coinvolti o hanno deciso di farsi coinvolgere, chi più chi meno, in questo ultimo anno di guerre:
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Messaggio in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro cittadini di Israele “Ferma condanna e forte indignazione ha suscitato, in Italia e nel mondo, il barbaro attacco condotto da Hamas contro inermi cittadini israeliani lo scorso 7 ottobre 2023. A un anno di distanza, grande è la vicinanza e la solidarietà della Repubblica Italiana al popolo israeliano così ignobilmente colpito”.
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“Ferma condanna e forte indignazione ha suscitato, in Italia e nel mondo, il barbaro attacco condotto da Hamas contro inermi cittadini israeliani lo scorso 7 ottobre 2023. A un anno di distanza, grande è la vicinanza e la solidarietà della Repubblica Italiana al popolo israeliano così ignobilmente colpito”. Così il presidente della Repubblica Sergio…
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Roma, 6 ott. – “È più che mai necessario giungere a un cessate il fuoco immediato per porre termine alla sequela di orrori che si sono susseguiti dal 7 ottobre dello scorso anno ad oggi e scongiurare l’allargamento del conflitto, prospettiva che gli accadimenti recentissimi rendono purtroppo vicina e concreta”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro cittadini di Israele
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Il manifesto del 6 ottobre 2024 La guerra che domani compie un anno registra un altro giorno di pesanti bombardamenti sul Libano e sulla Striscia di Gaza con decine di vittime. Israele ora pensa a un’azione «più forte» contro la Siria. E per ricordare il 7 ottobre potrebbe partire l’attacco all’Iran
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Olocausti, aggiornato o meno nei particolari non è solo la ripresa del laboratorio sul destino dell’Occidente su cui Kepel aveva scritto nel suo Il ritorno del Profeta, ma è, soprattutto, lo sforzo più radicale per proporre la riflessione sulla metamorfosi del sistema di relazioni internazionali a partire dallo scenario aperto dal 7 ottobre 2023. Tre sono i temi che Gilles Kepel mette al centro di Olocausti: 1) lo scontro tra due radicalismi, sia politici che religiosi, e i meccanismi di una spirale di guerra; 2) le…
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Ricorreva la festività ebraica di Simchat Torà - mi trovavo nel mezzo del deserto del Negev, preparandomi per una gita proprio nell’area a sud della Striscia di Gaza, al confine con l’Egitto. Alle 6:29, i cellulari erano intasati dagli alert incessanti che annunciavano l’attacco missilistico senza precedenti proveniente dalla Striscia di Gaza. “C’è la guerra, gita an…
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