In attesa dell’arrivo di Donald Trump, l’Italia volentieri partecipa come può, ovvero con le promesse di armi e soldi, all’escalation in Ucraina. Lo fa con la premier Giorgia Meloni, che conferma il sostegno militare a Kiev “finché ce ne sarà bisogno” e “comprende” l’ok americano all’uso di missili a lungo raggio contro la Russia; ma …
Leggi
Gaiani: “Escalation inutile e pericolosa per sgambettare Trump” L’attacco nella regione russa di Bryansk condotto con i missili balistici statunitensi ATACMS apre un nuovo pericoloso capitolo del conflitto in Ucraina, abbinato all’aggiornamento della dottrina nucleare russa. Il tema è stato al centro dell’intervista al direttore di Analisi Difesa a TGCOM 24 MEDIASET nelk prumo pomeriggio del 19 novembre.
Leggi
Il convitato di pietra Donald Trump agita il G20 di Rio de Janeiro, in particolare per la posizione che la nuova amministrazione americana potrebbe assumere sull'Ucraina e sulla politica dei dazi nei confronti dell'Europa. Temi che spaventano, ma su cui Giorgia Meloni invita alla calma.La presidente del Consiglio incontra i giornalisti all'uscita dall'hotel a Rio de Janeiro, prima della seconda e ultima giornata del G20, al termine del quale si sposterà a Buenos Aires, dove domani è in programma un bilaterale…
Leggi
ATACMS: una sigla molto conosciuta negli ambienti militari ma che da qualche giorno si sta diffondendo anche sulla bocca di un pubblico più generalista. ATACMS si riferisce infatti a “Army Tactical Missile System”, una versione avanzata di missili balistici tattici a lungo raggio, inviati dagli Stati Uniti in Ucraina. Missili che Kiev ha sempre voluto usare contro obiettivi direttamente sul suolo russo, ma Washington si era finora rifiutata.
Leggi
Martedì 19 novembre Vladimir Putin ha firmato un nuovo decreto che modifica radicalmente la dottrina nucleare russa, permettendo a Mosca di rispondere con l'arsenale atomico anche ad attacchi convenzionali se questi sono sostenuti da potenze nucleari come gli Stati Uniti. La decisione solleva un interrogativo inquietante nelle cancellerie occidentali: la Russia userà davvero le armi nucleari in Ucraina? La mossa del Cremlino non è casuale.
Leggi
Rio de Janeiro, 19 nov. – “Non mi sono scandalizzata per la telefonata di Scholz a Putin, non è la prima volta che un leader occidentale parla con Putin, mi pare che le posizioni espresse da Scholz siano in linea con il sostegno all’Ucraina e mi pare che da parte russa non ci sia stata nessuna disponibilità al dialogo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Rio de Janeiro.
Leggi
Dopo un lungo e profondo torpore si desta incredibilmente Joe Biden. Per la prima volta dopo quasi tre anni di conflitto il presidente americano autorizza l’Ucraina a utilizzare missili americani a lungo raggio per difendere i propri soldati stanziati nella regione russa del Kursk. Casualmente proprio adesso che la sua presidenza sta definitivamente per volgere al termine per lasciare spazio al neo eletto Donald Trump
Leggi
Introduzione Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato il decreto che aggiorna e amplia la dottrina nucleare della Russia. Mosca potrà usare armi nucleari come "estrema risorsa per proteggere la sovranità del Paese" se essa sarà minacciata da un attacco nucleare o con armi convenzionali. La decisione sul loro impiego spetta al presidente. La mossa arriva nel millesimo giorno dell'offensiva russa contro l'Ucraina e dopo che gli Stati Uniti…
Leggi
L’intervista di Fanpage.it a Dmitry Suslov, tra gli ispiratori della strategia del Cremlino in Ucraina: “Attentati, sabotaggi informatici e attacchi convenzionali in Paesi Nato come ritorsione”. E un’atomica dimostrativa “per far vedere che facciamo sul serio. Mosca vuole riportare la paura tra gli europei, per rafforzare la deterrenza”.
Leggi
