Le dimissioni di Giovanni Toti dalla presidenza della Regione Liguria, come conseguenza dell'inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto da tre mesi, per il ministro della Giustizia Carlo Nordio sono «una sconfitta della democrazia». Il Guardasigilli in un'intervista al Messaggero esprime giudizi molto severi nei confronti delle toghe. «L'espressione giustizia a orologeria non mi è mai piaciuta e non la condivido.
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Due a zero per la magistratura: dopo l'incriminazione, i pm di Genova hanno ottenuto anche le dimissioni di Giovanni Toti da governatore della Liguria. Il procuratore Nicola Piacente può andare soddisfatto negli spogliatoi alla fine di questo primo tempo. Lo fece anche da procuratore di Como, suo precedente incarico, dopo aver smantellato a colpi di arresti e avvisi di garanzia la giunta in carica per un'inchiesta che nove anni dopo la Cassazione sentenziò essere una clamorosa bufala (tutti assolti per non aver commesso il fatto).
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Il legale dell’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti Stefano Savi presenterà probabilmente lunedì la richiesta di revoca dei domiciliari per il suo assistito. E il fatto che già martedì la Procura di Genova potrebbe chiedere il giudizio immediato per Savi non è un problema: “A noi il giudizio immediato va benissimo, quello che per noi è importante è che la custodia cautelare venga revocata”.
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GENOVA. «Mettere Toti nella condizione di scegliere tra le dimissioni e l’uscita dagli arresti domiciliari rappresenta un tentativo di condizionare il voto dei liguri». Non usa mezze misure il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel commentare l’addio formalizzato ieri dal governatore Giovanni Toti. Il leader di Forza Italia condivide l’affondo del collega Carlo Nordio sul compo…
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La resa di Toti, che si dimette dopo aver scagliato idealmente la stampella contro magistrati e alleati, ha un vago sapore allegorico e quasi oracolistico per una destra italiana troppo convinta della sua invincibilità. L’ormai ex governatore, dopo ottanta giorni ai domiciliari, lascia la presidenza della Regione dicendosi certo che la sua coalizione «saprà fare tesoro della sinergia tra i partit…
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– Dopo ottanta giorni Toti si arrende. L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, peraltro, non lasciava altra via d’uscita avendo scritto quasi esplicitamente che senza una confessione o, naturalmente, la rinuncia all’incarico ci sarebbe stato il rischio di reiterazione del reato di corruzione. Così, ieri mattina ha rassegnato le "dimissioni irrevocabili" dalla carica di presidente della regione Liguria con una lettera scritta a…
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Dopo ottanta giorni passati agli arresti domiciliari, Giovanni Toti si dimette da presidente della Regione Liguria. "Mi assumo la responsabilità di chiamare alle urne i liguri nei prossimi tre mesi”, scrive il governatore in una lettera. Mentre procede il binario giudiziario, il tema politico riguarda le elezioni. Probabilmente si terranno in autunno, in concomitanza con l'Emilia Romagna e l'Umbria.
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