– È una donna di 34 anni ad alto rischio di sviluppare un diabete di tipo 1 la prima persona trattata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con Teplizumab, un trattamento che prevede l'infusione di un anticorpo monoclonale che ritarda l'esordio della malattia. È uno dei primi casi in Italia di terapia somministrata a pazienti adulti, spiega l'ospedale. Da fine 2024, in attesa del via libera dall'agenzia italiana del…
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Un importante passo avanti per il diabete giovanile a Bergamo: conosci il nuovo farmaco e i suoi effetti positivi sui pazienti. Questo articolo approfondisce la somministrazione di un nuovo farmaco per il diabete giovanile a Bergamo, analizzando come questa innovazione stia cambiando l’approccio alla malattia. Vedremo come funziona la terapia, i benefici e le prospettive future per i pazienti più giovani.
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Non guarisce il diabete di tipo 1, ma ne sposta il confine. Ritarda il momento in cui la malattia si manifesta, guadagnando tempo prezioso — in media due anni — per i pazienti ad alto rischio. Si chiama Teplizumab, è un anticorpo monoclonale approvato a gennaio 2026 dall’Agenzia europea del farmaco EMA, e all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stato somministrato per la prima volta a un paziente adulto in Italia: una donna di 34 anni, in condizione di prediabete, con un profilo di rischio elevato per lo sviluppo…
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Una nuova frontiera nella prevenzione del diabete di tipo 1 prende forma all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove è stato somministrato Teplizumab, un anticorpo monoclonale capace di ritardare l’insorgenza della malattia. Si tratta di uno dei primi casi in Italia su un paziente adulto. Il primo caso a Bergamo A essere trattata è stata una donna di 34 anni, considerata ad alto rischio di sviluppare diabete di tipo 1.
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L’anticorpo monoclonale Teplizumab, approvato negli Stati Uniti e ad inizio 2026 dall’autorità regolatoria europea EMA per adulti e bambini sopra gli 8 anni, viene somministrato in Italia in pazienti selezionati in condizione di prediabete per ritardare l’esordio della malattia. Quello di Bergamo è uno dei primi casi in Italia di infusione su un paziente adulto È una donna di 34 anni ad alto rischio di sviluppare un diabete di tipo 1 la…
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Un gesto di solidarietà a sostegno dei piccoli pazienti dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Il XV Reparto Mobile della Polizia di Stato ha effettuato una donazione destinata ai reparti di oncoematologia pediatrica “Nadia Toffa” e pediatria. La consegna ha riguardato un dermatoscopio, utile per l’attività clinica, insieme a gadget pensati per regalare momenti di svago ai bambini e alle bambine ricoverate.
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