È boom di polmoniti in Lombardia. Le prime tre settimane di gennaio 2025 hanno infatti visto in Lombardia un incremento del 63,3 per cento degli accessi in Pronto Soccorso per influenza degenerata in polmonite rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un aumento significativo anche tra i bambini dai 6 ai 14 anni. Nella prima settimana dell'anno nei Pronto soccorso della Lombardia, secondo i dati di Regione Lombardia hanno…
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"Il picco influenzale in Liguria è passato mettendo a letto da gennaio 130mila persone, la fascia più colpita è stata quella tra i 15 e i 64 anni con 100mila casi, mentre tra bambini e anziani ci sono stati solo ventimila casi essendo le due categorie nelle quali registriamo il numero più alto di vaccinazioni, nell'ultima settimana riduzione del circa 50% con circa 16mila casi". Così a Primocanale Andrea Orsi, docente di igiene all'università di Genova e collaboratore del…
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La curva dei contagi è in discesa, ma il virologo Pregliasco avverte: “non abbassare la guardia”. Il boom di polmoniti si lega alla compresenza di più virus E’ arrivata in ritardo, ma si è avvicinata ai numeri dello scorso inverno. Anche la stagione influenzale 2024/25 sembra però essersi messa alle spalle il picco. “Sembra proprio di sì – conferma il virologo Fabrizio Pregliasco, professore di Igiene all’Università di Milano – visto che la curva dei contagi è in discesa da due settimane.
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Seguici anche sul nostro canale Whatsapp CAGLIARI. Pronto soccorso intasati, in tutta Italia, e ospedali in affanno, soprattutto in Sardegna, dove l’influenza ha colpito più che nelle altre regioni. Lo conferma il rapporto epidemiologico RespiVirNet”, elaborato dall’Istituto superiore di Sanità, che di settimana in settimana aggiorna i dati sui casi di sindromi simil-influenzali nel Paese. La Sardegna nella scorsa settimana ha registrato l’incidenza più…
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Il boom di casi di influenza e di polmoniti continua a tenere alta la pressione su medici, pronto soccorso e ospedali, e la Sardegna è una delle regioni più colpite d’Italia. I dati Secondo l’ultimo rapporto epidemiologico “Respivirnet” dell’Istituto superiore di sanità le sindromi simil-influenzali hanno avuto nell’Isola un’incidenza di 20,32 (casi ogni mille assistiti), la più elevata del Paese, e la fascia più attaccata (78,74) è stata quella dei bambini piccoli, da 0 a 4 anni.
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. Il numero dei contagi, però, resta importante: nella settimana dal 3 al 9 febbraio i casi stimati di Ili rapportati all’intera popolazione italiana sono stati circa 872mila, che portano il totale ad avvicinarsi agli 11 milioni (10,74 milioni di casi) a partire dall’inizio della sorveglianza. Le Regioni maggiormente colpite risultano essere Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna
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L’epidemia influenzale rallenta in Italia: due settimane consecutive di calo nei contagi confermano che il peggio è passato. Secondo il rapporto RespiVirNet dell’ISS, nella sesta settimana del 2025 l’incidenza è scesa a 14,8 casi per mille assistiti, dopo aver toccato il massimo stagionale a 17,6 casi. Dall’inizio della sorveglianza si stimano circa 10,7 milioni di casi di sindrome simil-influenzale, con le regioni più colpite tra Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria…
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Di Giovanni Cardarello È stato superato il picco dell’influenza stagionale che ad oggi – giorno di San Valentino – ha fatto finire a letto, complessivamente, quasi 11 milioni di italiani. Annuncio Pubblicitario Ma se nella quarta settimana del 2025 – valore di picco – si erano registrati 17,6 casi di sindromi simil-influenzali (Ili) ogni mille assistiti, nella quinta si è avuto un calo a 16,9 casi, con una flessione proseguita anche nella sesta settimana dove i casi…
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Restano circa 10mila i trevigiani ancora costretti a letto dall'influenza, tra febbre e forti mal di gola. Il picco vero e proprio è passato. Ma il calo dei contagi non è immediato. «Abbiamo registrato il picco tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio - spiega Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl della Marca - oggi abbiamo 198 pazienti ricoverati a causa dell'influenza. È un numero ancora rilevante, ma l'andamento è in calo…
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Da pochi giorni, con un mese di ritardo rispetto allo scorso anno, è stato superato il picco dell’influenza che ha messo a letto 17 milioni di italiani. Con i virus influenzali e parainfluenzali sono lievitati anche i casi di polmoniti, complicanza tipica dell’influenza, che stanno ancora mettendo sotto pressione medici di famiglia e ospedali, con pazienti che affollano i pronto soccorso e studi medici di tutta Italia.
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È arrivato e quasi superato il picco dell’influenza 2025. Ma il peggio non è ancora paasato, parola di esperto. "Finalmente per gli estimatori del picco influenzale oggi possiamo dire che lo abbiamo raggiunto. L'incidenza è ancora in calo, da 16,9 a 14,8 casi per mille assistiti, abbiamo raggiunto quindi la vetta a 17,6, mentre lo scorso anno fu 18,4 casi per mille assistiti”, spiega l'epidemiologo Massimo Ciccozzi.
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A preoccupare lo pneumologo Sergio Harari è soprattutto la crescita di accessi al pronto soccorso e la pressione sui medici di famiglia e la sanità territoriale. I dati della Regione parlano di circa 8mila diagnosi di polmonite nell'ultimo mese. L'anno scorso e quello precedente erano la metà. I ricoveri, però, al momento sono nella media stagionale. Non si tratta di Covid, se non in minima parte. Spesso tutto parte dall'influenza - quest'anno molto aggressiva - che indebolisce l'organismo e apre la strada a infezioni batteriche.
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Nell'ultima settimana anche in Liguria, come in Italia, le sindromi influenzali sono in calo. Il picco è stato superato e anche la fase cosiddetta di 'plateau', ossia di alta circolazione di virus, è passata. C'è comunque ancora una buona circolazione di influenza, ma decisamente in diminuzione. Leggero aumento di SARS-CoV-2, stabile il virus respiratorio sinciziale con una buona copertura dell'anticorpo monoclonale, con un'adesione nelle neonatologie superiore al 75%.
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Il ritardo nel picco dell'influenza quest'inverno ha portato anche a un aumento dei casi di polmoniti in Bergamasca: a dirlo sono i dati forniti da Regione Lombardia, ma anche le associazioni dei medici di base del territorio. L'aumento delle polmoniti In particolare, un aumento significativo si è avuto tra lo scorso mese di gennaio e l'inizio di febbraio: dal primo dell'anno al 7 di febbraio, infatti, nella nostra provincia si sono registrati 968 accessi nei pronto soccorso per polmoniti…
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Negli ultimi giorni Milano, la Lombardia e l’intero Paese stanno affrontando una vera e propria ondata di polmoniti. Il fenomeno, pur non essendo paragonabile alla situazione pandemica del 2020, rappresenta una sfida significativa per il sistema sanitario. Le cause? Si tratta principalmente di infezioni respiratorie legate al virus…
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Emergenza polmonite, ospedali in difficoltà e l’appello dei medici: “Vaccinatevi contro l’influenza”
In molti ospedali d’Italia si sta registrando un’emergenza legata agli accessi ai pronto soccorso a causa dell’influenza che degenera in polmonite. Maggiormente colpite sono alcune regioni come Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia e Sardegna con un aumento, in alcune di queste regioni, dei ricoveri per polmoniti da diversi patogeni. La gestione di questi casi ha comportato difficoltà nell'accesso alle…
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E' superato il picco dell'influenza che ad oggi ha fatto finire a letto, complessivamente, quasi 11 milioni di italiani. Se nella quarta settimana dell'anno in corso si erano registrati 17,6 casi per... Leggi tutta la notizia
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È l’onda lunga dell’influenza, che nella sua coda ha lasciato anche strascichi più gravi: tra gennaio e l’inizio di febbraio, anche in Bergamasca c’è stato un balzo delle polmoniti. Nelle prime cinque settimane del 2025 – quindi tra tutto gennaio e fino al 7 febbraio – i pronto soccorso della provincia di Bergamo hanno contato 968 accessi per polmoniti, il 70% in più rispetto ai 567 casi dello stesso periodo del 2024 e con un +78,5% sui 542 del 2023.
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L’influenza in Umbria è tornata a salire e va a sfiorare adesso il livello di ‘alta intensità’. Il livello d’incidenza nella nostra regione la scorsa settimana era pari a 14,67 casi per mille assistiti, mentre adesso è salito a 15,50. Ciò significa che dai circa 12.500 umbri a letto con febbre, malesseri e disturbi gastrointestinali, ora si è passati a circa 13.500, dunque mille in più. In verità nell’ultima settimana di gennaio l’incidenza era di 17,4.
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Il peggio sembra essere passato: il picco dell'influenza stagionale in Italia è stato superato. Secondo l'ultimo rapporto RespiVirNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del Ministero della Salute, l'incidenza dei casi di sindrome simil-influenzale (ILI) continua a calare per la seconda settimana consecutiva. Dall'inizio della sorveglianza, circa 10.742.000 italiani sono stati colpiti dall'influenza, con un'incidenza particolarmente alta in Lombardia…
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ANCONA Dopo una parabola in crescita che durava da cinque settimane, la curva dell'influenza inizia a piegare verso il basso anche nelle Marche, dove nell'ultima settimana monitorata dalla rete di sorveglianza Respivirnet, tra il 3 e il 9 febbraio, l'incidenza di nuovi casi di sindromi simil influenzali è scesa da 17 casi ogni mille assistiti a 14,2. Anche a livello nazionale, dopo il picco stagionale raggiunto nella quarta settimana dell'anno con un’incidenza di 17,6 casi per…
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E’ superato il picco dell’influenza che ad oggi ha fatto finire a letto, complessivamente, quasi 11 milioni di italiani. Se nella quarta settimana dell’anno in corso si erano registrati 17,6 casi per mille assistiti di sindromi simil-influenzali (ILI), il valore più alto della stagione, e nella quinta si è avuto un calo a 16,9 casi, la flessione è proseguita anche nella sesta settimana a 14,8 casi.
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L’ondata influenzale in Italia sta progressivamente calando, segnando la fine del periodo più critico della stagione. Secondo l’ultimo rapporto RespiVirNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) con il sostegno del Ministero della Salute, il picco dell’influenza è stato superato. Nella quarta settimana del 2025 si era registrato il valore più alto dell’epidemia con 17,6 casi per mille assistiti, seguito da una riduzione a 16,9 casi nella quinta settimana.
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Una ondata di polmoniti si sta abbattendo in queste settimane su Milano, la Lombardia e tutto il Paese. Per fortuna il fenomeno non ha nulla a che vedere con i prodromi della pandemia del 2020, si tratta o di infezioni respiratorie direttamente sostenute dal virus influenzale (quest’anno particolarmente aggressivo) o, più frequentemente, di infezioni batteriche sovrapposte e favorite da un ingresso virale…
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E’ stato superato il picco dei casi di sindromi simil-influenzali: dopo aver raggiunto il numero più alto della stagione nella quarta settimana del 2025 ed aver registrato un calo nella quinta, anche nella sesta si assiste a un decremento. Lo evidenzia l’ultimo rapporto RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), appena pubblicato. Nella quarta settimana, in particolare, si è avuta un’incidenza di 17,6 casi per mille assistiti, nella quinta di 16,9 e nella sesta di 14,8 casi.
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Dopo aver raggiunto il picco stagionale di casi di sindromi simil-influenzali nella quarta settimana dell'anno, con un'incidenza di 17,6 casi per mille assistiti, nella sesta settimana del 2025 il livello d'incidenza è pari a 14,8 casi per mille assistiti (16,9 nella settimana precedente). Si conferma, dunque, il calo del numero di casi in Italia. Lo evidenzia l'ultimo rapporto RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità.
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È stato superato il picco dei casi di sindromi simil-influenzali: dopo aver raggiunto il numero più alto della stagione nella quarta settimana del 2025 ed aver registrato un calo nella quinta, anche nella sesta si assiste a un decremento. Lo evidenzia l'ultimo rapporto RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), appena pubblicato. Nella quarta settimana, in particolare, si è avuta un'incidenza di 17,6 casi per mille assistiti, nella quinta di 16,9 e nella sesta di 14,8…
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