Non ricordo ci sia mai stato un teatro a lungo senza direttore. Un anno al massimo, non di più. Antonio Calbi ha lasciato invece nel 2018 la direzione del Teatro di Roma. Dopo il suo mandato c’è stata una breve e tormentata parentesi di direzione affidata a Giorgio Barberio Corsetti che ha poi preferito assumere il ruolo di semplice consulente. Sono quindi ben sei anni, un lasso di tempo incredibile, che uno dei teatri più importanti d’Italia non ha un direttore.
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Mentre si esasperano gli attriti e impazzano le ricostruzioni (tutte diverse) sulle 48 ore più pazze del mondo (a teatro ma anche nel palcoscenico della politica), per ora l’unica (quasi) certezza è che il contratto di Luca De Fusco, nominato dg del Teatro di Roma, ancora non c’è. Domenica il presidente della Fondazione, Francesco Siciliano, dopo aver preso parte al sit-in di protesta davanti all’Argentina, ha lanciato il sasso: «Spetta a me la…
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Si scrive cultura a Roma, si legge Pd. Prima Veltroni, poi Franceschini, un impero su cui non può tramontare il sole. Poi arriva un governo di destra, con un ministro della Cultura di destra, e un governatore di destra in Regione Lazio. Entrambi - Sangiuliano e Rocca - hanno i loro rappresentanti nel cda della fondazione Teatro di Roma. C'è da nominare il nuovo dg. Dopo aver incaricato una commissione esterna che valuta più di 40 curricula, vengono selezionati i tre nomi migliori (Cutaia, De Fusco, Giorgetti).
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ROMA. Luca De Fusco, regista e direttore in pectore del Teatro di Roma contro la volontà del Comune, dice che lui non si «agita più di tanto». È abituato a far cambiare idea sul suo conto, rivendica: «Quando arrivai al Teatro Stabile di Napoli, mi trovai con una situazione ancor più esplosiva fomentata dall’allora sindaco Luigi De Magistris. A poco a poco gli attori e gli operatori hanno…
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E brava Meloni, è arrivata anche lei sul palcoscenico del teatro Argentina. Peccato che nella foga oratoria azzardi qualche «categoria» di troppo: sarà anche vero (e per fortuna, verrebbe da dire) che il neodirettore «dimezzato» (ci perdoni la penna di Italo Calvino) del Teatro di Roma non abbia in tasca la tessera del Pd, che sarebbero comunque affari suoi. Ma il giudizio entusiastico sull’operato teatrale di Luca De Fusco è talmente eccessivo che mostra in trasparenza quanto di teatro (di cosa funzioni, di cosa renda…
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Politica estera, sfide economiche, Piano Mattei, intelligenza artificiale, stato di salute del centrodestra con le opposizioni in trincea. La candidatura alle europee: "50% di possibilità che mi candidi". E, neanche a dirlo, il polverone sul Teatro di Roma scatenato dalla sinistra sulla nomina del direttore Luca De Fusco
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La scelta di De Fusco a nuovo direttore del Teatro di Roma ha indispettito non soltanto l’opposizione rappresentata dal PD, ma anche il Comune di Roma. Entrambi contestano un CdA organizzato senza il consenso del suo presidente, vedendo l’interesse del deputato di FdI Federico Mollicone come indebito. Accuse rispedite però al mittente, non soltanto da Mollicone stesso ma anche da Paolo Barelli, capogruppo alla Camera di Forza Italia.
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"Solo immaginare di nominare il direttore del Teatro di Roma contro il sindaco di Roma è una follia. La destra va avanti per arroganza e colpi di mano. Rispetto per il nome di De Fusco, ma il tema è il metodo, non le persone. Dobbiamo azzerare tutto e ripartire. Ma purtroppo la destra pensa solo ad occupare poltrone senza una visione. Questa è un’inutile ferita nel mondo della cultura italiana di cui non si sentiva il bisogno”.
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A causa di una truffa online, è a rischio il Bonus Cultura per più di 600 beneficiari. Come ci si può difendere e recuperare l’importo spettante? Ben 600 diciottenni sono stati derubati dei 500 euro del Bonus Cultura, a causa della clonazione delle identità digitali da parte di truffatori informatici. Si tratta di un espediente molto semplice da mettere in atto ma, allo stesso tempo, subdolo, alla cui base ci sono alcuni problemi del sistema di concessione delle…
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