I risultati del quesito sull' "Utilizzo dei contratti a termine" L'8-9 giugno il referendum abrogativo ha chiamato gli elettori a esprimersi, tra gli altri, sul quesito Utilizzo dei contratti a termine: «Volete voi l'abrogazione dell'articolo 19, comma 1, del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81…
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I risultati del quesito su "Licenziamenti e indennità nelle piccole imprese" L'8-9 giugno il referendum abrogativo ha chiamato gli elettori a esprimersi, tra gli altri, sul quesito Licenziamenti e indennità nelle piccole imprese: «Volete voi l'abrogazione dell'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, recante “Norme sui licenziamenti individuali”, come sostituito dall'art. 2, comma 3, della…
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Se vince il Sì ai primi due quesiti del referendum, spiega l’avvocata del lavoro Stefania Mangione, i lavoratori «saranno meno ricattabili». E questo sia in un’azienda più grande, perché il dipendente «potrà contare sulla reintegra nel posto di lavoro», sia in una con meno dipendenti, perché «sarà il giudice a stabilire l’indennizzo corretto in caso di licenziamento ingiusto». Perché parlare anc…
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Sono certo che l’8 e 9 giugno saranno tantissimi i romani e le romane che si recheranno nelle sedi elettorali per far valere il loro diritto di decidere. Abbiamo appena celebrato una grande festa della democrazia e della partecipazione: il 2 giugno, Festa della Repubblica, quando nel 1946 proprio un referendum cambiò la storia del nostro Paese e sancì la nascita dell’Italia repubblicana. Fu un voto storico non solo per la sua portata istituzionale, ma…
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Nei giorni di domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque referendum abrogativi che riguardano lavoro e cittadinanza. I temi oggetto del voto sono: tutele nei licenziamenti, lavoro precario, sicurezza nei subappalti e requisiti per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri extracomunitari. Ogni elettore riceverà cinque diverse schede elettorali, una per ciascun quesito, e il calcolo del quorum avverrà separatamente per ognuno di essi.
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Primo quesito referendario «Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione» Le modifiche riguarderebbero i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 e che lavorano in aziende con più di 15 dipendenti nell’unità produttiva o 60 nel complesso. Per loro, attualmente in caso di licenziamento illegittimo la tutela principale è quella indennitaria, essendo la reintegrazione relegata ai casi più estremi, in base agli ultimi interventi della Corte…
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Dopo aver criticato il governo per l’intenzione di voler stravolgere la legge sulla caccia, liberalizzando l’attività venatoria, Giovanni Storti prende posizione anche sui referendum dell’8 e 9 giugno. Attraverso un videomessaggio, Storti ha invitato a votare cinque sì per un lavoro più tutelato e più sicuro e per un accesso più equilibrato alla cittadinanza italiana. “Perché – ha detto – la natura insegna che…
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L’Italia è il Paese dell’incertezza del diritto. E della faziosità. Saranno le memorie dei Guelfi e dei Ghibellini, o quelle più locali, ma universalizzate dalla letteratura, come quella tra Montecchi e Capuleti, sta di fatto che non c’è tema o argomento che riesca a prescindere dalla partigianeria. Anche la Costituzione più bella del mondo si espone a strattoni e…
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Di Carlo Sorgi Riferimento normativo oggetto del referendum abrogativo è l’art.19 D.Lgs.81/2015: 1. Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a dodici mesi. Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni: a) nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all’articolo 51; b) in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi…
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Introduzione Tra pochi giorni, i prossimi 8 e 9 giugno 2025, i cittadini italiani sono chiamati alle urne per esprimersi sui quesiti referendari abrogativi relativi a lavoro e cittadinanza. Per essere validi, i referendum abrogativi devono superare il quorum di votanti del 50% più uno del corpo elettorale. Ecco cosa sapere sulle modalità di voto
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Quattro giorni ai referendum su lavoro e cittadinanza. Partiti, movimenti e personalità della politica e non solo prendono posizione. Andrà a votare Roberto Occhiuto, che risponderà no all'abrogazione nei cinque quesiti. Mentre arriva l'invito al voto da parte di Monsignor Francesco Savino. "Andare a votare è opera di resistenza morale" dice il vescovo di Cassano. Mentre quello di Locri Gerace, Monsignor Francesco Oliva, ricorda ai fedeli "la responsabilità…
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Abrogare il contratto di lavoro a tutele crescenti, introdotto con il Jobs Act nel 2015 (ancorché ampiamente modificato in seguito agli interventi della Corte costituzionale). Reintrodurre sempre la causale per l’uso dei contratti a termine . Eliminare il limite massimo dell’indennizzo per il licenziamento illegittimo nelle imprese fino a 15 dipendenti. Estendere la solidarietà fra committente e appaltatore anche al caso di infortuni che siano conseguenza dei rischi specifici, propri dell’attività…
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QUESITO n. 1 Il primo dei quattro referendum sul lavoro si propone di ottenere la abrogazione della disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti introdotta con il decreto legislativo n. 23 del 2015. Con questa riforma è stato istituito il cosiddetto contratto a tutele crescenti che si applica ai dipendenti assunti dopo il 7 marzo 2015. Il contratto a tutele crescenti è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che non ha alcuna differenza sostanziale con il normale rapporto di…
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ROMA – «La partecipazione sta crescendo», dice da Taranto Maurizio Landini, il segretario della Cgil che è fra i principali promotori dei quesiti su lavoro e cittadinanza. «Siamo in giro per assemblee, comizi e tv proprio per dare piena informazione. E man mano che le persone conoscono le ragioni di questo referendum sta anche aumentando la gente che andrà a votare». Ci crede ogni giorno di più,…
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IL PUNTO Fornero: bisogna andare a votare sempre, ma questi referendum non aiutano il lavoro Nonostante i buoni obiettivi, i primi quattro quesiti non considerano i possibili effetti negativi sull’economia Elsa Fornero
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