Lorenzo, dalla scorsa domenica, si trova recluso nel carcere minorile Beccaria di Milano con l'accusa di aver accoltellato e ucciso padre, madre e fratello minore. L'ha ammesso lui stesso dopo alcune ore di interrogatorio, non prima di aver effettuato una ricostruzione fantasiosa per scaricarsi la responsabilità. Ha anche ammesso che aveva intenzione di raccontare una versione diversa e che la strage la ponderava da tempo per sentirsi libero.
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Nell'istituto Allende di Paderno Dugnano lo ricordano quando andava a prendere il fratellino Lorenzo a scuola. Quel fratello più piccolo, di appena 12 anni, che ha sterminato con decine di coltellate insieme alla mamma Daniela Albano e al papà Fabio Chiarioni. La comunità scolastica, guidata dalla dirigente scolastica Antonella Caniato, è sotto choc dopo la strage compiuta…
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Non c'è il movente? Sì, ma i segnali di malessere in Riccardo c'erano. «Semplicemente non sono stati visti». Quindi, nella narrazione della famiglia da Mulino Bianco e del bravo ragazzo che giocava a pallavolo e frequentava il liceo, bisogna saper leggere nelle fessure invisibili. Ben oltre la perfezione della vacanza in barca e della villetta borghese. Chiediamo una guida a Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, che nel suo ultimo libro, intitolato…
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Una riflessione vera su quanto accaduto non è certamente possibile, considerato che molti elementi sono ancora al vaglio e che non siamo in possesso di tutti gli elementi necessari per esprimere delle ipotesi cliniche che reggano. «Il modo migliore per capire certe dinamiche sarebbe parlare direttamente con l'interessato, fare domande e avere risposte. E noi dobbiamo essere rispettosi nei confronti delle tre persone uccise e di questo sventurato ragazzino, e pertanto evitare di inventare…
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Una strage che si presenta come un omicidio efferato per mano del classico «bravo ragazzo», inappuntabile a scuola, con vari amici e che non aveva mai dato in precedenza, a quanto riferito, segnali di stranezza o allerta. Per la presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), Liliana Dell’Osso, al momento sono ancora troppo pochi gli elementi noti per poter ipotizzare il profilo della personalità del 17enne che a Paderno…
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Sabato sera nella villetta di famiglia si è fatta festa, una cena con amici e parenti per brindare ai cinquantun anni del padre Fabio C. Un paio di ore dopo, la strage. R., diciassette anni, sportivo e con ottimi voti a scuola, afferra un coltello e uccide prima il fratellino di dodici anni, trovato dai carabinieri nel suo letto in pigiama, poi il padre e la mamma Daniela A., 49 anni, accorsi dalla…
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