Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. La ministra Bernini ha varato al Cdm il decreto attuativo per la riforma dell'accesso a Medicina: ecco quali sono le novità per gli aspiranti medici Si va sempre più a delineare il “modello italiano”, come lo ha definito la ministra dell’Università e…
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Approfondimenti:
Via libera alla rivoluzione dell’accesso alla facoltà di Medicina. Il consiglio dei ministri ha approvato un cambiamento epocale, che abolisce il temutissimo test di accesso ma non il numero chiuso. Nella legge disegnata dalla ministra all’Università Anna Maria Bernini, si prevede infatti uno sbarramento dopo sei mesi. A quel punto in base alla media dei voti ottenuti dagli studenti in tre esami …
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Accesso a Medicina. Riforma Bernini è tentativo di allargare “l’ingresso” senza ristrutturare “la casa” 28 MAR Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Enza Abbinante e Paolo Nuccio- Gentile Direttore,la recente approvazione in via definitiva da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria…
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Il modello simil-francese per l’accesso libero a medicina - che introduce in Italia un semestre “filtro” aperto a tutti gli aspiranti camici bianchi al posto del vecchio test d’ingresso e lo sbarramento posticipato all’inizio del secondo sulla base del voto d’esame e di una graduatoria nazionale - corre veloce verso il traguardo così da essere applicato già al prossimo anno accademico 2025/26. Dal Consiglio dei ministri è arrivato il primo decreto legislativo di attuazione…
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Corsa contro il tempo per l’abolizione del numero chiuso a medicina. È in dirittura d’arrivo il primo decreto legislativo di attuazione della legge delega 26/2025, ovvero il testo che ha eliminato il numero chiuso, almeno per il primo semestre. Il decreto fissa al 2025/2026 la partenza del nuovo sistema, quindi dal prossimo settembre. Peccato, però, che serviranno ulteriori quattro provvedimenti per definire alcuni aspetti centrali della normativa, come le discipline qualificanti, la formazione della graduatoria di merito e…
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In Italia siamo abituati a un fenomeno che parte dai consigli di circoscrizione, passa per i Comuni e le Provincie, attraversa le Regioni, arriva al Parlamento e persino in Europa. Il fenomeno è il seguente: una parte politica chiede una riforma a cui poi segue il nulla che, in filosofia, è un concetto alto, mentre in politica è un fallimento. Ma poi cos’è che succede di così particolare in Italia? Che quella stessa proposta formulata da una parte politica, e poi accantonata, quando viene realizzata…
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. Per il medico psicoanalista Luciano Consolari, il nuovo accesso alla facoltà di Medicina è una "scempiaggine": l'attacco alla ministra Bernini La riforma dell’accesso alla facoltà di Medicina…
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Il panorama dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia in Italia sta vivendo una trasformazione significativa. Con l’approvazione della nuova riforma, il tradizionale test d’ingresso viene abolito, introducendo un nuovo modello basato su un “semestre filtro” aperto a tutti gli studenti interessati. A partire dall’anno accademico 2025/2026, gli studenti potranno iscriversi liberamente al primo semestre dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
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Il 30 e lode con un professore o in un certo ateneo non corrisponde a quello di altro professore o diversa facoltà. Come si farà a stilare una graduatoria nazionale? Quando ero un ragazzo la facoltà di Medicina era aperta a tutti. Durante i primi tre anni del corso di laurea veniva attuata una selezione molto rilevante. In particolare anatomia e patologia generale erano esami “monstre” che richiedevano 8 mesi ognuno di studio molto intenso e incutevano timore.
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