Sessanta pugni, una martellata in testa e più colpi inferti con dei mattoni. Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, attivista pro Palestina, affida a una serie di post su X il racconto di una vera e propria spedizione punitiva nei suoi confronti. Un’azione violentissima che, a suo dire, ha una firma ben precisa: gli ebrei …
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"Dopo quella coraggiosa spedizione punitiva voi sionisti mi fate ancora più schifo", è il commento di Chef Rubio all'indomani dell'aggressione nei suoi confronti avvenuta sotto casa sua. E nel frattempo arrivano le prime reazioni dal mondo della politica.
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Primo amore lo sport, che lo porta a trasferirsi in Nuova Zelanda. Lì incontra il suo secondo amore: la cucina. Tornato in Italia si diploma all'Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italia. Da sempre impegnato per le cause sociali, tra le quali anche quella palestinese ascolta articolo Gabriele Rubini, o Chef Rubio, nasce a Frascati il 29 giugno 1983. Primo amore lo sport. Da piccolo scende subito sui campi da rugby.
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«Grazie a tutte e tutti per il sostegno. Alla fine punti in testa dove mi hanno dato la martellata, tagli ed escoriazioni dove mi hanno preso a mattonate, frattura dell'orbita facciale dove sono finiti i 60 pugni mirati, e si ricomincia. Un abbraccio alla comunità ebraica». Lo scrive su X, Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, postando una sua foto con il volto tumefatto e la testa fasciata il giorno dopo la denuncia, sempre…
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– L’agguato e poi il pestaggio a sangue. Serata di terrore per Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, noto per le sue posizioni pro-Palestina, che denuncia la violenta aggressione subita ieri da un gruppo di persone. “Erano in 6”, spiega Rubini in un video postato sui social dove appare con il volto tumefatto e coperto di sangue. “Mi hanno aspettato fuori casa e hanno bloccato il cancello elettrico per massacrarmi”.
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Ieri sera hanno violentemente picchiato sotto casa di sua madre Chef Rubio. È fondamentale comprendere che ogni forma di violenza, verbale o fisica, non può e non deve essere tollerata in una società civile. Chef Rubio è noto per le sue opinioni pro Palestina. L’espressione delle idee, anche quando non condivise, non deve mai essere accolta con l’aggressione da lui subita, massacrato di botte da una sqradraccia di sionisti isdreliani una cosa agghiacciante.
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Ha ancora il volto coperto di sangue quando decide di registrare il video per raccontare quanto appena accaduto: “Questo è quello che mi hanno fatto, mi hanno aspettato fuori casa e mi hanno massacrato di botte”. Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, già da tempo ormai non è noto sui social solo per quello che cucina e che mangia, ma anche per ciò che scrive. Attivista pro Palestina, è tra i personaggi noti più apertamente schierati in questa battaglia ideologica…
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Sionisti di merda. Ieri sera, ero sul divano, quando ho cominciato a vedere sulle stories di Instagram la faccia pesta e insanguinata di Chef Rubio. Sulle prime non ho capito che fosse lui, tanto era sformato dalle mazzate prese, il sangue che sgorgava come acqua di un ruscello di montagna dalla fronte. Poi ho prestato attenzione, e ho saputo che Chef Rubio, sua la faccia, suoi gli occhi neri, il labbro spaccato, il cranio…
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I racconti dell'attivista pro Palestina “Grazie a tutte e tutti per il sostegno. Alla fine punti in testa dove mi hanno dato la martellata, tagli ed escoriazioni dove mi hanno preso a mattonate, frattura dell’orbita facciale dove sono finiti i 60 pugni mirati, e si ricomincia. Un abbraccio alla comunità ebraica”. Così, su X, Chef Rubio, vero nome Gabriele Rubini. La scorsa notte il personaggio televista e attivista filopalestinese ha subito una violenta aggressione all’esterno della sua abitazione.
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