Due bracieri, due città, un’unica Olimpiade. A Milano e Cortina, l’Italia accende il fuoco dei Giochi e i nomi che circolano con più insistenza riguardo agli ultimi tedofori sono quelli di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, tre ori olimpici a testa, simboli assoluti dello sci azzurro degli anni Novanta. Se così fosse, sarebbe un passaggio di testimone carico di memoria e significato. Compagnoni e Tomba per…
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Due bracieri, due città, un’unica Olimpiade. A Milano e Cortina, l’Italia accende il fuoco dei Giochi e i nomi che circolano con più insistenza riguardo agli ultimi tedofori sono quelli di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, tre ori olimpici a testa, simboli assoluti dello sci azzurro degli anni Novanta. Se così fosse, sarebbe un passaggio di testimone carico di memoria e significato. Compagnoni e Tomba per accendere i bracieri olimpici: che valore avrebbe? «Sarebbe un’emozione enorme.
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«Gli sci li ho appesi da mo': ho dato. Ora è tempo di cogliere altre sfide. Una su tutte? La cucina». Sorride Deborah Compagnoni. Classe 1970, di Bormio, laddove in questi giorni si stanno disputando le gare di sci alpino maschile e quelle di sci alpinismo - quest'ultimo disciplina olimpica per la prima volta nella storia -, l’ex sciatrice valtellinese non sembra avere nostalgia…
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Prometeo cercasi. Era stata accesa a Olimpia il 26 novembre scorso; ora, 62 giorni, e 12.000 chilometri di staffetta dopo, la fiaccola a cinque cerchi si prepara a fare il suo ingresso a Milano, qui dove venerdì sera andrà ad illuminare il braciere dell’Arco della Pace. E proprio su chi sarà il tedoforo numero 10.002 — l’ultimo —, si rincorrono i detti e non detti della vigilia. I bookmaker puntano…
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Deborah Compagnoni a Cortina e Alberto Tomba a Milano. Potrebbero essere i due simboli dello sci alpino degli anni 90 gli ultimi tedofori della cerimonia di inaugurazione di venerdì 6 febbraio. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi invernali, i bracieri si accenderanno e spegneranno in perfetta sincronia, in due città diverse, simbolo di un’edizione diffusa. Sono collocati in due luoghi iconici: a Milano all’Arco della Pace e a Cortina d’Ampezzo in Piazza Dibona.
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È l’ora sospesa in cui il tempo trattiene il respiro. L’Italia si prepara ad accogliere il fuoco dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (venerdì 6 febbraio ore 20:00), e nell’aria c’è quella vibrazione rara che appartiene solo ai momenti destinati a restare. Non è ancora l’inizio delle gare che assegneranno le medaglie, non è ancora la sfida sul ghiaccio o sulla neve: è l’attimo prima, quello in cui la Storia sceglie un volto, un passo…
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"La passione per la cucina in me è forte e mi rappresenta. È come sono io: naturale e spontanea, legata alla spontaneità. Ho imparato a usare soprattutto gli ingredienti locali della mia Valtellina: non amo le preparazioni troppo elaborate ma valorizzare la semplicità dei prodotti". Deborah Compagnoni, leggenda dello sci con tre ori e un argento olimpico, narra così il suo lato gourmand che l’ha portata anche a disegnare un’esperienza esclusiva con Airbnb fissata per il 20 di febbraio.
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L'ultima volta di San Siro davanti agli occhi del mondo sarà memorabile. L’impianto inaugurato 100 anni fa, nel 1926 con un derby Inter-Milan, venerdì sera (dalle 20) ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026. L’adiacente nuovo stadio, nelle intenzioni, sarà disponibile per gli Europei 2032. Significa che l’attuale Scala del calcio, tra due giorni, sarà sede di un evento sportivo globale conclusivo.
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Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare fin da bambina, sciando nella sua Santa Caterina Valfurva. Durerà ancora una stagione la carriera di Deborah Compagnoni, anche se non vincerà più dopo quel magico 20 febbraio 1998. Perché la testa, ufficiosamente, dice basta al parterre di Shigakogen, teatro del più difficile slalom gigante mai affrontato dalle donne, fin lì.
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