"Con l’approvazione della legge di bilancio, il Governo Meloni conferma ancora una volta una visione miope e inadeguata, che non affronta i problemi reali del Paese e non sostiene la crescita. Questa manovra è fatta solo di tagli: alla sanità, alla scuola, ai comuni, ai servizi pubblici locali. È una legge che ignora completamente le priorità delle famiglie e delle aziende, come la sicurezza del lavoro, il sostegno al reddito, la riduzione dei costi energetici e la tutela…
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A partire dalle 11 è prevista l’ultima fase, in Senato, che porterà all’approvazione della legge di Bilancio . In particolare, sono attese le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentare e, a seguire, il voto finale.
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Pesanti critiche da parte di Matteo Renzi per la procedura di approvazione della Legge di Bilancio e di altri provvedimenti del Governo. L'accusa del leader di Italia Viva al Governo è quella di non rispettare il principio costituzionale del bicameralismo perfetto, costringendo una delle due camere ad approvare un testo "blindato" attraverso la fiducia. Renzi ha poi concluso parlando di una norma che ritiene essere stata fatta appositamente per rendere complicate le…
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Due mesi di gestazione alla Camera, pochi fondi per le modifiche coi saldi che restano sostanzialmente invariati. Premi Ires per 18mila imprese e nuova via per l’uscita anticipata per appena 100 pensionandi. Liti notturne, emendamenti votati per errore, 100 milioni che avanzano e che resteranno buoni per il 2025, forse. Tensioni con le opposizioni - e nella stessa maggioranza - fino alle ultime frizioni proprio sui tempi, e sul «tour de force inutile» del…
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Boccia richiede la presenza del Presidente del Consiglio alla discussione sulla manovra in Senato 28 dicembre 2024 "Io penso che dopo il dibattito fatto, soprattutto dopo aver ascoltato la replica del Ministro dell'economia che ad un certo punto sulla riforma della legge contabilità ha ributtato la palla nel campo del Parlamento, domani quando interverremo in sede di dichiarazione di voto, sarà l'occasione come il Ministro per i rapporti col…
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Secondo la peggiore tradizione, anche quest’anno la legge di bilancio sarà approvata con un iter legislativo elusivo delle norme costituzionali. I lavori sul disegno di legge in Commissione bilancio della camera sono iniziati il 29 ottobre. Ma il testo, ampiamente rimaneggiato dallo stesso governo, è stato discusso dall’aula di Montecitorio il 19 dicembre ed approvato con fiducia, senza modifiche, il 20.
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Doveva essere un passaggio formale. La solita finta discussione, in commissione e poi in aula, e il voto di fiducia fissato per questa mattina alle 11. Invece anche l’ultimo giorno della legge di Bilancio da 30 miliardi per il 2025 si è trasformata di buon mattino in un caso politico per il governo Meloni. Poco …
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“Posso chiedervi dov’è la democrazia parlamentare nel momento in cui il Parlamento non può discutere la legge di Bilancio che vi segnalo essere la prima prerogativa dei Parlamenti dalla fine delle monarchie assolute e quindi più o meno dal XVII secolo? Perché se al Parlamento togliete la legge di Bilancio la democrazia parlamentare non c’è e non c’è nemmeno il Parlamento”. Parlava così Giorgia Meloni nel 2019 quando sbraitava dai banchi dell’opposizione.
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Il governo ha posto la questione di fiducia al Senato sulla manovra, come ha annunciato Luca Ciriani, ministro dei Rapporti con il Parlamento, in aula a palazzo Madama. Poco prima della richiesta della fiducia da parte del ministro Ciriani, il Senato ha approvato le tabelle del bilancio. Le dichiarazioni di voto sono previste a partire da domani alle 11 con diretta tv sulla Rai e il voto finale sarà entro l’ora di pranzo.
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Il ministro dell'Economia Giorgetti tra i banchi del governo al Senato, per la discussione della legge di Bilancio - Ansa Arriva in aula al Senato venerdì dopo un passaggio lampo di neanche mezz’ora in commissione Bilancio, la manovra economica. Il tempo di consentire al relatore Guido Liris, Fratelli d’Italia, di dimettersi, per sottrarsi all’ennesima messa in scena che vede il provvedimento annuale più importante del governo - atteso da 800 emendamenti - transitare come da iter prescritto ma solo per pura…
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Ha preso il via in Senato poco dopo le 14 la discussione generale sul disegno di legge di bilancio, arrivato in Aula senza mandato al relatore nel testo licenziato la scorsa settimana dalla Camera. I lavori dovrebbero proseguire per oltre 5 ore visto che sono ben 36 gli iscritti a parlare. Al termine della discussione è attesa la richiesta della fiducia da parte del governo che sarà votata domattina.
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Roma, 27 dic. – “In commissione Bilancio si è preso atto dell’impossibilità tecnica di esaminare utilmente il provvedimento, di fronte ai quasi 900 emendamenti presentati dalle opposizioni, e pertanto, come accaduto negli scorsi anni, non si è potuto dare mandato ad alcun relatore, ma non ho mai parlato di dimissioni”. Lo ha precisato il senatore Guido Liris, capogruppo di FdI in commissione Bilancio, confermato anche quest’anno relatore del disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno…
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“Manovra equilibrata, che da un lato rispetta i conti, anche nell’ottica del rispetto delle nuove regole del Patto di Stabilità che entreranno in vigore per il primo anno, e dall’altro cerca di dare slancio ancora una volta all’economia del nostro Paese. Obiettivi primari: riduzione della pressione fiscale e sostegno ai redditi più bassi”. Lo ha detto stamane il senatore della Lega Giorgio…
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“Non è una manovra lacrime e sangue come le opposizioni vogliono far credere. E non è una manovra ragioneristica. Quella che si sta approvando è una finanziaria concreta e seria. Il Governo Meloni ha pensato alla crescita ed allo sviluppo, a proiettare il nostro Paese verso il futuro che merita e che meritano i nostri figli. 35 miliardi di euro, tanto cuba la manovra, messi a disposizione del ceto medio, delle famiglie e…
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Con una gestazione di circa due mesi e una scia di polemiche, la manovra 2025 da 30 miliardi di euro giunge domani al traguardo finale al Senato. Dopo un passaggio-lampo in commissione Bilancio a Palazzo Madama, che ha visto anche un atto inconsueto come le dimissioni del relatore Fdi Guido Liris, la Legge di bilancio approda in Aula senza mandato. Si prevede la richiesta di fiducia da parte del governo e il via libera definitivo domani.
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Aperto ma in ferie. Il Senato accoglie la legge di bilancio in arrivo dalla Camera, ma il passaggio è solo un pro-forma. L’accordo in maggioranza blinda la manovra che sabato mattina 28 dicembre sarà votata dalle 10 con la fiducia. Nessuna modifica al testo votato da Montecitorio: prendere o lasciare. Decadono gli 800 emendamenti delle opposizioni e così i 60 ordini del…
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Sembra passato un secolo da quando Giorgia Meloni tuonava contro i governi che blindavano provvedimenti importanti abusando del voto di fiducia. La Manovra 2025 sarà infatti approvata dall'aula del Senato senza discutere gli oltre 800 emendamenti presentati dalle opposizioni, per evitare un pericoloso rallentamento del suo iter e il rischio dell'esercizio provvisorio che si concretizzerebbe qualora il testo non fosse approvato entro fine anno.
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Sottosegretario Freni questa è la terza manovra del governo Meloni. In cosa contraddistingue l’operato di una maggioranza a quasi metà legislatura?«Io credo che il futuro dipenda da ciò che facciamo nel presente. È finita — spiega Federico Freni, sottosegretario all’Economia e deputalo delle Lega — la stagione delle misure a singhiozzo, o di quelle utili solo a raccogliere consenso. Guardiamo avanti con la consapevolezza che ci sono ancora tante risposte da dare al Paese.
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