Adesso sulle scrivanie dei 5Stelle sono approdati anche i manuali di diritto ereditario. Il Movimento è sempre stato avvezzo ai cavilli, agli scontrini, ai contratti e agli statuti, ma ora si è in una fase successiva che potrebbe avere il suo apice in tribunale. Giuseppe Conte ha deciso di rispondere a Beppe Grillo che sabato ha rivendicato il diritto all’estinzione di M5S. Quindi da Cesena, in…
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Era improbabile che Beppe Grillo stesse zitto di fronte al licenziamento come comunicatore (via i 300mila euro all’anno versati da M5S perché «fa sabotaggio e non aiuta il movimento», accusano i contiani) e a tutto il resto del «massacro» a cui lo starebbe sottoponendo Conte, comprensivo dell’abolizione di un caposaldo dell’identitarismo grillino ossia del divieto del terzo mandato per parlamentari e consiglieri che probabilmente sarà sancito nell’assemblea costituente di metà novembre a Roma
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Macché scissione, Beppe Grillo ora rivendica il «diritto all'estinzione» del M5s. Il Garante risponde dopo due giorni alla decisione di Giuseppe Conte di stoppare il contratto di consulenza con il fondatore. Sceglie di farlo con un video, ma senza impuntarsi su questioni regolamentari o economiche. Grillo mette in scena un mezzo de profundis della sua creatura, invitando l'ex premier a fare «il suo bel partito», «il suo manifesto, con la sua faccia, bella, simpatica e sincera», svelena il comico.
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Torna in video per recitare il de profundis al Movimento 5 stelle: «Non c’è più, è evaporato. Da creatore rivendico il mio diritto alla sua estinzione». Beppe Grillo sceglie il giorno del silenzio elettorale nella sua Liguria dove si vota oggi, con i 5 stelle che sostengono il dem Andrea Orlando, per bocciare questa scelta e attaccare Giuseppe Conte. Decretando, a suo dire, la fine del Movimento.…
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