Se l'obiettivo è ripartire, la necessità è di farlo innanzitutto da Kenan Yildiz . Il numero dieci, il talento in assoluto, l'unico in grado di raccogliere un'eredità - soprattutto tecnica - pesante. E Spalletti lo sa. Non è stato felice di doverne fare a meno al debutto, a Cremona. Però ha compreso di doverlo fare più concretamente per un bene superiore: quello di poterlo schierare in una gara già decisiva, come sarà la partita di martedì con lo Sporting Lisbona .
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Approfondimenti:
Rifiuto di Di Natale Antonio Di Natale, icona Udinese con 227 gol in Serie A, ha raccontato a La Gazzetta dello Sport il suo rifiuto alla Juventus nel 2010. “Io potevo dire no per famiglia e continuità a Udine, Spalletti no: per un allenatore, la Juve è opportunità unica”, spiega. Continua a leggere su ultimejuve.it
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Luciano Spalletti torna in Serie A a stagione in corso. Il tecnico di Certaldo farà il suo esordio sulla panchina della Juventus, con l’obiettivo di risollevare il loro campionato. Lui che ha toccato tante panchine in Serie A, riuscendo a togliersi belle soddisfazioni anche in piazze che non vincevano da tempo, Napoli in primis. Il suo modo di allenare e gestire i gruppi lo hanno reso tra i tecnici più ambiti in Italia e, malgrado il fallimento con la Nazionale, gode di tanta credibilità.
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"Spalletti non poteva dire no alla Juventus e sono convinto che la riporterà ai vertici". Parola di Antonio Di Natale, lui sì passato alla storia per il grande rifiuto alla Signora nell’estate 2010. "Ma il mio caso era diverso, l’Udinese e i Pozzo erano la mia famiglia e così ho preferito continuare lì", racconta mister 209 gol in Serie A, sesto goleador di tutti i tempi del nostro campionato alle spalle di Silvio Piola (274), Francesco Totti (250)…
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Damien Jacques Comolli, dg della Juventus, ha provocato i tifosi del Napoli e il club azzurro, con una dichiarazione nel corso della conferenza stampa di presentazione di Luciano Spalletti che non è piaciuta ai più. Il DG bianconero, infatti, ha definito Spalletti come un allenatore capace di aver avuto successo anche in "piccoli e medi club", vincendo trofei. Va ricordato però che l'unico Scudetto della storia dell'allenatore…
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Gli uomini forti che dovrebbero creare tempi facili stavolta non entrano in formazione. Spalletti li lascia in panchina e forse non li farà mai uscire dallo spogliatoio perché la massima, rivisitata in Nazionale, lo ha fregato. Lui come la Juve vogliono ricominciare da zero e allora stavolta «niente slogan, non mi piacciono», solo che poi c’è «il rumore del pallone che …
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Luciano Spalletti è ufficialmente il nuovo allenatore della Juventus. Il tecnico toscano, che nel 2002 prese in corsa il timone dell'Ancona al posto di mister Fabio Brini (tappa fondamentale per il tecnico di Certaldo, prima di tornare a Udine con ottimi risultati) ha parlato oggi, 31 ottobre, dalla sala conferenze dell’Allianz Stadium, dove ha espresso entusiasmo e determinazione per la sua…
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TORINO – Otto mesi di contratto per Luciano Spalletti non sono un problema, bensì uno stimolo: “Se non avessi creduto nelle potenzialità perché avrei dovuto accettare un contratto di otto mesi?”. La logica è dalla sua parte, ma solo il campo potrà dimostrare se il tecnico di Certaldo è l’uomo giusto per ridare slancio alla stagione della Juventus. Iniziata con Tudor, ma poi interrotta per un solo…
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È (anche) un problema di capitale umano, mica solo di valore tecnico, questa Juve: di cultura del lavoro e di rispetto, ed è pure con questo che Luciano Spalletti dovrà confrontarsi. Mission possible, per la «competenza e l’esperienza» del nuovo allenatore, come riassumeva la nota del club che, alle sei e mezza della sera, ne ufficializzava l’ingaggio (fino al giugno 2026, con rinnovo in caso di qualificazione…
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