Nepal, esplode la protesta contro il blocco social: almeno 16 morti 8 settembre 2025 Kathmandu (Nepal), 8 set. - Esplode la protesta in Nepal dopo il blocco di diverse piattaforme social, tra cui Facebook, X, YouTube, deciso dal governo negli ultimi giorni. Almeno 16 persone sono state uccise e un centinaio sono rimaste ferite nella capitale Kathmandu, quando la polizia ha cercato di disperdere una manifestazione.
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Altre informazioni:
La protesta contro la censura dei social media in Nepal si è trasformata in tragedia. Lunedì, a Kathmandu, la polizia ha disperso con violenza una manifestazione, causando almeno 17 morti e centinaia di feriti. Migliaia di giovani erano scesi in piazza per chiedere il ripristino di 26 piattaforme social bloccate dal governo e per denunciare la corruzione.
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A Kathmandu, in Nepal, almeno 14 persone sono morte e decine sono rimaste ferite durante violenti scontri con la polizia. I manifestanti, in piazza per protestare contro la chiusura dei social media da parte del governo, hanno tentato di entrare in Parlamento sfondando una barricata della polizia.
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Sale il conteggio delle vittime nei violenti scontri a Kathmandu, nella capitale nepalese: 19 vittime e più di 100 feriti, tutti giovanissimi. Le tensioni fra studenti e forze dell’ordine sono scoppiate dopo l’introduzione ufficiale di un divieto che blocca 26 siti e piattaforme social nel Paese, riporta il Guardian. Il provvedimento è entrato in vigore venerdì su iniziativa del governo guidato d…
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Una generazione intera è scesa in piazza per difendere la libertà di parola online. Succede in Nepal, dove il governo del primo ministro K.P. Sharma Oli ha imposto un blocco senza precedenti a 26 piattaforme, tra cui Facebook, Instagram, WhatsApp, YouTube e X, accusandole di non essersi registrate secondo le nuove norme nazionali. Solo TikTok e poche altre applicazioni hanno continu…
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Almeno 10 persone sono state uccise dopo che la polizia nepalese ha sparato proiettili di gomma, gas lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti che si erano radunati a Kathmandu per chiedere al governo di revocare il divieto sui social media (e di contrastare la corruzione). Diversi social media, tra cui Facebook, YouTube e X, sono inaccessibili in Nepal da venerdì scorso, dopo che il governo ha bloccato 26 piattaforme non registrate, lasciando gli utenti arrabbiati e confusi.
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Diversi social media sono inaccessibili in Nepal da venerdì scorso, dopo che il governo ha bloccato 26 piattaforme non registrate, lasciando gli utenti arrabbiati e confusi. "Finora 10 manifestanti sono morti e 87sono rimasti feriti", ha detto all'Afp Shekhar Khanal, portavoce della polizia di Kathmandu. Almeno 10 manifestanti sono stati uccisi dopo che la polizia nepalese ha sparato proiettili di gomma, gas lacrimogeni e idranti per disperdere i dimostranti a Kathmandu che…
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Decine di migliaia di persone hanno protestato nella capitale del Nepal dopo che le autorità hanno deciso di bloccare la maggior parte delle piattaforme di social media, tra cui Facebook, X e YouTube, affermando che le aziende non si erano registrate e non si erano sottoposte alla supervisione del governo. I manifestanti hanno sfondato i fili spinati a Kathmandu e hanno costretto la polizia antisommossa a ritirarsi mentre circondavano il palazzo del Parlamento
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Almeno 10 persone sarebbero morte e una ottantina ferite a Katmandu, in Nepal, durante la violenta protesta di piazza contro la chiusura del governo di diversi social media tra cui Facebook, Instagram, YouTube, perché non si sono registrati come richiesto dalle leggi del paese entro la scadenza della settimana scorsa
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