Salta il taglio delle spese mediche dalle agevolazioni nella Legge di Bilancio 2025, ma la sanità in Italia si fa sempre più privata. Sono settimane di fermento politico e a tenere banco non può che essere la Legge di Bilancio redatta dal Ministero dell’Economia di Giorgetti per il prossimo anno. Provvedimenti già approvati in Consiglio dei Ministri e che in queste settimane passano alla discussione alle Camere.
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AGI – Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, “le risorse, destinate principalmente ai rinnovi contrattuali del personale non consentiranno di attuare il piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri fortemente voluti dal Ministro Schillaci, nè tantomeno di eliminare il tetto di spesa per il personale sanitario, contrariamente a quanto previsto dal Dl Liste di attesa.
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I numeri sono come i bambini, gli si può mettere il vestito che si vuole. E così quelli che il Centrodestra presenta raccontando le scelte compiute sulla nostra sanità diventano un vestito di gala. Da indossare tuttavia a un funerale, quello del servizio sanitario nazionale. Sarebbe importante guardare con onestà questi numeri. Lì, senza veli e in tutta la loro realtà, si può conoscere la verità, magari anche per sbaglio, facendo un giro dentro alle nostre strutture sanitarie.
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"Ci vorrebbe più di coraggio da parte del governo" per fermare la fuga dei medici dall'Italia. "Il problema non sono tanto le risorse quanto è dare una risposta ai problemi esistenti, primo su tutti la carenza del personale e con questa Manovra, al di là delle cifre, una risposta vera non c'è". Così all'ANSA il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli secondo il quale lo sciopero indetto da diversi sindacati per il 20 novembre…
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Con la legge di bilancio 2025, l’articolo 32 della Costituzione rischia di essere ancora una volta tradito. L’universalismo, l’uguaglianza e l’equità del nostro Sistema sanitario nazionale saranno ulteriormente minati dalla manovra che, al di là dei proclami di Giorgia Meloni – “non ci sono mai state così tante risorse sulla sanità” – stanzia fondi assolutamente…
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I sindacati si dividono sulla manovra rispetto ai temi sanitari. Si accendono gli animi in vista dello sciopero indetto per il 20 novembre: da una parte la Cisl, che vede di buon occhio la finanziaria varata dal governo Meloni e non aderirà allo sciopero e dall’altra Uil e Cgil, che invece incroceranno le braccia accanto a medici e infermieri si sentono presi in giro da aumenti di 17 euro al mese o dal mancato avvio del piano di assunzioni annunciato per…
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Più "coraggio" in Manovra "per fermare la deriva della fuga dei medici dall'Italia" e puntare, al di là delle risorse, ad aggredire la carenza di personale che va a pesare in particolare sul gravoso problema delle liste d'attesa. Lo chiede al governo il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. "Il problema - dice all'ANSA - non sono tanto le risorse quanto è dare una risposta ai problemi esistenti, primo su tutti la carenza del…
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La Manovra finanziaria approdata in Parlamento è diversa in molti aspetti dalla bozza che aveva approvato il Consiglio dei ministri a inizio ottobre. Un testo che muove 30 miliardi di euro nel bilancio dello Stato, ma che lascia senza modifiche alcuni ambiti che sembravano destinati a un considerevole stravolgimento. Tra questi c’è soprattutto la sanità, sia per peso economico nell’ambito della legge di bilancio sia per la risonanza mediatica che le proteste…
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Più delusi che soddisfatti. Il testo della legge di Bilancio approvata recentemente dal governo, firmata dal presidente Sergio Mattarella e trasmessa al Parlamento per l’esame e l’approvazione, fa storcere il muso a tanti in Calabria . A “piangere” sono soprattutto gli operatori della sanità che vedono a rischio alcuni degli obiettivi fissati alla vigilia di quest’importante appuntamento. Non solo aumenti (minimi) dell’indennità di specificità, ma anche un incremento di risorse ritenuto da più parti «insufficiente».
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Sindacati della medicina convenzionata verso la protesta unitaria con la medicina dipendente Il comunicato stampe di FIMMG venerdì 25 ottobre 2024 Dopo mesi nei quali si sono moltiplicate le richieste d’attenzione e i campanelli d’allarme per una situazione non più sostenibile, tanto per i medici che per i pazienti, FIMMG, FIMP, FMT, SMI, SNAMI e il SUMAI Assoprof non vedono oggi altra soluzione che avviarsi verso una protesta unitaria dei medici…
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INDICE Condividi Tweet Preoccupazione Fnomceo per protesta generale. Anelli: "Governo intervenga e aumenti le risorse" Roma, 25 ott. - Autunno caldo per la sanità: alla protesta contro la Finanziaria messa in atto dai medici dipendenti - che hanno indetto uno sciopero per il 20 novembre prossimo - si unisce oggi quella, unitaria, dei medici convenzionati. "Preoccupazione" da parte della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini…
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Non sono bastate le briciole trovate in extremis dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti a consolare medici e infermieri. Dopo le velleitarie affermazioni del ministro della salute Orazio Schillaci sugli «oltre tre miliardi» in arrivo per la sanità, il contraccolpo dei numeri veri della manovra – 1,3 miliardi di euro per il settore – è stato troppo forte. E adesso allo sciopero e alla manifestazione di categoria indetti per il 20 novembre vogliono partecipare tutti.
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Ci sono "almeno 10 ragioni" per cui i medici della federazione sindacale, con i colleghi di Anaao-Assomed e gli infermieri di Nursing Up, hanno proclamato per il 20 novembre una giornata di sciopero nazionale. Lo dichiara Guido Quici, presidente di Cimo-Fesmed illustrando le ragioni della protesta. In quella data, spiega, "medici e infermieri sciopereranno e manifesteranno a Roma perché sono stufi di proclami che, puntualmente, non hanno seguito.
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I più arrabbiati sono medici e infermieri. Si aspettavano aumenti e assunzioni e invece dalla manovra economica appena approvata dal governo arriveranno rispettivamente 17 e 7 euro netti in più al mese per il 2025 e 115 e 80 euro netti per il 2026, secondo quanto calcolato da Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up. Ma la cosa peggiore è che non ci saranno le assunzioni attese dal settore in grande sofferenza, se ne riparlerà nel 2026.
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Manovra e sanità, «stipendi bassi e superlavoro, sciopero inevitabile se non si trovano nuovi fondi»
Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Fnomceo, perché è solidale con i colleghi ospedalieri che hanno proclamato uno sciopero, fissato il 20 novembre, contro i provvedimenti della manovra?«Le rispondo con una storia. L’altro giorno la dottoressa di un ospedale campano, una oculista, mi ha chiesto un consiglio sulla decisione da prendere. Aveva ricevuto un’offerta per lavorare in Francia, a Marsiglia, con…
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