Aumentare la permanenza dei migranti nei Cpr non serve a nulla: più salgono i giorni nei centri, meno sono i rimpatri. Più aumentano i giorni trascorsi dai migranti all’interno dei Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) meno sono le possibilità che quelle stesse persone vengano rimpatriate nei Paesi d’origine. A mostrarlo, analizzando le nuove misure introdotte dal decreto che estende fino a 18 mesi la possibilità di…
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Il 19 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto-legge approvato dal governo Meloni, che tra le altre cose ha esteso (art. 20) fino a 18 mesi la possibilità di trattenere un migrante in attesa di espulsione nei centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). Il decreto ha inoltre stabilito (art. 21) che si debba predisporre e approvare un piano per la costruzione di nuovi centri.
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L’emergenza immigrazione rischia di mandare in tilt l’intero sistema Paese. A pesare sulla situazione che si sta creando in Italia è il combinato disposto tra nodi interni e ostacoli dall’estero che complicano ulteriormente un quadro già di per sé intricato. Le sfumature tra i partiti di maggioranza, i dubbi sull’efficacia dei provvedimenti adottati, i bastoni tra le ruote da parte di Francia e Germania, il tergiversare dell’Unione europea.
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I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono strutture dove vengono portati i cittadini non comunitari sprovvisti di un regolare documento di soggiorno o già destinatari di un provvedimento di espulsione. In Italia ce ne sono attualmente 10 -non tutte operative – ma il Governo ha manifestato l’intenzione di realizzarne uno in ogni Regione. Per il via libera al piano – a quanto apprende LaPresse – ci vorranno circa due mesi, nel corso dei quali si valuterà l’elenco delle strutture considerate…
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Per far fronte all'elevato numero di sbarchi e alla rinnovata emergenza migranti il governo Meloni ha annunciato l'apertura di nuovi Cpr, ovvero centri di permanenza per i rimpatri. Il tempo per mettere a punto il piano di apertura è davvero poco, si parla di meno di 2 mesi per individuare le strutture e allestirle. Il Genio militare sarà coinvolto soltanto per quanto riguarda l'allestimento dei centri, mentre il loro presidio sarà di competenza…
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Migranti: Silp Cgil, 18 mesi nei Cpr? Creiamo bombe sociali Gravi problemi ordine pubblico e forze di polizia sotto organico ROMA ROMA, 19 SET - "I tempi di permanenza nei Cpr già oggi rappresentano un problema, l'idea di arrivare a 18 mesi non solo rischia di essere inefficace rispetto agli obiettivi che il governo si è dato, ma soprattutto rischia di ingenerare nuove tensioni sociali e gravi problemi di ordine pubblico".
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"I Cpr non sono la soluzione, ma parte del problema. I migranti rimpatriati sono sempre meno del 50% di quelli che finiscono nei Cpr. Quindi il trattenimento fino a 18 mesi non significa altro che mettere una persona in un centro di detenzione amministrativa per un anno e mezzo della sua vita, con tutte le ricadute sul piano fisico e psichico che questo comporta": lo dice a Fanpage.it Lorenzo Figoni, socio dell'Associazione per gli…
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Da giorni il dibattito pubblico è centrato sulla questione migratoria, di cui ci occupiamo da anni attraverso una rubrica dedicata al tema e il progetto Centri d’Italia. In particolare, dopo l’aumento degli arrivi sulle coste italiane nelle scorse settimane, il consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni ha recentemente deciso, attraverso un decreto legge, di incrementare la costruzione dei centri per la permanenza e il rimpatrio (Cpr).
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