L'Italia chiede a Teheran «garanzie totali sulle condizioni di detenzione di Cecila Sala» e la «liberazione immediata» della giornalista italiana. È quanto contenuto - secondo quanto si apprende - nella nota verbale che la Farnesina, attraverso l'ambasciatrice a Teheran Paola Amadei, ha consegnato al governo iraniano nell'ambito del lavoro che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sta portando avanti con la premier Giorgia Meloni, il…
Leggi
Il presidente della Repubblica ha dedicato una parte del suo discorso alla vicenda di Cecilia Sala, la giornalista italiana imprigionata in Iran: "Le siamo vicini in attesa di rivederla al più presto in Italia", ha detto il Capo dello Stato. "Quanto avviene segnala ancora una volta il valore della libera informazione. Tanti giornalisti rischiano la vita per documentare quel che accade nelle sciagurate guerre ai confini dell'Europa, in Medio…
Leggi
Contro la 29enne inviata a Teheran e detenuta a Evin è stata formulata una generica accusa di «violazione della legge islamica» La dichiarazione generica con la quale il governo iraniano ha confermato l’arresto di Cecilia Sala a Teheran è di «violazione delle leggi della Repubblica Islamica». Una formula vaga che indica almeno due cose. Le autorità stanno proseguendo le indagini successive all’arresto della 29enne giornalista, inviata in…
Leggi
Ora l'impegno primario, irrinunciabile è riportare Cecilia Sala in Italia. Il cammino è già tracciato: il governo italiano dovrà condurre in porto una complessa trattativa su due fronti, verso l'Iran e verso gli Stati Uniti, con un epilogo che porterà probabilmente Roma a confermare l'arresto dell'imprenditore di droni iraniano, Mohammad Abedini, fermato a Milano tre giorni prima dell'arresto della giornalista italiana, ma a non estradarlo negli Stati Uniti.
Leggi
– “Prima di tutto bisogna dire che questo caso non avrebbe mai dovuto finire sui giornali. Perché questo ha ridotto in modo sensibile le capacità di movimento della nostra intelligence. Perché i servizi si muovono bene quando possono lavorare con le loro modalità”. Andrea Margelletti, fondatore e presidente del Centro Studi Internazionali di Roma (Cesi), spiega che “l’attenzione mediatica ha solo danneggiato Cecilia Sala e su questo dobbiamo essere…
Leggi
Cecilia Sala avrà questa sera, nel carcere di Evin, a Teheran, una mascherina da mettere sugli occhi. Così da spegnere la luce che il regime iraniano tiene sempre accesa nella sua cella, come in quelle delle altre detenute per ragioni politiche. «Tortura bianca», la chiamano. Nella prigione in cui è costretta Sala ci sarà anche un panettone, del cioccolato, pacchi di sigarette. E la speranza che …
Leggi
Vorrei sapere se Cecilia Sala ha freddo. Se dorme in terra, se le hanno dato una coperta, se ha mangiato e quanto e cosa, e quanto e cosa mangerà ancora. Vorrei sapere se dopo quelle due sigarette, il giorno di Natale, ce n’è stata qualcun’altra. Se è in cella di isolamento con la luce sempre accesa. Se ha paura, e come la combatte. Che la stia combattendo, che stia esercitando la forza e il co…
Leggi
Dopo undici giorni di detenzione nel carcere di Evin, il governo di Teheran formalizza le accuse nei confronti di Cecilia Sala. Il capo di imputazione è generico: la giornalista ha «violato le leggi della Repubblica islamica dell’Iran». Un atto ufficiale che letto in controluce, in chiave diplomatica, viene interpretato dalla Farnesina come un segnale positivo. Ovvero la disponibilità ad aprire trattative per il suo rilascio, comunque complesse…
Leggi
Quella di Cecilia Sala «rischia di essere una detenzione lunga», dice al Corriere Jason Rezaian. Parla per esperienza. Rezaian, giornalista iraniano-americano, era il capo dell’ufficio di Teheran del Washington Post. Nel 2014 fu arrestato con l’accusa di spionaggio e «propaganda contro il sistema» insieme alla moglie: lei fu rilasciata dopo due mesi e mezzo, lui processato, condannato e liberato dopo un anno e mezzo grazie a…
Leggi
