Gli spiragli di dialogo con l’Iran rilanciati da Donald Trump hanno dato respiro ai mercati finanziari: le Borse hanno invertito la rotta, il Brent è arretrato di circa il 10% fino a sfiorare i 95 dollari al barile, mentre il gas europeo al Ttf è sceso a 56 euro per Megawattora, con un calo del 5,4%. Ma, come sottolinea Il Sole 24 Ore, il rimbalzo dei mercati non significa che il pericolo sia rientrato.
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Approfondimenti:
Il conflitto in Medio Oriente e il conseguente blocco del canale di Hormuz stanno creando problemi significativi alla catena di approvvigionamento. Con il petrolio a quasi 110 dollari al barile, l'inflazione segue al rialzo. “In una situazione del genere nessun esponente delle banche centrali, che sia della Fed, della Banca Centrale Europea o della Bank of England, è ben disposto a procedere verso un taglio dei tassi di interessi.
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Città del Vaticano La guerra contro l’Iran scatenata da Stati Uniti e Israele va oltre le conseguenze di carattere geopolitiche: essa rischia di impattare direttamente — e in molti casi questo sta già accadendo — anche sul portafoglio di cittadini. Insieme all’Asia, uno dei continenti maggiormente colpiti, spiegano molti analisti, è l’Europa. Gli effetti sui prezzi dei beni al consumo potranno essere più o meno intensi e prolungati, ma interesseranno giocoforza tutti i Paesi del…
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