Nuovo sopralluogo dei carabinieri a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, alle porte della Capitale, dove giovedì sera, alle 22.17, un ordigno rudimentale è esploso davanti casa del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, distruggendo la sua auto. Gli investigatori sono alla ricerca di telecamere, anche nelle zone limitrofe, che possano aver immortalato gli spostamenti di chi ha posizionato il materiale esplosivo tra due vasi esterni…
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Gli abbracci, le lacrime e il pensiero per la giornalista Daphne Caruana Galizia: "Il giorno in cui sono esplose le nostre auto è lo stesso in cui è morta lei, che indagava sui rapporti tra politica e criminalità organizzata". Un’altra giornata di solidarietà per Sigfrido Ranucci. Sono oltre trecento le persone che questa mattina si sono date appuntamento davanti alla casa del giornalista, a Camp…
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Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci è stato pedinato. Chi ha piazzato la bomba carta sotto la sua auto, parcheggiata davanti a casa, a Campo Ascolano, sul litorale sud di Roma, accanto all’aeroporto militare di Pratica di Mare, conosceva bene gli spostamenti del giornalista. Sapeva quale ingresso della villetta predilige, quando sarebbe tornato a casa accompagnato dalla scorta e quando sareb…
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Le indagini sull’attentato avvenuto nei giorni scorsi a Pomezia, ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, sono attualmente in mano alla Direzione Distrettuale Antimafia. I pubblici ministeri Carlo Villani e Ilaria Calò, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’attacco e individuare la matrice, i mandanti e gli esecutori materiali.
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Applausi, abbracci e commozione. Sono oltre trecento le persone che questa mattina si sono datie appuntamento a Pomezia, fuori dall'abitazione di Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato. A organizzare la protesta è stata la rete No Bavaglio al grido "la tua scorta siamo noi". Ranucci è uscito di casa per salutare di persona i cittadini arrivati a Campo Ascolano per mostrargli solidarietà. "ll riconoscimento che mi state mostrando…
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“È stato qualcuno che conosce i miei movimenti”. Così Sigfrido Ranucci dopo l’attentato intimidatorio subito, dicendosi sicuro che chi ha fatto esplodere una bomba davanti casa sua a Pomezia conosce le sue abitudini. Il giornalista e conduttore di Report parla delle minacce subite negli ultimi anni e di un “clima di isolamento e di delegittimazione” nei suoi confronti. Attentato a Sigfrido Ranucci, i dubbi del giornalista Ranucci: "È…
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Sigfrido Ranucci era pedinato da giorni. E chi voleva intimidirlo ha aspettato pazientemente il momento giusto per passare all’azione. Dietro l’attentato di giovedì sera fuori dalla casa del giornalista e conduttore di Report, dove un ordigno artigianale è stato posizionato tra la sua auto e quella della figlia, ci sarebbe un lavoro durato settimane. Con appostamenti e prove. È questa una delle c…
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«Mia figlia è passata davanti alla mia auto pochi minuti prima dell'esplosione, avrebbero potuto ammazzare una persona, avrebbero potuto ammazzare mia figlia. Hanno usato almeno un chilo di esplosivo». Lo afferma il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, in una intervista al Corriere della Sera, spiegando come la figlia avesse parcheggiato la propria auto accanto alla sua…
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Sigfrido Ranucci ci ha sempre messo, cuore, faccia, penna e coraggio. Il coraggio di raccontare, scavare dove in pochi vogliono mettere le mani, fare domande dove è ormai consuetudine girarsi dall’altra parte, toccare nervi scoperti. Per lui il giornalismo d’inchiesta è più di una missione, è una vocazione per cui ha sacrificato tanto ma poco si può fare davanti ad una chiamata quasi ancestrale. Il conduttore di Report, che da tempo è sotto scorta 24/7, giovedì 16 ottobre è stato vittima di un…
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Un’azione da ultrà, una bomba da stadio, ma solo come manovalanza. Perché dietro all’attentato a Sigfrido Ranucci ci sarebbe un ventaglio di ipotesi, «almeno quattro o cinque», come ha spiegato ieri lo stesso conduttore di Report, dopo aver parlato con i magistrati della Dda. In cima alla lista, ecco gli affari collegati al porto di Fiumicino, con investimenti da centinaia di milioni di euro per la nascita di…
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Buongiorno. «La paura è uno stato dell’animo che deve accompagnare una persona, soprattutto se fa questo lavoro». Dell’attentato a Sigfrido Ranucci avete letto e visto ieri per tutto il giorno su siti e Tg. Ma non è una di quelle notizie che si digeriscono rapidamente nel flusso senza pause dell’informazione. Il segnale è inquietante sotto molti aspetti: come ha spiegato lui stesso, qualcuno ha voluto mandare al giornalista di Report questo messaggio: «Sappiamo come ti muovi e possiamo colpire te e la tua famiglia in…
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Troppi nemici, troppo rumore e una possibile convergenza di moventi. Chi voleva spaventare o forse uccidere Sigfrido Ranucci? A dare le prime risposte al pm della Dda Carlo Villani e all'aggiunto Ilaria Calò che coordinano le indagini assieme al procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi ("spero si tratti di un episodio isolato che non ci faccia tornare ai tempi bui dell'attacco alla stampa", dice ai cronisti) saranno le prime risultanze delle indagini della Digos e dei carabinieri del Nucleo…
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Le piste dell'inchiesta. L'ordigno artigianale. La polvere pirica e l'uomo incappucciato. E le parole del conduttore di Report: «Tante, troppe cose portano a Diabolik» Una bomba da stadio. E cinque possibili piste. L’indagine sull’attentato a Sigfrido Ranucci parte dall’ordigno nascosto tra i vasi e un cancello davanti casa a Campo Ascolano. E dal litorale tra Ostia e Torvajanica, dove si incrociano gli interessi dei clan albanesi, della camorra e della mafia…
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Un ordigno rudimentale con un chilo di esplosivo, lasciato tra due vasi con la miccia accesa a pochi metri dall'abitazione. Una deflagrazione potente che ha semidistrutto le due auto del giornalista d'inchiesta Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione della Rai 'Report' e già da tempo sotto scorta. Teatro dell'attentato, che solo per un caso…
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I consiglieri comunali de La città delle persone — Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo, primi firmatari — hanno presentato una mozione urgente in Consiglio Comunale per esprimere solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore e autore della trasmissione Report, e per riaffermare l’impegno della città di Pisa nella difesa della libertà di informazione. La mozione è stata sottoscritta anche dai consiglieri della coalizione di centro sinistra.
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«Era dai tempi di Maurizio Costanzo che non capitava una cosa del genere». Sigfrido Ranucci ricorda bene quel 14 maggio 1993, il giorno dell’attentato di via Fauro, quando un’autobomba esplose nel quartiere Parioli, a Roma, per colpire il conduttore televisivo in prima linea nella lotta alla mafia. Giornalisti sotto attacco, allora come oggi. E tutto fa pensare che l’attentato a Ranucci sia stato…
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ROMA – Un chilo di polvere da sparo, l’esplosione, un giovane incappucciato che svanisce nella notte e un’auto in fuga ripresa dalle telecamere. Sono da poco passate le 22 quando si sente il boato a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, a pochi passi da Roma: una zona di frontiera, feudo dei clan albanesi cresciuti all’ombra del narcotrafficante e ultrà Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik. È qui …
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La domanda a cui rispondere non è “perché” — la spiegazione è lì: le inchieste giornalistiche — , ma “quale”. Quale tra le centinaia di inchieste di Report ha avuto in risposta una bomba? Per Sigfrido Ranucci ci sono quattro, cinque tracce che alla fine però riconducono sempre agli stessi ambiti, forse un avvertimento per un’inchiesta futura che riallaccia vecchi scenari. Tra i filoni che muovon…
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«Un salto di qualità». Lo ha definito così Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione Report in onda su Rai Tre, l’ordigno che è esploso appena fuori dal cancello della sua abitazione la sera di giovedì alle 22.17 a Campo Ascolano, in provincia di Roma. STANDO ALLE PRIME ricostruzioni si è trattato di una bomba carta, caricata con circa 1 chilo di esplosivo, posizionata tra l’automobile e il cancello di ingresso del palazzo, azionata tramite una miccia.
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Dall'esplosione ai primi sviluppi nelle indagini. "Abbiamo delineato con i magistrati un contesto. Ci sono quattro-cinque tracce importanti che però per coincidenza alla fine riconducono sempre agli stessi ambiti. Sono cose molto complesse da provare", così Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, lasciando la procura di Roma al termine dell’audizione con i pm della Dda in seguito all’esplosione che ha distrutto la sua auto parcheggiata davanti casa a Campo Ascolano…
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Pomezia. Un kg di esplosivo distrugge le auto del giornalista, la figlia era appena passata. Nel fascicolo dei pm 30 intimidazioni in 4 anni Un attentato a scopo intimidatorio preparato da giorni. Una mano da “professionisti”, gente che queste cose le sa fare. Ed è abituata a farle. Riconducibile, per gli investigatori, alla criminalità organizzata, probabilmente legata alle dinamiche dell’hinterland romano.
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Dell’attentato a Sigfrido Ranucci, della bomba che ha fatto esplodere le macchine sua e di sua figlia parcheggiate davanti a casa saprete già molto e molto altro capiremo oggi dalle cronache. Il segnale non è difficile da decifrare neppure per chi non sia esperto di attentati: sappiamo dove abiti, sappiamo quali sono la tua auto e quelle della tua famiglia, vi abbiamo tenuti d’occhio, conosciamo i vostri orari.
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Quella delle istituzioni è l’assenza più ingombrante in via Teulada, all’appello hanno risposto solo i rappresentanti dell’opposizione. Al presidio, fra gli altri, sono presenti Elisabetta tti di Alleanza Verdi e Sinistra, Gianni Cuperlo del Partito Democratico e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Noi saremo sempre al fianco di Ranucci e di tutti i giornalisti che rispettano il codice deontologico e fanno il loro lavoro con la…
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Ranucci: “Quattro o cinque tracce per le indagini” “Abbiamo delineato con i magistrati un contesto. Ci sono quattro-cinque tracce importanti che però per coincidenza alla fine riconducono sempre agli stessi ambiti. Sono cose molto complesse da provare. Io sto presentando denunce su minacce ricevute dal 2021, quattro in particolare quelle più pesanti. Da quello che so al momento sono tutti fascicoli contro ignoti”.
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Lo scrittore ha citato i manifesti elettorali dei giovani di Atreju per la campagna elettorale del 2022 e del 2024 sostenendo che, avendo al centro giornalisti e personaggi tv come l’autore di Report, li hanno trasformati in bersagli personali Roberto Saviano ha lanciato accuse pesanti al governo di Giorgia Meloni e anche al suo partito Fratelli di Italia e ai…
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Subito dopo essere uscito dalla Procura, dove è stato ascoltato dalla DDA, Sigfrido Ranucci racconta all’inviato di Ignoto X le prime ricostruzioni sull’attentato subito la sera precedente. Ranucci spiega che i verbali sono stati secretati, che l’ordigno, probabilmente rudimentale, era stato collocato nel punto in cui lui passa abitualmente e che anche sua figlia è transitata pochi minuti prima. Pur senza escludere ipotesi investigative, il giornalista sottolinea…
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Tante le persone che si sono radunate davanti alla sede Rai di via Teulada, a Roma, per esprimere solidarietà a Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, dopo l’attentato avvenuto davanti alla sua abitazione di Campo Ascolano, a Pomezia. Una bomba con circa 1 kg di esplosivo ha distrutto la sua auto e quella della figlia. Il giornalista, dal balcone, ha salutato commosso asciugandosi le lacrime. Presidio per Ranucci Bomba davanti casa…
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Nel corso del programma Ignoto X, Sigfrido Ranucci ricostruisce l’attentato subito la sera precedente: l’esplosione, registrata anche da un vicino, è avvenuta intorno alle 22:17 davanti alla sua abitazione e ha distrutto l’auto sua e quella della figlia. Ranucci descrive l’ordigno come un congegno rudimentale ma ad alto potenziale, «sufficiente per uccidere una persona», e mette in luce la grave escalation delle minacce…
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Dopo l’attentato contro il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, le cui auto sono state distrutte da un ordigno piazzato davanti casa nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, giornalisti, colleghi, amici e sostenitori, oltre a parlamentari di Pd, M5s e Avs, si sono radunati alla Rai per mostrare sostegno e solidarietà nei confronti del giornalista vittima della grave intimidazione.
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Puntate incentrate anche su politici di centrodestra e centrosinistra, da cui poi partono indagini scomode per i partiti e i loro vertici, finiti nella rete di Report. E attacchi al programma, di cui torna memoria nel giorno in cui la politica, unanime, esprime vicinanza al conduttore Sigfrido Ranucci e alla sua redazione per l’ordigno che nella notte ha distrutto l’auto del giornalista Ranucci e…
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Unanime e confortante è la solidarietà nei confronti di Sigfrido Ranucci. L’attentato che l’autore di Report ha subito poteva avere ben più gravi conseguenze. Questa volta è andata bene, ma spesso va male, molto male. Quando succede finisce poi che ce lo dimentichiamo in fretta. Il giornalismo d’inchiesta è un mestiere pericoloso e nel momento in cui lo si ritiene meno utile alla società, lo si sospetta di chissà quali secondi fini e lo si accusa di strumentalità politiche varie, lo diventa ancora di più.
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Bonelli (Avs): “Solidarietà a Ranucci, atto gravissimo” "Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il gravissimo attentato di questa notte. L'esplosione che ha distrutto le auto del giornalista e di sua figlia davanti alla loro abitazione a Pomezia è un atto vile e intimidatorio che rappresenta un attacco diretto alla libertà di stampa e al giornalismo…
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Il Comune di Roccasecca chiama a raccolta cittadini, associazioni e tutti coloro che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute. Sabato prossimo, 25 ottobre, alle ore 9 infatti, è stata programmata una manifestazione pubblica davanti alla discarica di Cerreto, in via Ortella, per dire no alla riapertura dell’impianto. “Come già fatto in passato – ha spiegato il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco – c’è bisogno di far sentire anche la voce di…
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