Continua la guerra di DAZN alla pirateria: come racconta La Repubblica, infatti, la piattaforma streaming che detiene i diritti televisivi della Serie A fino al 2029 ha attivato il proprio team di legali con l'obiettivo di dare una spallata al cosiddetto 'pezzotto', provando a colpirne anche gli utilizzatori finali. L'obiettivo di DAZN è ottenere un risarcimento da tutti i pirati caduti nella rete dell'operazione anti-pirateria messa in piedi dalla Procura di Catania
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La pirateria online ha visto la chiusura di siti noti agli internauti più sgamati, come Megaupload e Megavideo, The Pirate Bay, KickAssTorrents, Napster e Rojadirecta. Ripercorriamo brevemente la storia della chiusura dei maggiori siti di streaming illegale. La pirateria online ha avuto un impatto significativo nel corso degli anni, con molti siti Web storici che hanno offerto contenuti protetti da copyright senza il permesso dei detentori dei diritti.
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Fonte: Tuttomercatoweb.com TUTTOmercatoWEB.com foto di Daniele Buffa/Image Sport Continua la guerra di DAZN alla pirateria e si arricchisce di un nuovo capitolo. Come racconta La Repubblica, infatti, la piattaforma streaming che detiene i diritti televisivi della Serie A fino al 2029 ha attivato il proprio team di legali con l'obiettivo di dare una spallata al cosiddetto 'pezzotto', provando a colpirne anche gli utilizzatori finali.
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DAZN e la guerra alla pirateria: si apre un nuovo capitolo per l'emittente streaming che possiede i diritti televisivi per la trasmissione delle partite della Serie A (fino al 2029). L'obiettivo è concretizzare l'operazione anti-pirateria della Procura di Catania, muovendosi tramite il team di legali. DAZN contro la pirateria, multe anche agli stessi consumatori Come riporta La Repubblica, DAZN vuole…
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Il suo programma gestionale contava un migliaio di abbonati. Che, al costo di 10 euro, si erano garantiti la visione di tutte le piattaforme streaming. C’è anche un cinquantenne bolognese tra i 102 indagati dell’inchiesta della Procura catanese che ha bloccato un network internazionale di pirati online, con un giro di affari pari a 3 miliardi di euro l’anno e un danno per le società di pay tv da 10 miliardi l’anno.
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“L’operazione Takendown rappresenta un passo cruciale nella lotta contro la pirateria audiovisiva, poiché si tratta della più vasta operazione mai condotta prima in ambito italiano ed internazionale, e ha permesso di smantellare una rete criminale che serviva illegalmente 22 milioni di utenti“. “Stiamo combattendo senza sosta una battaglia a guardie e ladri, in cui questi criminali ricorrono alle più sofisticate tecnologie per cercare di eludere i controlli, ma i loro tentativi stanno miseramente fallendo…
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Streaming illegali, Abodi: "Contro pirateria si puniscano fruitori" "I temi della pirateria e delle scommesse illegali riguardano l'economia criminale, che va oltre gli interessi legittimi della Serie A. Il salto di qualità si farà quando, oltre a interrompere il servizio illegale, si perseguiranno i fruitori del servizio". Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, a margine della presentazione del progetto "Sport per la Legalità" in…
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Brussels – Online piracy continues to be popular among Europeans, with an average of ten accesses per person per month to illegal online content. In contrast, Italians stand out for respect for intellectual property, posting the lowest average in the EU. The data disturbs the European Union Office for Intellectual Property (EUIPO) as there has been no decrease in the use of pirated services. Most of these are television content, with…
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La pay-tv che detiene i diritti della Serie A DAZN vuole denunciare chi guarda le partite utilizzando servizi di streaming illegali: sporgerà denuncia contro l'utente del pezzotto che rischia ora, come in Inghilterra, di pagare a caro prezzo l'aver visto illegalmente contenuti soggetti a diritti di trasmissione televisiva e d'autore.
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Dazn si costituirà parte civile al processo penale che nascerà dall'inchiesta della Procura di Catania. L'obiettivo? Punire con multe i pirati della tv e dello streaming Decisione presa. Dazn vuole ottenere un risarcimento da tutti i pirati dello streaming che negli ultimi anni hanno visto illegalmente i contenuti diffusi dalla piattaforma ai propri abbonati. È uno dei possibili risvolti dell’inchiesta della Procura di Catania, che con la recente operazione 'Taken down' contro lo streaming…
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Dopo la maxi-operazione della Polizia di Stato contro la pirateria audiovisiva, c'è chi vuole vederci ancora più chiaro e ottenere un risarcimento da ogni singolo abbonato al pezzotto. Parliamo di Dazn che, scrive La Repubblica, avrebbe intenzione di portare in tribunale coloro che utilizzavano il decoder illegale per poter guardare i contenuti a pagamento di diverse piattaforme a pagamento. Di conseguenza Dazn chiederà i nomi degli abbonati alla Procura di…
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Ma come funzionava il sistema basato principalmente su un decoder particolare, chiamato “pezzotto”? SEIDISERA lo ha chiesto a un utente svizzero, che per motivi di privacy ha chiesto di non essere riconoscibile. “La mia è un’esperienza iniziata dopo che tutte le piattaforme hanno iniziato a dividersi i vari sport, le varie partite. Io sono uno che segue il calcio soprattutto e attualmente non riesce a vedere anche solo tutto il calcio italiano su un’unica piattaforma.
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