Solo, in un gabbiotto riscaldato con una stufetta, con temperature oltre dieci gradi sotto lo zero. Così la notte tra il 7 e l'8 gennaio è morto Pietro Zantonini, 55 anni, vigilante che lavorava a Cortina d'Ampezzo nei pressi del cantiere dello stadio del ghiaccio. Per svolgere questo lavoro legato ai Giochi olimpici era partito a settembre da Brindisi, dove sarebbe tornato a fine gennaio quando gli sarebbe scaduto il contratto a termine che già gli era stato prorogato.
Leggi
Altre notizie:
Morire sul luogo di lavoro, morire di freddo. Morire a soli 55 anni in una gelida garitta di sorveglianza, davanti ai cantieri dei giochi olimpici. Pietro Zantonini era nato a Brindisi ma da qualche mese si era trasferito con la moglie nel Veneto alla ricerca di una occupazione stabile. Non c’era riuscito e, come tanti altri, per vivere si barcamenava nel precariato. La sua ultima occupazione era fare la vigilanza notturna nel cantiere dello stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo in vista delle…
Leggi
La morte di Pietro Zantonini, 55 anni, impegnato in un turno notturno di vigilanza al cantiere dello stadio olimpico del ghiaccio a Cortina d’Ampezzo, ha scosso il mondo sindacale e istituzionale, riportando al centro dell’attenzione le condizioni di lavoro nei cantieri legati alle opere olimpiche. L’uomo è stato trovato senza vita nella notte dell’8 gennaio, mentre sorvegliava una struttura collegata ai lavori per Milano Cortina 2026, all’aperto e in un contesto segnato dalle temperature rigide dell’inverno…
Leggi
VERDEVASINICOLA700 abitare SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print Un’ondata di gelo eccezionale sta investendo l’Italia, con temperature che toccano punte di 15 gradi sotto le medie stagionali. La Protezione Civile ha dichiarato lo stato di allerta gialla per cinque regioni: Umbria, Abruzzo, Lazio, Calabria e Campania costiera. Il paese si prepara a un weekend e a un inizio settimana pienamente invernali, con picchi di freddo che non si…
Leggi
