Secondo l’Ufficio studi della CGIA, nel 2025 i contribuenti italiani hanno impiegato 156 giorni di lavoro per adempiere agli obblighi fiscali. Il cosiddetto “tax freedom day” è stato raggiunto il 6 giugno: da quel momento in poi, teoricamente, gli italiani lavorano per sé stessi e non più per lo Stato. Il dato, calcolato sulla base delle previsioni di PIL e delle entrate tributarie e contributive, evidenzia il peso del fisco sull’economia nazionale.
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Approfondimenti:
In Italia 2,5 milioni di lavoratori irregolari e evasori: la Calabria guida la classifica con il 17,1% di occupazione irregolare, mentre i contribuenti onesti dedicano fino a metà anno a pagare le tasse In Italia circa 2,5 milioni di lavoratori sfuggono al fisco, con un impatto diretto sul carico fiscale per i contribuenti onesti. Quest’anno, infatti, gli italiani hanno dovuto dedicare ben 156 giorni per adempiere a tutte le richieste dell’Erario: in pratica, solo a partire dal 6 giugno…
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TRENTO. Anche nel 2025 gli italiani hanno dovuto lavorare per quasi metà anno prima di guadagnare realmente per sé stessi. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, infatti, sono stati necessari 156 giorni per onorare le richieste del fisco, un impegno che si è tradotto nella possibilità di lavorare per la propria famiglia solo a partire dal 6 giugno. Le imposte e i contributi raccolti dallo Stato vengono utilizzati per finanziare servizi fondamentali come la sanità, la scuola, i…
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Un'analisi della Cgia su dati Istat rivela la piaga del sommerso: 13.500 occupati irregolari, il 12,4%. Una percentuale molto superiore alla media italiana (9,7%) che colloca la regione al quinto posto in Italia per incidenza del fenomeno
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La percentuale delle persone senza contratto è del 12,4%. La rilevazione della Cgia di Mestre su dati Istat CAMPOBASSO. Lavoro nero oltre la media nazionale. In Molise, su un totale di circa 109mila lavoratori occupati, quelli irregolari sono 13.500, il 12,4 per cento del totale. La media italiana si attesta al 9,7 per cento. Il dato contenuto in una rilevazione della Cgia di Mestre su dati Istat. Nella graduatoria nazionale relativa al rapporto tra il numero degli occupati…
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Il Veneto la regione più virtuosa Sono 2,5 milioni gli italiani che lavorano in nero, con un tasso medio nazionale di irregolarità del 9,7%. IL Veneto, con i suoi 2,232 milioni di occupati è quello dove c’è meno lavoro nero: il 7%. Come sempre è il Sud ad avere il maggior tasso di irregolarità. Questo secondo uno studio della Cgia di Mestre che ha anche analizzato quale governo, nel corso degli anni, è riuscito ad abbassare di più le tasse.
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Cgia Anche a causa di un esercito di almeno 2,5 milioni di evasori, quest’anno i contribuenti italiani hanno impiegato 156 giorni per onorare tutte le richieste avanzate dal fisco. E’ quello che emerge da un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia, pensato come “un puro esercizio di scuola che ci consente di misurare in un modo del tutto originale il peso fiscale che grava sugli italiani”. Pubblicità In altre parole, per rispettare le numerose scadenze del calendario…
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I contribuenti del Friuli Venezia Giulia hanno lavorato per lo Stato fino all’inizio di giugno. Conteggiando anche il sabato e la domenica, ci sono infatti voluti 156 giorni per onorare tutte le richieste del Fisco. Lo dicono le ultime stime dell’Istat, riprese dalla Cgia di Mestre. Dati sui quali pesano gli evasori, totali o parziali. Nella nostra regione se ne contano 39.300. Il tasso di irregolarità, dato dal rapporto tra il numero di occupati irregolari e il totale degli occupati di ciascuna…
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Nel 2025 i contribuenti veneti hanno impiegato 156 giorni di lavoro per soddisfare le richieste del fisco. Solo dal 6 giugno in poi, e fino a fine anno, i cittadini lavoreranno per sé stessi e per le proprie famiglie. Lo rivela un’analisi dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che misura in maniera originale il peso fiscale in Italia. Evasione fiscale: in Veneto 161.800 irregolari Il carico tributario rimane elevato anche per colpa di chi evade.
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Pressione fiscale alle stelle per gli italiani anche, e specie, per coprire chi le tasse non le paga. Secondo lo studio Cgia di Mestre, quasi metà anno è stato lavorato per coprire le mancanze provocate alle casse dello Stato degli evasori fiscali: un esercito di almeno 2,5 milioni che usufruiscono gratis di servizi come la Sanità Pubblica, l'istruzione di ogni ordine e grado, trasporti e forze dell'ordine.
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Rispettare le scadenze fiscali per gli italiani è sempre più difficile. Secondo le rilevazioni dell'ufficio studi della Cgia a causa di 2,5 milioni di evasori quest'anno il fisco assorbirà 156 giorni di lavoro per pareggiare i conti con chi evade le tasse lavorando in nero. Una delle problematiche più consistenti che riguardano l'evasione fiscale è il lavoro in nero. In Italia sono due milioni e mezzo gli uomini e le donne che non versano le imposte da lavoro perché sconosciuti al fisco.
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Anche a causa dei 2,5 milioni evasori, quest'anno i contribuenti hanno impiegato 156 giorni per onorare tutte le richieste avanzate dal fisco. In altre parole, per rispettare le decine di scadenze previste dal calendario fiscale, le persone fisiche e quelle giuridiche hanno teoricamente lavorato per lo Stato dal 1 gennaio fino all'inizio del mese di giugno. Versamenti che, rileva la Cgia, sono necessari per retribuire i dipendenti pubblici, la sanità, la…
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