La prima risposta di molte persone a una malattia è l'uso di antibiotici anche in assenza di una prescrizione medica. Per colpa di questo abuso di antibiotici, alcuni patogeni iniziano a resistere alle cure, si stanno sviluppando dei batteri che sono in grado di resistere ai trattamenti. Questo comporta che infezioni comuni, fino a poco tempo fa curate e curabili facilmente, sono diventate sempre più pericolose.
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La prossima (ma già in gran parte attuale) emergenza sanitaria sarà rappresentata dal fenomeno della resistenza dei batteri agli antibiotici. Nel nostro Paese 12 mila persone muoiono ogni anno per colpa di questo problema, che comporta, fra l’altro, enormi costi per la società (dovuti a ricoveri più lunghi, trattamenti più costosi, giornate di lavoro perse). La non auspicabile prospettiva è quella di tornare a un’era pre-antibiotica, quando anche un’infezione banale poteva risultare letale.
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Come l’intelligenza artificiale combatte l’antibiotico-resistenza di Francesca Cerati 5 novembre 2025 All’Università di Padova, il gruppo di ricerca TaccLab, guidato dal professor Cristian Taccioli, utilizza l’intelligenza artificiale generativa e il modello open source LLaMA 3.1 di Meta per sviluppare nuovi antibiotici in grado di contrastare i batteri resistenti ai farmaci. Il progetto è stato selezionato tra i vincitori dei Llama Impact Grants di Meta, unico in Europa, e rappresenta un passo…
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La Confederazione rafforza le misure contro la resistenza agli antibiotici Keystone-SDA Per contrastare la grave minaccia della resistenza agli antibiotici, la Confederazione intende rafforzare le misure e sostenere gli ospedali nella creazione di programmi specifici, prendendo a modello l'approccio pionieristico dell'Ospedale universitario di Basilea. 2 minuti Keystone-ATS La Confederazione intende rafforzare le misure contro la resistenza agli antibiotici e sostenere i nosocomi…
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Pediatra e specialista in Malattie infettive, la professoressa Susanna Esposito (docente di Pediatria presso l’Università di Parma nonché fondatrice e presidente dell’Associazione WAidid) si definisce un “prodotto ricombinante” con la passione per la ricerca. L’ultima è dedicata, appunto, ai super batteri. Con i suoi interventi pacati, è stata tra i primi specialisti a richiamare all’uso della mascherina all’inizio della pandemia da Covid-19, anticipando non di poco l’Organizzazione mondiale della…
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Ce l’avevano detto. L’uso, e l’abuso, degli antibiotici può rappresentare una spinta all’emersione di ceppi resistenti. Oggi, per qualcuno, siamo addirittura in un’era “post-antibiotica”. E dobbiamo darci da fare per frenare l’avanzata del fenomeno dell’anti-microbico resistenza tra i batteri, sia giocando d’anticipo in una logica One Health per limitare i rischi di nuove resistenze, sia puntando sulla ricerca per trovare farmaci in grado di aiutarci contro batteri che non rispondono più alle cure.
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L’Italia affronta una silenziosa ma preoccupante emergenza sanitaria: oltre 750.000 infezioni delle vie urinarie ogni anno, un dato in costante aumento — circa il 18% in più ogni dodici mesi. A rendere la situazione ancora più critica è la tendenza sempre più diffusa al “fai-da-te” con gli antibiotici, una pratica che riguarderebbe fino al 40% dei pazienti e che contribuisce ad alimentare il fenomeno della resistenza antimicrobica
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