La missione Unifil resterà al suo posto. Semmai «deve essere potenziata». Il governo italiano tiene il punto sulla crisi libanese: i militari connazionali schierati sul fronte incendiario della guerra tra Israele ed Hezbollah, 1068 Caschi blu, non saranno dislocati. Tantomeno cedendo ai diktat israeliani, che ancora nei giorni scorsi hanno chiesto alle truppe italiane di spostarsi cinque…
Leggi
All’inizio della conversazione la premessa è obbligatoria e anche un po’ ironica. Forse scaramantica. «Mi scusi in anticipo - dice il generale Stefano Messina - se si dovessero sentire colpi d’arma da fuoco in sottofondo». Oggi no, almeno a Shama la giornata è serena. L’eco dei combattimenti però si sente eccome, soprattutto a Naqoura, dove i colpi di rimbalzo a metà pomeriggio fanno un altro ferito, di nuovo tra i militari…
Leggi
Si tratta del quinto casco blu colpito nel giro di appena due giorni. Il portavoce italiano Andrea Tenenti: «Molti danni alle nostre postazioni» Un altro casco blu è stato ferito nel sud del Libano, il quinto in due giorni. A informare sulle sue condizioni è l’Unifil stessa, su X. «Ieri sera, un peacekeeper presso il quartier generale dell’Uifil a Naqura è stato colpito da colpi di arma da fuoco a causa di attività militari in corso nelle vicinanze… Non conosciamo…
Leggi
