Esclusa una proroga, il governo starebbe ragionando su una riapertura dei termini del concordato fino a fine anno. Lo confermano fonti parlamentari dopo che l'ipotesi è stata riportata dal quotidiano 'La Repubblica'. I termini Scaduti ieri i termini per aderire al concordato preventivo biennale e in attesa di conoscere tra una decina di giorni i proventi da parte dell'Agenzia delle Entrate, al Mef - scrive il quotidiano – si starebbe…
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Confartigianato ritiene "indispensabile" una proroga del termine fissato per aderire al concordato preventivo biennale sulla base sull'esito di un sondaggio fra oltre 46mila imprese, circa il 70%, che presentano i requisiti di accesso. “Il tasso di adesione tra gli imprenditori contattati al 22 ottobre è di oltre il 18%. Vista l'accelerazione nelle adesioni registrata nell'ultimo periodo il tasso definitivo di adesione è destinato ad aumentare per raggiungere almeno il 23%".
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Il concordato della discordia semina malumori tra gli alleati di governo. Come sempre quando ci sono di mezzo risorse importanti. La vera battaglia sulla manovra sta infatti per iniziare su un punto che, a oggi, ancora non è inserito nel testo della legge di Bilancio: l’uso del gettito proveniente dal concordato preventivo, i cui termini di adesione sono scaduti poche ore fa. È il famoso “tesoretto”, parola che provoca l’orticaria al ministro dell’Economia…
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Confartigianato ritiene "indispensabile" una proroga del termine fissato per aderire al concordato preventivo biennale sulla base sull'esito di un sondaggio fra oltre 46mila imprese che presentano i requisiti di accesso. "Il tasso di adesione tra gli imprenditori contattati al 22 ottobre è di oltre il 18%". "Vista l'accelerazione nelle adesioni registrata nell'ultimo periodo e il numero di incontri con le imprese previsto dalle associazioni di Confartigianato in questi ultimi sette giorni…
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Confartigianato "ribadisce la necessità di una proroga del termine fissato ad oggi, 31 ottobre, per aderire al concordato preventivo biennale". La ritiene "indispensabile". La richiesta - spiega - è motivata dall'esigenza di disporre di maggiore tempo per fornire adeguata informazione a tutte le imprese interessate. "La proroga della scadenza - dice il residente di Confartigianato, Marco Granelli - è indispensabile per permettere alle imprese di valutare e decidere…
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“In merito alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore tra alcune associazioni di categoria dei commercialisti riguardo una possibile proroga dei termini per l’adesione al concordato preventivo biennale, si ribadisce che non è prevista alcuna misura che vada in questa direzione. I termini rimangono quindi quelli stabiliti dalle normative vigenti, ovvero entro oggi”. È quanto fanno sapere all’ANSA fonti di governo.
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Se saranno confermate le indiscrezioni di questi minuti, è in arrivo la proroga per il Concordato preventivo biennale. Se ci sarà, come tutti auspicano, verrà a sostegno della fondatezza delle nostre ragioni e rappresenterà un grande successo delle Associazioni Sindacali e dell’intera Categoria. Categoria che, quando si propone unita, può ottenere risultati altrimenti insperati. Ringraziamo il Viceministro Leo per averci dato ascolto e per aver compreso il profondo disagio che la Categoria ha espresso da tempo in tutte…
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Oggi è il secondo giorno di sciopero dei commercialisti per la mancata proroga dei tempi di adesione al concordato preventivo biennale. L’astensione proclamata dai sindacati Anc, Andoc, Fiddoc e Unico per l’«inadeguatezza della scadenza del nuovo adempimento, amplificata dall’incertezza normativa che ha caratterizzato gli aspetti applicativi del provvedimento», dura otto giorni: dalla mezzanotte del 30 ottobre alla mezzanotte del 7 novembre.
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Il concordato preventivo biennale tira giù la serranda a mezzanotte di oggi 31 ottobre. Senza proroghe. E i commercialisti, allora, per protesta, hanno deciso di scioperare fino al 7 novembre. Le associazioni nazionali Anc, Andoc, Fiddoc e Unico denunciano così che le loro «richieste, formulate con tempestività», sono del tutto «rimaste inascoltate» da parte del governo. I commercialisti da tempo, infatti, chiedevano al governo di rivedere la scadenza…
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Da oggi fino al 7 novembre, come proclamato dalle Associazioni nazionali ANC – ANDOC - FIDDOC – UNICO i commercialisti saranno in astensione collettiva dall’invio dei Modelli Dichiarazione Redditi 2024 e dei modelli Irap. Le richieste, formulate con tempestività e rimaste inascoltate, di un provvedimento di proroga, necessario a fronte dell’inadeguatezza del termine del 31 ottobre, i sostanziali cambiamenti introdotti dal decreto Omnibus e la conseguente…
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Le adesioni al concordato preventivo? “Dovremmo avere notizie positive“. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo snobba i pronostici dei commercialisti e tenta di esorcizzare il flop previsto dalla categoria per la misura che offre alle partite Iva la possibilità di accordarsi con l’Agenzia delle Entrate sul reddito da dichiarare e le tasse da pagare per gli anni 2024-2025 in cambio (sulla…
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, è l'ultimo giorno per aderire al concordato preventivo biennale, rivolto alle partite Iva. Chi lo fa accetta di pagare una certa quantità di imposte per i prossimi due anni: in cambio evita controlli del Fisco e può mettersi in regola. Il governo Meloni punta sulle entrate del concordato per aggiungere delle misure nella legge di bilancio.
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Ufficialmente il tempo scade oggi. Nessuna proroga. Il concordato biennale preventivo per le Partite Iva, con collegato il ravvedimento speciale che permette di sanare cinque anni di tasse non versate a prezzi di saldo, chiude i cancelli. Come quasi sempre accade i contribuenti interessati ad aderire al “patto” biennale con il Fisco e alla sanatoria, stanno arrivando quasi tutti all’ultimo minuto. A quarantotto ore dalla scadenza del termine, secondo quanto ricostruito dal Messaggero, avevano aderito…
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Le partite Iva che non aderiranno al concordato preventivo biennale non dovranno temere ritorsioni da parte dell'Agenzia delle Entrate. È quanto ha spiegato ieri il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, nel corso dell'audizione sul dl Fiscale presso la commissione Bilancio del Senato. «Se un contribuente non aderirà al concordato e ritiene di essere nel giusto e di aver pagato le sue imposte non avrà nulla da temere.
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Alla vigilia della scadenza del termine del concordato preventivo, il 31 ottobre, le adesioni sono ancora poche. E riguardano solo quelli che già sanno che è più conveniente pagare l’imposta sostitutiva del concordato, nel 2024 e nel 2025, piuttosto che la normale Irpef. Il governo ci puntava per ridurre l'Irpef e sperava di recuperare fino a due miliardi. Ma alla fine l’esecutivo ha preferito essere prudente: nella Legge di Bilancio non si…
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