C’è una testimone che ha visto le fasi della violentissima rissa di ieri a Partinico, avvenuta in via Nino Bixio e costata la vita a Gioacchino Vaccaro, 45 anni, preso a calci e pugni dai fratelli Antonino e Leonardo Failla. I due sono dalla notte scorsa in stato di fermo in attesa dell’interrogatorio del Gip con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Ad aver assistito alla colluttazione una donna anziana che, casualmente, era affacciata al balcone di casa ed ha visto quel che stava accadendo in strada.
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La ricostruzione della lite costata la vita ad un fruttivendolo PALERMO – “Ho visto che si davano legnate e che le mogli cercavano di dividerli, si picchiavano solo con le mani, non ho visto armi”, racconta una donna che ieri pomeriggio, domenica 30 marzo, ha assistito alla lite in strada a Partinico. Alcune ore dopo Gioacchino Vaccaro è morto all’ospedale Civico del popoloso centro in provincia di Palermo.
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Aggressioni gravi per liti stradali fra automobilisti a seguito delle quali sono morte 11 persone e 243 sono rimaste ferite, 67 (27,6%) con lesioni molto gravi. E' il bilancio registrato dall'Oservatorio Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale) nel 2024. I dati sono stati diffusi dopo la violenta lite in strada avvenuta a Partinico (Palermo), con un uomo di 45 anni morto poi all'ospedale.
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Perdere la vita per aver sottratto il proprio figlio da un conflitto per qualche parola di troppo. Calci e pugni fino a morire: è questo il riepilogo della dinamica che ha coinvolto Gioacchino Vaccaro, detto Gino, ucciso da una violenta aggressione da parte di due fratelli poi successivamente costituitisi ai carabinieri. Era conosciuto da tutta la comunità partinicese, gestiva un’attività di frutta e verdura.
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Si chiamava Gioacchino Vaccaro, ma tutti lo conoscevano come Gino o Iachì. Aveva 45 anni e una rivendita di frutta e verdura in Largo Avellone, proprio nel cuore di Partinico, dove si è consumata una violenta rissa culminata in tragedia. Gino è morto dopo essere stato selvaggiamente pestato sotto gli occhi della moglie mentre cercava di difendere suo figlio minorenne, aggredito per aver rimproverato due giovani…
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C’è il fermo dei carabinieri di Partinico nei confronti dei due fratelli Antonino e Leonardo Failla, di 30 e 43 anni, indiziati dell’omicidio di Gioacchino Vaccaro, 45 anni, in seguito ad una violenta rissa. I due si sono presentati spontaneamente in caserma ed hanno rilasciato spontanee dichiarazioni. La loro versione è quella che sarebbero stati aggrediti e che poi per difendersi avrebbero colpito il figlio di 17 anni della vittima e lo stesso Gioacchino Vaccaro, intervenuto…
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La squadra mobile e i carabinieri di Palermo hanno fermato con l'accusa di omicidio preterintenzionale Leonardo e Antonino Failla, 43 e 30 anni. I due fratelli, ieri sera, hanno avuto una violenta lite in strada, a Partinico, con un fruttivendolo 45enne, Gioacchino Vaccaro. Dopo la discussione l'uomo è andato in ospedale per farsi medicare, ma ha avuto un malore ed è morto. La dinamica della vicenda è ancora tutta da accertare.
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Devono rispondere di omicidio preterintenzionale PARTINICO – Antonino e Leonardo Failla, di 43 e 30 anni, sono stati fermati per la morte del fruttivendolo di Partinico Gioacchino Vaccaro. Gli viene contestato l’omicidio preterintenzionale. Sarebbero stati i due fratelli ad aggredire Vaccaro durante una lite in strada. La scena è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza. I Failla hanno sostenuto di essersi difesi dall’aggressione del figlio a cui si è aggiunto il padre.
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/03/2025 09:09:00 Ucciso per difendere il figlio: tragedia a Partinico Gioacchino Vaccaro, commerciante, è morto dopo una brutale aggressione per aver difeso il figlio di 17 anni da due fratelli. Comunità sotto shock. Scandalo Asp Trapani, Schifani sospende Croce Il governatore Renato Schifani sospende il direttore generale dell'Asp di Trapani, Ferdinando Croce, dopo lo scandalo dei ritardi sugli esami istologici.
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