La necessità di reagire alla crisi del comparto moda-pelletteria supera schieramenti e divisioni. Mozione unitaria in Consiglio regionale per chiedere alla giunta toscana di attivarsi su dieci punti a favore del settore. Fra le misure, l’atto chiede di intervenire nei confronti del Governo perché "sia estesa, anche per il 2025, la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni" nella versione in deroga.
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Di Lisa Ciardi Dieci punti per affrontare la crisi del comparto moda che attanaglia anche la provincia , da sempre capitale della pelletteria. Li elenca la mozione unitaria votata ieri dal consiglio regionale della Toscana. Un documento che impegna la giunta a intervenire nei confronti del governo perché "sia estesa, anche per il 2025, la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni" nella…
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Di Bruno Berti EMPOLI Nel sistema moda italiano, e quindi anche in quello della nostra zona, circa 10.000 gli addetti, indotto compreso, i primi scricchiolii si sono sentiti nel maggio 2023, ripetuti poi nel settembre dello stesso anno. A sottolineare le origini dell’attuale tempesta che sconvolge il mondo delle imprese della moda è Marco Landi, presidente nazionale di Federmoda-Cna, della confezione Landi di Empoli.
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La moda che soffre. La paura dei distretti. Comprenso quello di Santa Croce. Che i timori sono diffusi lo ha dimostrato la manifestazione di Firenze con delegazioni sindacali che hanno incontrato a margine del corteo il presidente Maurizio Bigazzi nella sede di Confindustria Toscana, sono state ricevute nel palazzo della Prefettura e hanno poi partecipato a un incontro nella sede del Consiglio regionale della Toscana, con il presidente Antonio Mazzeo, i capigruppo consiliari di tutte le…
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Mettere in campo una serie di azioni affinché il Governo nazionale da una parte e la Regione Toscana dall’altra producano politiche capaci di frenare la grave crisi del settore moda e di porre le basi per il suo rilancio. È quanto prevede la lunga e dettagliata impegnativa della mozione, sottoscritta da tutti i gruppi, che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità all’indomani dell’incontro con i rappresentati sindacali dei lavoratori del sistema moda nel giorno in cui…
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Da operaio della moda a guardia giurata? È la storia di Stefano Mattioli, 42 anni, da 18 anni impiegato in un’azienda di accessori per pelletteria di alta moda a Calenzano. «Praticamente ci ho passato quasi metà della mia vita, ma da febbraio scorso sono in cassa integrazione. Non abbiamo lavoro, non ci sono ordini, non c’è più niente di niente. I titolari ci avevano appena riconosciuto l’aumento di stipendio che ci…
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"Va ascoltata la voce di chi lavora nella moda e nelle sue filiere". È il monito che parte da Firenze ma che riguarda un po’ tutto il Paese visto che è un settore chiave dell’economia italiana. E la moda, soprattutto in Toscana, da un paio di anni è in sofferenza. Una situazione a cui serve dare un’inversione di rotta al più presto. Proprio per questo la manifestazione regionale di ieri per la qualificazione delle filiere e la…
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Mentre istituzioni e associazioni di categoria si confrontano, i lavoratori e le lavoratrici della moda scendono in piazza. Lo hanno fatto ieri mattina a Firenze con una manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil fiorentine che ha coinvolto circa 2mila addetti del settore e dell’indotto. Significativa adesione all’iniziativa anche dal Valdarno aretino. Ormai l’emergenza occupazionale è regionale, con Arezzo, la Piana fiorentina e il Valdarno inferiore tra i distretti più colpiti.
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– “Non vogliamo essere lasciati soli, rischiamo di perdere il lavoro e le istituzioni non possono restare con le mani in mano”. Sofia Iodice è una giovane lavoratrice in una fabbrica di pelletteria e da un mese è in cassa integrazione. Con in mano una delle tante bandiere dei sindacati, innalzate davanti alla prefettura di Firenze, Sofia protesta per la mancata tutela di un settore a rischio, quello della moda, che da mesi sta subendo un grave calo del…
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'Il lavoro non è fuori moda', in duemila in corteo a Firenze nel giorno dello sciopero del settore Alta l’adesione allo sciopero di otto ore per la qualificazione delle filiere e la tutela dell’occupazione del settore moda, colpito da una grave crisi 1 Visualizzazioni In duemila in corteo a Firenze nel giorno dello sciopero del settore moda. In città siè tenuta la manifestazione regionale di Cgil, Cisl e Uil per la qualificazione delle filiere e la…
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Giovani, stranieri, persone vicine alla pensione, moltissime donne. Tutti con storie di paura che riguardano la perdita del lavoro nel loro settore, la moda, il comparto manifatturiero più importante della Toscana, con circa 110.000 addetti, di cui oltre 50.000 occupati della città metropolitana di Firenze. Duemila persone martedì pomeriggio hanno sfilato in corteo per chiedere risposte e attenzione.
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Sciopero e manifestazione di oggi sulla crisi della moda danno ulteriore impulso alla ‘reazione’ della Toscana. Eugenio Giani interviene e assicura: “L’allarme lanciato dai sindacati non resterà inascoltato. La Regione è pronta a fare la sua parte e non solo continuando a chiedere al Governo di mettere in campo tutti gli strumenti necessari a cominciare da ammortizzatori sociali adeguati: siamo pronti a lavorare a un progetto di…
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Oggi lo sciopero del Settore moda. Cgil, Cisl e Uil Toscana hanno chiesto alle imprese e alle istituzioni di affrontare urgentemente i seguenti punti:" ammortizzatori in deroga e prolungamento di... Leggi tutta la notizia
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Risposta alla manifestazione regionale di Cgil, Cisl e Uil per la qualificazione delle filiere e la tutela dell’occupazione del settore moda, che occupa oltre 110mila persone (il 40% degli addetti del manifatturiero), colpito da una grave crisi. Alta l’adesione allo sciopero di otto ore che in provincia di Firenze, epicentro della crisi che tocca però tutta la regione, era stato proclamato da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, UilTec e Fim-Cisl, Fiom-Cgil…
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– Si stimano oltre duemila persone per il corteo di lavoratori e lavoratrici del settore moda, della minuteria metallica e della filiera organizzato da Cgil, Cisl e Uil, per la qualificazione delle filiere e la tutela dell'occupazione nell'attuale situazione di crisi. I manifestanti sfileranno con bandiere e striscioni per le vie del centro cittadino per arrivare in via Cavour davanti alla prefettura, dove è previsto che sia ricevuta una delegazione sindacale.
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Partecipazione oggi allo sciopero indetto da Filctem Cgil Firenze e Filctem Cgil Toscana insieme a Fiom Firenze Prato Pistoia per denunciare le gravi condizioni di crisi in cui versa il settore... Leggi tutta la notizia
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Sinistra Progetto Comune "Abbiamo ricevuto anche direttamente le testimonianze di chi lavora poche ore la settimana, o è lasciato a casa. La crisi del settore moda non è purtroppo una novità arrivata all'improvviso. Tanti segnali sono stati lanciati nel tempo e ora si è arrivati al corteo di Cgil, Cisl e Uil, che ha riempito piazza Adua e via Cavour. Abbiamo voluto portare una presenza di solidarietà con cui dimostrare il pieno sostegno alla vertenza.
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FIRENZE Corteo a Firenze, con oltre 1.000 lavoratori e lavoratrici del settore moda, della minuteria metallica e della filiera di settore organizzato da Cgil, Cisl e Uil, per la qualificazione e la tutela dell'occupazione nell'attuale situazione di crisi di mercato. I manifestanti sfilano con bandiere e striscioni per le vie del centro, per arrivare in via Cavour davanti alla prefettura, dove è previsto che sia ricevuta una delegazione sindacale.
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– Nel tardo pomeriggio di ieri a Montevarchi si è tenuto un nuovo incontro per analizzare i problemi del comparto moda alla presenza, tra gli altri dell'onorevole Tiziana Nisini e, collegato da remoto, del sottosegretario al lavoro dell'onorevole Claudio Durigon e del Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze l'onorevole Federico Freni. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, il presidente di Federmoda Toscana Confcommercio Paolo Mantovani e diversi…
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E' partito a Firenze, con oltre 1.000 persone, il corteo di lavoratori e lavoratrici del settore moda , della minuteria metallica e della filiera organizzato da Cgil, Cisl e Uil, per la qualificazione... Leggi tutta la notizia
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Corteo e sciopero dei lavoratori del settore della moda toscana da tempo in cirisi. I lavoratori hanno sfilato per le strade di Firenze con striscioni chiedendo un piano per rilanciare il settore. Tra loro anche Fabio Franchi della Cisl: «La Toscana e Firenze devono tornare ad essere protagonisti della manifattura - sottolinea -La crisi del distretto della moda mette a rischio la tenuta sociale della regione, servono delle risposte e un…
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Almeno duemila lavoratori e lavoratrici del comparto della moda, secondo gli organizzatori, hanno manifestato a Firenze martedì 12 novembre per il rilancio del settore, da tempo Iin una grave situazione di crisi. Con loro Cgil, Cisl, Uil e altre sigle sindacali sono in piazza in modo compatto. Da piazza Adua alla prefettura, sfila il personale della pelletteria, del tessile, della componentistica metallica, della gioielleria, della logistica e del commercio.
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“Ci ascoltate o no?” urlano alcune lavoratrici del settore tessile. Con loro ci sono oltre 2.000 persone: addetti del comparto moda, dagli accessori metallici alla pelle fino ai lavoratori dei negozi. Portano per Firenze le bandiere di Cgil, Cisl e Uil che hanno proclamato uno sciopero fiorentino - e la manifestazione regionale - per chiedere risposte concrete e urgenti per il breve periodo e po…
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Oggi incrociano le braccia per l’intera giornata i lavoratori del settore moda. A proclamare lo sciopero Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Fim, Fiom e Uilm. Contestualmente, a Firenze si svolgerà la manifestazione "Il lavoro non è fuori moda. Per la qualificazione delle filiere e la tutela dell’occupazione", che partirà dalle 9.30 da piazza Adua, con arrivo in via Cavour. Previsti incontri di delegazioni sindacali con Confindustria, prefettura e Regione.
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Www.controradio.it � Il lavoro non è fuori Moda: oggi sciopero della filiera. oltre mille a manifestazione regionale a Firenze Play Episode Pause Episode Mute/Unmute Episode Rewind 10 Seconds 1x Fast Forward 30 seconds 00:00 / 00:02:10 Share Share Link Embed “Il lavoro non è fuori Moda”: manifestazione regionale Cgil, Cisl e Uil a Firenze, per la qualificazione delle filiere e la tutela dell’occupazione.
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"Quando si parla di moda in crisi il riferimento non è solo ad abbigliamento, calzature e accessori, ma a un vero e proprio pianeta dell’indotto, un tessuto satellite fatto di piccole e medie imprese dei settori più disparati che nel tempo si sono affiancate come supporto alle realtà del fashion". E’ sintetizzata nelle parole di Maurizio Baldi, presidente di Confartigianato Arezzo, la difficoltà di circoscrivere in maniera univoca il cammino improvvisamente in salita di un comparto ritenuto locomotiva per…
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L’apertura c’è. Ci sarà molta strada da fare, ma il governo si è impegnato a recepire le istanze delle associazioni di categoria per frenare la crisi del comparto moda. È quanto emerso dal vertice che si è tenuto ieri sera in Palazzo del Podestà tra sindaci, categorie economiche, imprese e governo. A fare da trait d’union, la parlamentare aretina Tiziana Nisini. Presente, oltre al sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, anche il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni
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