Nel momento forse più delicato per l’Ucraina dopo l’invasione russa del febbraio 2022, Volodymyr Zelensky continua ad appoggiarsi ad Andriy Yermak. Il capo dell’ufficio di presidenza è suo braccio destro da troppo tempo per perderlo ora, Yermak ha la fiducia di Zelensky dai tempi della prima campagna elettorale, si è guadagnato allora il soprannome di …
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Nella fase più critica della guerra ucraina, dove Kiev si gioca il futuro dei suoi territori nell’accordo di pace con gli Usa, l’outsider del partito di Zelensky, Maryana Bezuhla, continua la sua crociata per la giustizia. “Usare un altro momento di tensione esterna per coprire, e non risolvere, i problemi interni e peggiorare la situazione …
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Zelensky si è rivolto alla nazione, mettendo sulla bilancia “una scelta molto difficile”. Nel suo discorso ha invitato tutti allo “stop ai giochi politici, ai litigi. Lo Stato deve lavorare. Il Parlamento di un paese in guerra deve lavorare unito”, senza “dimenticare o confondere chi è esattamente il nemico dell’Ucraina oggi”. Il piano proposto da …
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L’Operazione Mida lanciata dalle agenzie anti-corruzione Nabu e Sapo ha sollevato un polverone in Ucraina. Essa ha fatto emergere un sistema di tangenti e riciclaggio di denaro del valore di 100 milioni di dollari che coinvolge la compagnia di stato Energoatom, vedendo implicati importanti ministri e Timur Myndich, amico di vecchia data ed ex socio d’affari del presidente Volodymyr Zelensky. E la partita potrebbe essere appena cominciata.
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Può un eroe della resistenza nazionale contro l’aggressore, essere al tempo stesso un personaggio compromesso con un mondo di corrotti? La storia umana è fatta di queste ambiguità, è piena di zone grigie, non è una favola morale dove ci sono santi da una parte e demoni dall’altra. Gli scandali per corruzione in Ucraina rischiano di dare ragione a JD Vance e a tutti coloro che nella destra trumpiana hanno sempre diffidato della tenuta delle istituzioni a Kiev
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Min lettura di Chris York, Yuliia Taradiuk, Asami Terajima e Anastasiia Verzun Articolo originale pubblicato sul sito Kyiv Independent e tradotto per gentile concessione della testata. Per sostenere il Kyiv Independent è possibile donare e diventare membro della loro community tramite questa pagina. L'Ucraina è sconvolta dal più grande scandalo di corruzione dell’era del presidente Volodymyr…
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Quando Volodymyr Zelensky fece il grande salto da comico a politico, durante la campagna elettorale che l'avrebbe portato alla carica di presidente nel 2019, rimproverò due errori fondamentali all'allora capo dello Stato Petro Poroshenko: la corruzione e il nepotismo. A sei anni dall'elezione, Zelensky è immerso fino al collo negli stessi problemi del suo predecessore e l'ultimo scandalo di corruzione sta scuotendo dalle fondamenta la cerchia ristretta dei suoi fedelissimi, fino a toccare il potente Andriy Yermak.
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L’ultimo grande scandalo di corruzione in Ucraina ha attirato l’attenzione internazionale, suscitando comprensibili preoccupazioni. La corruzione è un male che indebolisce qualsiasi Paese, ma ciò che sta accadendo oggi a Kyiv non deve essere interpretato come un segno di fallimento: al contrario, dimostra che le istituzioni ucraine stanno sviluppando gli anticorpi necessari per contrastarla, persino nel mezzo di una guerra esistenziale.
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Roma, 18 nov. – I più stretti collaboratori di Volodymyr Zelensky stanno consigliando al presidente ucraino di licenziare il capo del suo staff, Andriy Yermak, in seguito al grave scandalo corruzione che ha colpito l’Ucraina. Lo ha riportato il quotidiano Ukrainska Pravda, che cita fonti informate sulla vicenda.Nel corso dell’ultima settimana, Zelensky ha tenuto incontri con figure chiave del suo entourage per prendere una decisione che stabilizzasse la situazione dopo la pubblicazione…
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La richiesta d’arresto del politico ucraino Oleksiy Chernyshov ha acceso nuovi fari sulla lotta alla corruzione in Ucraina, mettendo in rilievo tensioni interne al governo e la delicatezza della situazione istituzionale in tempo di guerra. Chernyshov, che è stato ministro e dirigente di spicco, è ora al centro di un’inchiesta che coinvolge contratti energetici statali e presunti flussi illeciti di denaro.
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Alessandro Rico A Bruxelles tengono su l’elmetto. Però cominciano a scaricare Kiev Kaja Kallas (Ansa) Nella Commissione Ue si deplora il livello «rivoltante» di corruzione in Ucraina. Lo scandalo mazzette rafforza la posizione di Orbán e il veto belga sull’uso degli asset russi. Kallas invece rimane coi paraocchi.In Europa faticano ad ammetterlo e c’è pure chi - tipo Kaja Kallas, che smania per farci indossare gli elmetti - tiene su i paraocchi.
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Il capo dell'Ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak ha chiesto alle forze dell'ordine di emettere un avviso di garanzia per Oleksandr Klymenko, capo della Procura Specializzata Anticorruzione Sapo, che ora deve indagare sullo scandalo di corruzione legato all'Energoatom e che ha coinvolto anche il governo di Kiev. Proprio per questo, Klymenko ha affermato che la minaccia di…
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