Il progetto matura nel pieno della guerra avviata il 28 febbraio con i raid statunitensi e israeliani sull'Iran, conflitto che ha toccato direttamente anche il territorio saudita con i lanci di missili e droni iraniani. Proprio la spinta a chiudere le ostilità ha avvicinato i quattro Paesi: l'annuncio dell'accordo di pace tra Washington e Teheran è arrivato in questi giorni, con la cessazione delle operazioni militari e la cerimonia di firma fissata per venerdì 19 giugno in…
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La guerra sta cambiando radicalmente il Medio Oriente: ogni giorno le crepe negli equilibri di potere diventano più profonde. Alla paura per l’Iran, che oggi appare ancora più pericoloso, si è aggiunta la sfiducia verso Trump e Netanyahu. E così l’Arabia Saudita si è messa alla guida di un progetto che potenzialmente è in grado di rivoluzionare l’architettura della sicurezza nella regione: un’all…
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L'ultimo e forse più dirompente effetto sistemico del conflitto riguarda infine il tramonto del ruolo egemonico di Washington. Per decenni, le ricche monarchie del Golfo hanno affidato la propria sopravvivenza alla massiccia presenza militare degli Stati Uniti. Tuttavia, la gestione unilaterale della guerra ha incrinato irrimediabilmente questa fiducia storica. La logica che oggi guida i Paesi arabi è dettata da un puro istinto di autoconservazione: se un alleato…
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Il nuovo Medio Oriente nato dalla guerra con l’Iran La crisi del 2026 accelera la nascita di due blocchi regionali Il Medio Oriente, così come è stato concepito negli ultimi cinquant’anni, sta cessando di esistere. La guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran ha accelerato processi geopolitici già in corso, distruggendo equilibri fragili e favorendo la nascita di un nuovo ordine regionale. Non si tratta soltanto delle conseguenze militari del conflitto del 2026, ma della definitiva emersione di due blocchi strategici…
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