WhatsApp diventerà la gallina dalle uova d'oro di Meta? Dopo anni di resistenza anche qui arriverà la pubblicità. La chat di Meta – l'unica a esserne ancora priva – si prepara a introdurre annunci nella sezione "Aggiornamenti", quella che contiene stati e canali, ma la buona notizia per gli utenti che non apprezzano gli avvisi su misura, è che le chat private resteranno off-limits. Questa svolta segna, però, un cambiamento nel modo in cui la piattaforma intende…
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WhatsApp, l’applicazione di messaggistica più diffusa sta per subire un’importante trasformazione ma questa volta gli utenti non sono affatto soddisfatti. Giugno è un mese di svolta senza precedenti, come annunciato da Meta. Nessuno pensava potesse succedere, sembrava una delle classiche fake news che circolano sul web, i post social per spaventare, ma in realtà è tutto vero ed è bene capire come muoversi per tempo.
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Lo sbarco della pubblicità nella sezione «Aggiornamenti» di WhatsApp, già avviato tramite un rollout graduale che ha preso il via lunedì, non riguarderà per il momento gli utenti dell'Unione europea. Motivo: la maggiore severità delle norme comunitarie in materia di privacy rispetto a quelle del resto del mondo. Ad annunciarlo è stata la Commissione irlandese per la protezione dei dati (Dpc), autorità che vigila su Meta per conto di Bruxelles in…
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WhatsApp ha annunciato l’introduzione della pubblicità all’interno dell’app, facendo così un nuovo passo in avanti per monetizzare l’enorme numero di utenti che, ogni giorno, sfrutta l’applicazione di messaggistica. Per via della normativa UE, però, la pubblicità non sarà disponibile in Italia e negli altri Paesi dell’Unione Europea, almeno per i prossimi mesi. Al momento, infatti, tutto è rimandato al prossimo anno.
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Meta frena sull'introduzione della pubblicità dentro WhatsApp, almeno in Europa. L'azienda aveva appena iniziato a mostrare annunci nella scheda "Aggiornamenti" dell'app – in particolare tra gli Status e i Canali – ma secondo quanto riferito dal Garante irlandese per la protezione dei dati, il rollout nell'UE è stato posticipato al 2026. La decisione arriva tra crescenti preoccupazioni sui meccanismi di profilazione previsti dal nuovo sistema pubblicitario, che sfrutta anche dati condivisi con Facebook e…
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Nel lento ma inesorabile processo di erosione della riservatezza digitale, Meta Platforms, la società madre di WhatsApp, ha recentemente annunciato l’intenzione di introdurre, anche in Europa, forme di pubblicità personalizzata all’interno dell’applicazione, finora considerata – almeno nella percezione collettiva – come uno spazio neutro, dedicato esclusivamente alla messaggistica privata. Anche Whatsapp diventa luogo di sorveglianza commerciale: i problemi Questo passaggio sembra rappresentare…
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Le normative europee sulla privacy hanno spinto Meta a posticipare l’introduzione degli annunci pubblicitari su WhatsApp al 2026. Questa decisione è stata confermata dall’Autorità irlandese per la protezione dei dati (DPC), che sta attualmente valutando il nuovo modello pubblicitario proposto dall’azienda. L’analisi si concentra sulla conformità al GDPR e sulla protezione della privacy degli utenti, due aspetti cruciali nel contesto europeo.
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Alla fine, Meta ha deciso di rompere gli indugi e ha avviato un progetto per riuscire a raggranellare un po’ di soldi con la pubblicità su WhatsApp. L’app, che secondo i dati più aggiornati conta su 3 miliardi di utenti a livello globale, era finora rimasta al di fuori dell’ecosistema pubblicitario di Meta. Nelle prossime settimane tutto questo cambierà, per lo meno negli Stati Uniti. Le novità riguardano l’introduzione di un sistema di sottoscrizione a pagamento per alcuni canali, la visualizzazione di canali…
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"Questo nuovo prodotto non verrà lanciato sul mercato dell'UE prima del 2026", ha affermato il Commissario Des Hogan. "Siamo stati informati tramite WhatsApp e incontreremo il team per discutere ulteriormente di eventuali problemi". Arrivano "buone" notizie per noi europei. A quanto pare, infatti, WhatsApp non ha intenzione di introdurre le pubblicità in Europa prima del 2026. Lo ha riferito l'autorità irlandese per la privacy, la Irish Data Protection Commission, affermando…
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Annunciato da Meta lunedì scorso, il sistema pubblicitario previsto per WhatsApp non verrà introdotto nell’Unione Europea prima del 2026. C’entrano il regolamento europeo per la privacy (GDPR) e il blocco dell’Autorità per la tutela dei dati personali dell’Irlanda che ne verifica il rispetto per l’Unione Europea, IDPC (Irish Data Protection Commission) che ha dato ascolto ad alcuni dubbi e preoccupazioni emersi in questi giorni.
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La pubblicità su WhatsApp non si vedrà in Europa prima nel 2026: dopo l'annuncio del 16 giugno del debutto delle inserzioni sulla piattaforma nei prossimi mesi, Meta, proprietaria della app di messaggistica, ha comunicato, infatti, all'autorità irlandese per la privacy che gli annunci pubblicitari non saranno presenti su WhatsApp nei paesi UE prima del prossimo anno. Ad annunciarlo la stessa Commissione irlandese per la protezione dei dati, responsabile dell'applicazione della General…
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Le pubblicità su WhatsApp non arriveranno subito in Europa. Nonostante l'annuncio dei giorni scorsi della società non specificasse questo aspetto, l'autorità irlandese per la privacy, cioè la Irish Data Protection Commission, ha riferito che proprio WhatsApp l'ha informata dei suoi piani; che prevedono che le inserzioni arriveranno nell'Unione Europea l'anno prossimo. "Questo nuovo prodotto non verrà lanciato sul mercato dell'UE prima del 2026", ha affermato il Commissario Des Hogan
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L'introduzione della pubblicità su WhatsApp, che ha già preso il via a livello globale, non riguarderà per il momento gli utenti dell'Unione Europea. Meta ha infatti comunicato che il debutto degli annunci pubblicitari all'interno della sua popolare app di messaggistica nel mercato unico è posticipato almeno fino al 2026. La notizia arriva direttamente dalla Commissione per la protezione dei dati irlandese (DPC), l'autorità che vigila su Meta per conto di tutta l'UE, la quale ha confermato di essere…
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Il piano pubblicitario di Meta ha sollevato preoccupazioni sul fronte privacy in Europa e ci vorrà ancora tempo prima che entri in vigore. Il progetto di Whatsapp di mettere in atto un nuovo modello di pubblicità nei prossimi mesi non riguarda l’Europa. Almeno nell’immediato. Meta, la casa madre dell’app di messaggistica, ha comunicato al Garante privacy irlandese che la novità non riguarda la Ue almeno fino al prossimo anno.
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Non sarà solo la pubblicità l'unico elemento di novità in arrivo per gli utenti di WhatsApp: stando a quanto annunciato da Meta, infatti, saranno presto a disposizione una serie di servizi a pagamento. L'azienda strizza l'occhio in particolar modo a chi utilizza l'applicazione per lavoro e non solo per comunicazioni personali, fornendo ai clienti business e ai content creators degli strumenti utili a farsi conoscere e a promuovere lo sviluppo e l'ampliamento della propria attività L'avviso…
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Www.zeusnews.it - 19-06-2025 Commenti (2) WhatsApp, la notissima applicazione di messaggistica, sta introducendo una serie di aggiornamenti che ne modificano sia l'esperienza utente sia il modello di business: per questo motivo, potrebbero non risultare troppo gradite agli utenti. WhatsApp nacque come applicazione a pagamento, sebbene la cifra richiesta fosse irrisoria; poi fu acquisita da Facebook (oggi Meta), che la rese gratuita; adesso arriva la pubblicità, ma con…
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WhatsApp ha ufficialmente annunciato che, fra non molto, sarà disponibile una nuova funzione che consentirà ai proprietari dei Canali di attivare le sottoscrizioni a pagamento, offrendo contenuti esclusivi agli utenti che decideranno di abbonarsi. In questa maniera, i creatori dei Canali beneficeranno di un nuovo strumento per monetizzare, fornendo aggiornamenti riservati e vantaggi dedicati agli iscritti, i quali pagheranno una tariffa mensile prestabilita.
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La pubblicità è arrivata su WhatsApp. Per quello che ne sappiamo al momento si limiterà ad apparire nella parte in cui vediamo gli status. Gli annunci si baseranno su dati limitati, personalizzati solo in base a paese, città, lingua, canali seguiti e interazioni. Non avverrà una scansione delle chat, che restano cifrate e non ci sarà un’invasione delle nostre conversazioni. Nessuno dei tuoi contatti di punto in bianco se ne uscirà con “EI CIAO…
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Meta ha svelato l’arrivo della pubblicità su WhatsApp, l’app di messaggistica che contava già nel 2024 circa 2,8 miliardi di utenti unici nel mondo. La popolare app di chat della galassia del gruppo di Mark Zuckerberg sta per esporre annunci di advertising per monetizzare un’audience che nel 2025 potrebbe superare il giro di boa dei 3 miliardi di utenti. Ma questa decisione della società di Menlo Park disattende gli obblighi sia del Digital Markets Act (DMA), il…
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Tra annunci e smentite si è arrivati alla fine l'ufficialità: Meta ha reso pubblico che anche sull’app di messaggistica WhatsApp verranno mostrati annunci pubblicitari agli utenti. Una novità assoluta, soprattutto considerando che fin qui l’applicazione è stata priva di invadenti contenuti promozionali che, parlandoci molto apertamente, non piacciono a nessuno. Restano ancora da definire i dettagli di questo aggiornamento, come per esempio da quando arriverà sull’app di messaggistica e, soprattutto, se si…
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Meta rivoluziona WhatsApp. L’app di messaggistica più popolare al mondo si prepara a una svolta radicale, introducendo nuove forme di monetizzazione che includono inserzioni pubblicitarie, canali sponsorizzati e persino abbonamenti a pagamento per contenuti esclusivi. Dopo anni in cui la promessa era mantenere la piattaforma “pulita” da pubblicità, l’azienda guidata da Mark Zuckerberg fa ora marcia indietro, con l’obiettivo di trasformare WhatsApp in un vero e proprio ecosistema…
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Meta si prepara a introdurre inserzioni sulla sua chat, una mossa che rompe il tabu della messaggistica senza inserzioni. L’app più usata dagli italiani entra così nel ciclo commerciale del gruppo, sacrificando in parte la sua identità originaria. Ma quanto ci guadagnerà davvero Meta?
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Infatti come già accade sfogliando le storie su Instagram, d'ora in poi guardando gli stati condivisi dai contatti WhatsApp attraverso la sezione Aggiornamenti dell'app, potreste visualizzare anche alcuni contenuti sponsorizzati: già da anni Meta stava valutando la possibilità di introdurre inserzioni all'interno della sua piattaforma e, proprio durante lo scorso lunedì, è giunto l'annuncio ufficiale in merito al debutto di questa novità.
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Febbraio 2014, Mark Zuckerberg annuncia l’acquisto Whatsapp per 22 miliardi dollari: un’app di messaggistica gratuita usata all’epoca da 450 milioni di persone. Punta al miliardo di utenti e promette che «non cambierà nulla». Aprile 2018: gli utenti sono più di un miliardo e mezzo. Jan Koum, co-fondatore di Whatsapp che dopo l’acquisizione era entrato in Facebook (oggi Meta), si dimette sbattendo la porta in seguito - trapelò all’epoca - alle discussioni sulla possibilità di introdurre la pubblicità nell’app.
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