L’annuncio dello SPID a pagamento ha creato dubbi e preoccupazioni tra cittadini e professionisti. Dal 2026, infatti, alcuni gestori applicheranno un canone annuale per mantenere attivo il proprio profilo digitale. Una novità che segna un cambio di passo nella strategia nazionale sull’identità digitale e che spinge molti utenti a chiedersi cosa cambierà davvero, chi dovrà pagare e quali alternative restano gratuite.
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Approfondimenti:
Costi e decorrenza dal 2026 PosteID SPID introduce un canone annuale di 6 euro per gli utenti con identità attiva da oltre 12 mesi, in vigore dal 1° gennaio 2026. La misura arriva dieci anni dopo il lancio del servizio e riguarda la sola funzionalità di accesso ai servizi online tramite SPID. Al termine dell’annualità in corso, il contributo diventa necessario per evitare interruzioni operative. ▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET…
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Nei giorni in cui Poste Italiane ha annunciato che il suo servizio di Spid, il sistema pubblico di identità digitale, diventerà a pagamento con un canone annuo di 6 euro, il titolo del gruppo postale ha toccato a Piazza Affari il record storico di 22,39 euro (l’8 gennaio) e il gruppo ha raggiunto una capitalizzazione di 29,2 miliardi. Gli analisti hanno fatto subito i calcoli: considerando che ci sono 30 milioni di italiani che hanno lo…
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