Il 2026 potrebbe rappresentare un anno di svolta per il sistema pensionistico italiano. La discussione sulla Manovra lascia intravedere un riassetto complessivo delle misure di anticipo pensionistico, con alcune uscite storiche destinate a scomparire e altre pronte a consolidarsi. In un contesto in cui l’età pensionabile ordinaria è destinata a crescere, comprendere quali strumenti resteranno realmente disponibili diventa fondamentale per chi…
Leggi
Altri articoli:
Quando arriva il momento della pensione, sicuramente, si tratta di un grande sollievo per tutti quei contribuenti che potranno continuare a percepire una somma mensile anche dopo essersi congedati dal proprio lavoro. Si tratta della fine di una parte della propria vita che, semplicemente, viene archiviata per dare il via a una fase tutta nuova. E a partire da gennaio 2026, ci saranno nuovi pensionati da tenere in considerazione.
Leggi
Il futuro di Opzione Donna è più incerto che mai. Dal 2026 la misura – già drasticamente ridotta negli ultimi anni – cesserà ufficialmente di esistere, salvo nuovi interventi dell’ultimo minuto. La proposta di proroga presentata da Fratelli d’Italia è stata infatti dichiarata inammissibile per mancanza di coperture finanziarie, aprendo un vuoto normativo che riguarda migliaia di lavoratrici pronte ad accedere alla pensione…
Leggi
Il passaggio al 2026 porta con sé un nuovo aggiornamento degli importi pensionistici, frutto della perequazione fissata dal Ministero dell’Economia e dal Ministero del Lavoro con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 novembre 2025. Dal 1° gennaio entra infatti in vigore la rivalutazione dell’1,4%, un valore provvisorio che tiene conto di un’inflazione più moderata rispetto agli ultimi due anni, ma comunque significativa per chi vive di Pensioni.
Leggi
La pensione minima aumenterà in modo significativo nel 2026. Grazie alla nuova legge di Bilancio e agli automatismi della rivalutazione, gli assegni più bassi potranno beneficiare di incrementi che superano 360 euro annui, con importi mensili che possono sfiorare 770 euro per i pensionati con redditi più bassi. La novità più rilevante riguarda il potenziamento del cosiddetto incremento al milione, introdotto nel 2001 per sostenere gli…
Leggi
Il 2026 sarà un anno importante per il sistema previdenziale italiano, perché entreranno pienamente in gioco alcuni meccanismi del sistema contributivo puro che incidono sia sull’età sia sull’ammontare dell’assegno necessario per ottenere la pensione . Molti lavoratori scopriranno che avere l’età e i contributi richiesti non sarà sufficiente: in alcune ipotesi, per poter effettivamente andare in pensione, occorrerà…
Leggi
Dall’1 gennaio 2026 scatterà la nuova perequazione delle pensioni, un meccanismo automatico che aggiorna gli importi al costo della vita. È un adeguamento atteso, ma quest’anno assume un tono più tecnico che liberatorio. Il Mef ha infatti fissato nel decreto del 19 novembre un tasso provvisorio dell’1,4%, in linea con una fase inflattiva rallentata ma ancora rilevante per chi vive solo di pensione.
Leggi
La pensione minima 2026 è uno degli strumenti più importanti per garantire un reddito dignitoso a chi ha avuto carriere lavorative discontinue o contribuiti ridotti. Con l’avvicinarsi del nuovo anno, cresce l’interesse per conoscere a quanto ammonterà l’importo, chi potrà beneficiarne e quali novità introdurrà il Governo. Questa misura rappresenta un sostegno concreto a migliaia di pensionati italiani, che potranno contare su un reddito minimo garantito, adeguato all’aumento del costo della vita - Scopri le…
Leggi
È stato pubblicato sulla G.U. n. 277 del 28 novembre 2025 il Decreto 19 novembre 2025 del Ministero dell’Economia, che determina: – in misura pari a +0,8 dal 1° gennaio 2025 la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2024; – in misura pari a +1,4 dal 1° gennaio 2026 la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo.
Leggi
