Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che l'esercito israeliano entrerà con tutta la sua forza nella Striscia di Gaza nei prossimi giorni. Il premier ha inoltre dichiarato di non vedere uno scenario in cui la guerra contro Hamas possa concludersi, aggiungendo: “Nei prossimi giorni concluderemo l'operazione e distruggeremo Hamas. Nessuna marcia indietro”.Le parole di Netanyahu confermano…
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Roma, 13 mag. – “Nei prossimi giorni entreremo con tutta la nostra forza per completare l’operazione e sconfiggere Hamas”: lo ha detto oggi il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrando soldati rimasti feriti nel conflitto nella Striscia di Gaza.“Elimitare Hamas e liberare tutti i nostri ostaggi: queste due cose vanno fatte insieme. È così che stiamo facendo”, ha aggiunto il premier, stando a quanto riportato dal quotidiano israeliano Ynet.
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Milano, 13 mag. – “Nei prossimi giorni entreremo” nella Striscia di Gaza “con tutte le nostre forze per completare l’operazione e sconfiggere Hamas”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrando un gruppo di riservisti feriti in guerra. “Voi siete un esempio e un modello da seguire, e con il vostro spirito stiamo andando verso la vittoria completa”, ha aggiunto Netanyahu, secondo quanto riferito dall’emittente Kan.
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L'esercito israeliano "entrerà con tutta la sua forza" a Gaza nei prossimi giorni. E' la minaccia ribadita oggi, martedì 13 maggio, dal premier Benjamin Netanyahu che ha aggiunto anche di "non vedere uno scenario in cui la guerra contro Hamas possa finire". "Nessuna marcia indietro, anzi, nei prossimi giorni concluderemo l'operazione e distruggeremo Hamas" aggiunge il primo ministro. L'accusa dell'Onu L'Unrwa accusa, invece, Israele di usare la fame come un'arma di guerra nella Striscia di Gaza…
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Netanyahu chiude ai negoziati di pace con Hamas e rivela la sua strategia: “Bombardiamo le case così i palestinesi dovranno lasciare Gaza” Se Hamas sperava che la liberazione dell’ostaggio israeliano con passaporto americano, Edan Alexander, potesse spingere Benjamin Netanyahu a considerare un ritorno ai negoziati di pace, allora si può dire che il piano sia fallito. Questo perché il primo ministro israeliano, secondo quanto riportato dal Times of Israel, in un intervento a porte chiuse davanti alla Commissione Affari Esteri…
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Il premier: i cittadini sceglieranno di emigrare. Ma ora dobbiamo trovare paesi che li accolgano Benjamin Netanyahu sta «distruggendo sempre più case a Gaza». E quindi i palestinesi «non hanno più un posto dove tornare». Il premier lo ha detto in un intervento a porte chiuse alla Commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset. Le trascrizioni parziali delle dichiarazioni sono state rilanciate da Times of Israel.
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Di: Luca Mazzinghi «Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà introdotto nella terra in cui stai per entrare per prenderne possesso e avrà scacciato davanti a te molte nazioni: gli Ittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te, quando il Signore, tuo Dio, le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio.
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A nessun paese al mondo verrebbe permesso di comportarsi come il governo israeliano nella striscia di Gaza, senza subire conseguenze politiche. La sistematica distruzione di un luogo abitato da oltre due milioni di civili; l’inedia degli assediati come strumento di guerra; un numero spropositato, e accertato, di morti civili; il divieto alla stampa internazionale di entrare nella striscia e i giornalisti di Gaza diventati obiettivi.
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