Il Cnel si divide sul salario minimo e lo affossa. Il Consiglio nazionale economia e lavoro ha approvato in assemblea il documento sul salario minimo a maggioranza: 39 favorevoli e 15 contrari, mentre 8 consiglieri non hanno partecipato al voto. Il testo, che ha ottenuto il via libera dal parlamentino di Villa Lubin, più che su un salario minimo legale, punta sul rafforzamento della contrattazion…
Leggi
Il salario minimo stabilito per legge "non è lo strumento adatto a contrastare il lavoro povero e le basse retribuzioni". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo aver ricevuto questa sera a Palazzo Chigi il presidente del Cnel, Renato Brunetta, che le ha consegnato il documento contenente gli esiti dell'istruttoria sul lavoro povero e il salario minimo approvato oggi in via definitiva dall'Assemblea del Cnel.
Leggi
Il governo "intende intraprendere nel minor tempo possibile" una "serie di misure e interventi organici" per "contrastare il lavoro povero e le basse retribuzioni". Ma la strada non sarà quella del salario minimo che, come si evince dal documento approvato dall'assemblea del Cnel, "non è lo strumento adatto per
Leggi
Milano, 12 ott. – “Come sottolineato dal Cnel, occorre piuttosto programmare e realizzare, nell’ambito di un piano di azione pluriennale, una serie di misure e interventi organici. È la strada che il Governo intende intraprendere nel minor tempo possibile, tenendo in massimo conto le indicazioni e i suggerimenti formulati nel documento dalle rappresentanze delle forze sociali presenti nel Cnel e di quelli che arriveranno dall’opposizione.
Leggi
Agenzia Roma, 12 ott. “I continui rinvii del governo Meloni sul salario minimo sono un vero e proprio scherno per 4 milioni di lavoratrici e lavoratori. Infatti mentre questo esecutivo pensa ai rave, a spalmare i debiti delle squadre di calcio della serie A indebitate e a fare favori alle banche con una tassa sugli extra-profitti “facoltativa”, milioni di cittadini non sanno come far fronte al caro vita.
Leggi
"Nel lavoro per il documento sul salario minimo il Cnel "è partito dalla direttiva europea e non dai dibattiti parlamentari". Lo sottolinea il presidente del Cnel, Renato Brunetta, in conferenza stampa dopo l'assemblea che ha approvato il testo finale, evidenziando "come la legge non sostituisca la contattazione, ma serva per rafforzare la contrattazione. Avere una contrattazione forte è l'unica garanzia per un mercato del lavoro efficiente, equo.
Leggi
Italia Il sindacato interviene al termine dell'assemblea Cnel, che ha approvato il documento sul lavoro povero e salario minimo: "La richiesta del premier è il tentativo politico di attribuire al Consiglio la responsabilità di una scelta che compete al governo" La richiesta formulata al Cnel dal presidente del Consiglio, per come avvenuta, "si è configurata come il tentativo politico di attribuire al Consiglio la responsabilità di una scelta che compete al governo e, così facendo, nella…
Leggi
“Sul campo, sinistre varie e peduncoli in cerca d’autore, riconoscono solo la validità della partita se vincono. Se, invece, come nel caso del documento approvato oggi dal Cnel a larghissima maggioranza, le tesi che rappresentano risultano minoritarie, allora altro non sanno fare che tentare di delegittimare l’arbitro, nel caso di specie il CNEL, organo costituzionale terzo e indipendente. Non solo: gridano anche allo scandalo per essersi sentiti dire ciò che già sapevano e cioè…
Leggi
Il presidente del Cnel: "Non facciamo grida manzoniane tipo 9 euro lordi a tutti" Il presidente del Cnel Renato Brunetta ha parlato del documento finale con cui il Consiglio ha bocciato l’ipotesi di un salario minimo per legge. “In 60 giorni abbiamo risposto al presidente del Consiglio Meloni che ringraziamo. In 60 giorni ci siamo consultati e abbiamo dato una cassetta degli attrezzi al Governo per risolvere i problemi del lavoro.
Leggi
