Il Danish Compromise si potrebbe applicare all’opa di Banco Bpm su Anima, ma anche all’ops di Unicredit su Banco Bpm e a quella di Mps su Mediobanca. Tutto dipenderà dalla Bce. Ecco cos’è la norma che potrebbe far saltare il risiko bancario italiano Per chi non mastica il vocabolario finanziario, “The Danish Compromise” potrebbe benissimo essere il titolo di un film di spionaggio. E invece si tratta di…
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Altre notizie:
Grandi manovre a colpi di comunicati in attesa dell’assemblea di Bpm del prossimo 28 febbraio, chiamata a dare il via libera al rilancio del prezzo dell’Opa su Anima. Ad accendere nuovamente la miccia è stata ieri Unicredit avvisando che l’Ops su Bpm potrebbe saltare in caso di rialzo del prezzo su Anima, da 6,20 e 7 euro per azione, e soprattutto nel caso il danish compromise, ossia l’agevolazione nell’assorbimento del capitale per la banca…
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Secondo Banco Bpm, Unicredit avrebbe fatto solo supposizioni, volte a “insinuare dubbi”. Cet1 al 13% “in ogni caso”. Poi l’accusa a Piazza Gae Aulenti: “Non dà chiarimenti su Commerz, Generali e Russia” Continua la battaglia a suon di comunicati tra Unicredit e Banco Bpm in vista dell’importante assemblea di Piazza Meda, in programma per il 28 febbraio, chiamata a deliberare il rilancio da 6,2 a 7 euro per azione su Anima.
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Banco Bpm: in risposta a nota UniCredit, Cet1 sopra 13% anche senza Danish Compromise (RCO) Rappresentazione UniCredit "errata e fuorviante" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 feb - In risposta al comunicato diffuso ieri da UniCredit, Banco Bpm ritiene "necessarie alcune precisazioni per rettificare una rappresentazione errata e fuorviante, frutto di deduzioni elaborate da un soggetto terzo al gruppo Banco Bpm che ha promosso un'offerta…
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MILANO – Prosegue il botta e risposta a distanza tra Unicredit e Banco Bpm. Dopo l’attacco del banca guidata da Andrea Orcel, che ieri ha minacciato di rinunciare all’offerta sul Banco dopo il rilancio da parte di quest’ultima nella sua offerta su Anima, questa mattina è arrivata la risposta dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. "A tutela della banca e dei propri stakeholders e più in generale a salvaguardia della trasparenza nell'informativa al…
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La posizione di Piazza Meda: i dati sul patrimonio riportati da Unicredit sono errati per difetto. E l’accusa: Orcel non dà chiarimenti esaustivi su Commerzbank e Generali e sull’esposizione alla Russia
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Sale ancora la tensione sul fronte delle banche. Ad infiammare le polemiche, questa volta, sono le nuove condizioni dell’offerta Bpm su Anima. Un cambiamento che potrebbe anche spingere Unicredit a rinunciare, a sua volta, all’Ops su Piazza Meda. Uno scambio di accuse che ha spinto il presidente della Banca, Giuseppe Castagna, a minacciare le vie legali ed ha avanzato il sospetto di mosse studiate a tavolino per "influenzare" gli azionisti.
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Per la seconda volta in tre settimane Unicredit e Bpm affilano le armi su Anima e per la prima volta Gae Aulenti adombra la possibilità che possa fare un passo indietro dall’ops e ritocca ancora la quota in Generali di uno 0,111%, mentre il proxy Iss appoggia le proposte di Piazza Meda sull’opa Anima: «Meritano sostegno». Ieri mattina l’istituto guidato da Andrea Orcel, a borsa aperta, ha alzato il tiro: «Un incremento del prezzo dell’Opa su Anima» da parte di Piazza Meda (l’assemblea del 28 febbraio…
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Resta per addetti ai lavori, per carità, ma non si può dire che la guerra bancaria sia noiosa. Ieri è toccato a Unicredit e Banco Bpm lanciarsi accuse pesantissime. La prima ha accusato la seconda, in sostanza, di barare sui numeri della sua offerta sul gruppo assicurativo e del risparmio gestito Anima, che intende alzare …
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