I prezzi del greggio salgono di oltre il 7% dopo che Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti continueranno gli attacchi contro l'Iran, alimentando i timori di interruzioni prolungate dell'approvvigionamento petrolifero. Intorno alle 11,35 italiane, i futures sul Brent guadagnano 7,75 dollari, o il 7,66%, a 108,91 dollari il barile. I futures sul West Texas Intermediate aumentano di 7,73 dollari, o del 7,72%, a 107,85 dollari.
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Invece di dichiarare la vittoria o chiarire la sua strategia nella guerra in Iran, il presidente degli Stati Uniti ha promesso nuovi attacchi nelle prossime due o tre settimane, riaccendendo i timori di un aumento dell'inflazione e di un rallentamento della crescita economica. Le speranze di una fine della guerra in Iran si sono affievolite, zavorrando le Borse di tutto il mondo e dando una nuova spinta ai prezzi del petrolio nelle prime ore di giovedì.
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Vendite sull'oro con lo spot che cede il 3,4% a 4.600 $ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 apr - Torna a salire il prezzo del petrolio dopo che nella notte il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, ha detto che "siamo sulla strada per completare tutti gli obiettivi militari' della guerra in Iran". Il conflitto, secondo Trump, e' destinato a concludersi entro 'due-tre settimane'. In questo periodo, ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca, gli Usa…
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Roma, 2 apr. – Forte rialzo delle quotazioni del petrolio sui mercati asiatici dopo le parole del presidente Usa, Donald Trump, sulla guerra in Iran. Il Wti si attesta a 104,52 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 106,74 dollari al barile.
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Se gli Stati Uniti escono dal conflitto senza garantire la libertà di navigazione, non stanno risolvendo il problema che hanno creato: lo stanno trasferendo. E indovina a chi? C’è un modo molto elegante di fare la guerra senza dichiararla all’Europa: colpire il punto esatto in cui è più vulnerabile. Non con missili su Berlino o Parigi, ma con il prezzo dell’energia. È esattamente ciò che sta accadendo con la guerra in Iran
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Homepage h2 «Dall’inizio della guerra in Iran, le compagnie petrolifere nell’Ue hanno realizzato 81,4 milioni di euro di extra-profitti al giorno grazie all’impennata dei prezzi dei carburanti»: lo denuncia Greenpeace che chiede che ora paghino più tasse. Dall’inizio della guerra in Iran, le compagnie petrolifere nell’Unione europea hanno realizzato 81,4 milioni di euro di extra-profitti al giorno grazie all’impennata dei prezzi dei carburanti, guadagnando nel complesso circa 2,5 miliardi di profitti in…
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Il prezzo del petrolio greggio West Texas Intermediate (WTI) è salito di più del 4% a oltre 104 dollari al barile, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pronunciato un discorso televisivo in cui ha promesso di attaccare l'Iran "duramente" entro le prossime due o tre settimane. Dopo un calo di oltre l'1% all'inizio della seduta, in seguito alle aspettative che Trump potesse annunciare la fine della guerra contro l'Iran, i contratti futures sul…
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