Bollo auto, si cambia. Ma solo dal 2026 e per le auto di nuova immatricolazione. La novità stabilisce che per le vetture immatricolate dal prossimo anno il pagamento del bollo non sarà nei tre mesi ora individuati come scadenza, ma dovrà essere fatta entro l'ultimo giorno del mese successivo all'immatricolazione. Si pagherà poi per l'intero anno anche se le regioni - si tratta infatti di un tributo regionale - potranno decidere…
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Novità in arrivo dal 2026 per il bollo auto: il suo importo sarà sempre legato alla potenza dei veicoli e alla classe ambientale, ma sarà versato in un’unica soluzione e non più a rate. La regola vale per le auto immatricolate a partire dal 2026. Si tratta di una delle misure attivate con l’approvazione del 17esimo decreto attuativo della riforma fiscale varato dal Consiglio dei ministri, che punta a “semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione”.
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Il bollo auto cambierà volto a partire dal 2026, introducendo nuove regole, scadenze riviste e modalità di pagamento più semplici ma anche più rigide. La riforma interesserà soprattutto chi acquisterà un’auto nuova, con l’obiettivo dichiarato di semplificare il rapporto tra automobilisti e fisco. Meno burocrazia, più trasparenza, ma anche la necessità di una maggiore attenzione nella gestione delle proprie scadenze fiscali.
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Dal 1° gennaio 2026 il bollo auto cambia: pagamento in un’unica soluzione, addio alle rate, nuove regole per veicoli fermi e usati. Ecco cosa prevede la riforma fiscale Il bollo auto, la tassa automobilistica sul possesso dei veicoli, dal 2026 cambia volto. Con l’approvazione del 17° decreto attuativo della riforma fiscale da parte del Consiglio dei ministri, arriva una semplificazione che promette di snellire il rapporto tra cittadini e amministrazione, ma che…
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Novità in arrivo dal 2026 per il bollo auto: il suo importo sarà sempre legato alla potenza dei veicoli e alla classe ambientale, ma sarà versato in un’unica soluzione e non più a rate. La regola vale per le auto immatricolate a partire dal 2026. Si tratta di una delle misure attivate con l’approvazione del 17esimo decreto attuativo della riforma fiscale varato dal Consiglio dei ministri, che punta a “semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione”.
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