L’Unione Europea ha introdotto il cosiddetto “Chat Control”, una misura volta a contrastare la diffusione di contenuti illegali online, in particolare quelli collegati all’abuso sessuale su minori, attraverso l’utilizzo di tecnologie automatiche basate sull’intelligenza artificiale che analizzano le comunicazioni private scambiate su app di messaggistica, social network e servizi di posta elettronica
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La Germania non sosterrà il Chat Control, la controversa normativa che punta a colpire la pedofilia introducendo un ‘controllo’ giudicato da molte parti eccessivo fino ad essere pervasivo. Questo significa che non c’è la maggioranza necessaria per l’approvazione (almeno il 55% dei Paesi membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Unione) nel Consiglio Ue, dove è prevista una votazione il prossimo 14 ottobre.
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# Chat Control: la Direttiva Europea che divide l’Europa fra sicurezza e privacy ## Indice 1. Introduzione: Chat Control sotto la lente 2. Origini della proposta Chat Control 3. I dettagli del regolamento europeo Chat Control 4. Le posizioni dei Paesi membri e il voto del 14 ottobre 5. Gli effetti previsti e le riserve del servizio legale del Consiglio UE 6. Reazioni del mondo digitale e delle piattaforme di messaggistica 7.
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Il piano europeo per introdurre il cosiddetta “Chat Control” si è fermato di fronte al veto tedesco. Dopo settimane di pressioni da cittadini e associazioni, Berlino ha deciso di non sostenere la proposta di regolamento, facendo venire meno la maggioranza qualificata necessaria nel Consiglio dell’Unione per il voto della prossima settimana. Determinante è stata la posizione della CDU/CSU…
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Il prossimo 14 ottobre rappresenta una data cruciale per il futuro della privacy in Europa. Quel giorno, il Consiglio dell’Unione Europea voterà la proposta di regolamento Csar (Child Sexual Abuse Regulation), ribattezzata dai suoi critici Chat Control. La proposta legislativa, infatti, rappresenta un pericolo senza precedenti per la privacy digitale e la sicurezza delle comunicazioni. Come osserva l'Electronic Frontier Foundation
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Con il Chat Control l’Unione Europea potrebbe divenire la nuova avanguardia del capitalismo della sorveglianza digitale. Il contrasto alla pedopornografia, per alcuni un pretesto, porterà infatti a tracciare le relazioni e i pensieri di oltre 450 milioni di cittadini. Migliorare il contrasto agli abusi online? Si scrive Child Sexual Abuse Regulation (o Chat Control per gli oppositori), si legge nuova frontiera europea del capitalismo della sorveglianza.
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È polemica sulla proposta avanzata dall’Ue per proteggere i minori dagli abusi online. Ufficialmente si chiama CSAR, Child Sexual Abuse Regulation, ma è stata ribattezzata Chat Control e dà l’idea di come venga percepita all’esterno. Seppure le intenzioni siano nobili e mirano a creare un quadro normativo europeo uniforme per prevenire e contrastare la diffusione di materiale pedopornografico e l’adescamento di minori, c’è chi teme che sia un pretesto per rendere legale la violazione della privacy.
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Germania, Belgio Italia e Svezia cambiano al loro posizione prima del voto del 14 ottobre sull'introduzione o meno del Chat Control nella Ue per prevenire la pedopornografia. La notizia in breve È una proposta di legge UE che obbligherebbe i servizi di messaggistica (come WhatsApp, Signal e Telegram) a scansionare tutti i contenuti delle chat, anche se crittografate, per cercare materiale pedopornografico noto o sconosciuto.
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La settimana prossima, il 14 di ottobre, i ministri degli Stati membri riuniti nel Consiglio dell’UE dovranno votare il regolamento europeo per prevenire e combattere l’abuso sessuale su minori online (CSAR), passato ormai alla cronaca come “Chat Control”. Nel momento in cui scriviamo otto Stati membri sono contrari, dodici sono favorevoli e sette, tra i quali anche l’Italia, indecisi. Il Parlamento ha già esaminato la proposta della Commissione, ha discusso il testo…
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Nel cuore di un acceso dibattito europeo, la piattaforma di messaggistica Signal si erge come baluardo a difesa della sicurezza digitale e della privacy degli utenti, opponendosi con fermezza alla controversa proposta legislativa conosciuta come Chat Control. L’iniziativa, avanzata dall’Unione Europea, mira a introdurre la scansione lato client dei messaggi privati, obbligando le app di messaggistica a identificare e segnalare potenziali contenuti illegali, in particolare materiale CSAM (Child Sexual…
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Qualcuno sta prendendo in parola Tim Berners-Lee, il padre del web, che sollecita il popolo della rete a reimpossessarsi della la sua invenzione che è stata privatizzata a fini meramente commerciali. Ma forse non sono esattamente i soggetti a cui pensava il grande informatico del CERN di Ginevra. Soprattutto la sorpresa viene dall’Europa che sembra voler sorpassare perfino la Silicon valley nell’interpretazione del capitalismo della sorveglianza.
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Un Fratello europeo potrebbe “guardare” video e foto su WhatsApp prima ancora che li inviate. Con un intento ben preciso e un’ambizione nobile: scovare gli abusi sui minori e stanare i pedofili. Intendiamoci, la stretta normativa deve ancora diventare legge. Per le sue implicazioni sulla privacy è molto controversa non solo in varie capitali ma anche a Bruxelles, dove ha già ricevuto un alt…
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