Alla vigilia del Primo maggio, giornata in cui si celebra la Festa del lavoro, torna al centro dell'attenzione una delle sfide più attuali e dibattute: il complicato rapporto tra mondo del lavoro e Intelligenza artificiale. In particolare, la sentenza del Tribunale del lavoro di Genova ha disposto giovedì il reintegro della lavoratrice licenziata insieme ad altri tre colleghi a gennaio 2025 perché "sostituita dall'Intelligenza artificiale".
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Approfondimenti:
Un anno fa Giulia, il nome è di fantasia, ci aveva raccontato com'era stata lasciata a casa da Maersk, la multinazionale danese dello shipping. Il 17 gennaio 2025 era stata convocata dalla sua responsabile insieme a tre colleghi dell'ufficio genovese che si occupava di customer experience, il rapporto coi clienti. Doveva essere una riunione di verifica dei risultati. La scena era stata invece da film statunitense.
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Al Tribunale di Genova si è concluso un processo decisivo per il futuro del lavoro. In un momento storico in cui le nuove tecnologie stanno ridefinendo ruoli, mansioni e processi aziendali, i giudici sono stati chiamati a esprimersi su quello che risulta essere il primo contenzioso in Italia per un caso di licenziamento legato all’implementazione dell’intelligenza artificiale. E hanno stabilito che la lavoratrice dovrà essere reintegrata: con una sentenza emessa il 21…
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