Gli ostaggi venivano picchiati e maltrattati “quasi ogni giorno”. Lo ha affermato il dottor Itai Pessach, responsabile delle cure mediche per i quattro ostaggi israeliani salvati sabato e che ora si trovano allo Sheba Medical Center di Tel HaShomer. Il medico ha sottolineato che gli otto mesi passati in prigionia “hanno lasciato un segno significativo sulla loro salute”, nonostante sembrassero esternamente in buone condizioni.
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Soldati israeliani Israele con l’operazione di salvataggio dei 4 ostaggi compiuta l’8 giugno a Nuseirat, nel centro della striscia di Gaza, ha dimostrato la possibilità di riportare a casa i rapiti senza stringere compromessi con Hamas. Dopo diversi mesi di conflitto il numero dei reclusi ancora in vita non trova conferme definitive, ma si ha certezza che sia basso. Secondo le stime più ottimiste dell’intelligence di Gerusalemme sarebbero al massimo 33 gli ostaggi ancora vivi.
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La liberazione di 4 ostaggi israeliani. Ecco il video che ha fatto il giro del mondo Stanno facendo il giro del mondo le immagini del video diffuso dall’esercito israeliano della liberazione, qualche giorno, fa di 4 ostaggi nelle mani di Hamas. Una liberazione pagata a carissimo prezzo. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Il video mostra gli agenti della Yamam che fanno irruzione nella casa di Abdallah Aljamal, che teneva in ostaggio i tre uomini israeliani. Gli uomini si identificano con gli agenti e vengono portati in salvo all'esterno della casa mentre vengono presi di mira da colpi di arma da fuoco. Durante i combattimenti a casa di Aljamal, l'ufficiale Yamam, Ispettore Arnon Zmora, è stato ucciso. Lo rende noto il 'Times of Israel'.
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C’è un nesso tra questi tre eventi? In apparenza no. Il Papa ha chiesto per l’ennesima volta di aprire uno squarcio di umanità in una guerra, quella in corso a Gaza, che non è nemmeno più una guerra: «Incoraggio la Comunità internazionale ad agire urgentemente, con ogni mezzo, per soccorrere la popolazione di Gaza stremata dalla guerra. Gli aiuti umanitari devono poter arrivare a chi ne ha bisogno, e nessuno lo può impedire».
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L'uccisione di centinaia di civili durante l'operazione militare che ha portato alla liberazione di quattro ostaggi israeliani può essere dichiarata un crimine di guerra. A dirlo è il portavoce dell'ufficio per i diritti umani dell'Onu Jeremy Laurence che accusa Israele, ma anche i miliziani palestinesi di Hamas che mettono a rischio le vite dei civili facendosi scudo della popolazione. "Tenendo ostaggi in aree così densamente…
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Le immagini dell'operazione militare sono state diffuse dalla polizia di Tel Aviv La polizia di Israele ha pubblicato un filmato drammatico che mostra il momento in cui ha fatto irruzione in un appartamento, nel centro di Gaza e ha salvato tre ostaggi israeliani durante il bltiz armato. Le immagini della bodycam mostrano prima l’arrivo dei militari nelle strade affollate di Nuseirat e poi l’irruzione in un appartamento, dove i tre prigionieri erano nascosti dietro un divano.
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Gaza, il video del salvataggio di tre ostaggi israeliani a Nuseirat 11 giugno 2024 La polizia di Israele ha pubblicato un filmato drammatico che mostra il momento in cui ha fatto irruzione in un appartamento, nel centro di Gaza e ha salvato tre ostaggi israeliani durante il bltiz armato. Le immagini della bodycam mostrano prima l'arrivo dei militari nelle strade affollate di Nuseirat e poi l'irruzione in un appartamento, dove i tre prigionieri erano nascosti dietro un divano.
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Ecco le immagini dell'operazione condotta dalle forze speciali di Israele nella Striscia di Gaza che ha portato alla liberazione di 4 ostaggi nelle mani di Hamas dallo scorso 7 ottobre. I video sono girati dalle telecamere poste sugli elmetti dei soldati. Si vede l'irruzione nella casa ed i colpi di armi da fuoco contro i terroristi durante la fuga.
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La polizia israeliana ha diffuso un filmato girato dalle bodycam degli agenti che mostra il salvataggio degli ostaggi Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv da parte delle forze dell’unità d’élite Yamam e degli agenti dello Shin Bet a Nuseirat, nel centro di Gaza, sabato. Erano prigionieri da 245, e tutti e tre erano stati rapiti al Nova Festival il 7 ottobre. Un’operazione quella che ha portato alla liberazione dei tre…
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(Adnkronos) – La polizia israeliana ha diffuso un drammatico filmato che mostra il salvataggio degli ostaggi Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv da parte delle forze dell’unità d’élite Yamam e degli agenti dello Shin Bet, sabato a Nuseirat, nel centro di Gaza. Il video mostra gli agenti della Yamam che fanno irruzione nella casa di Abdallah Aljamal, che teneva in ostaggio i tre uomini israeliani.
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Non vuoi vittime “civili”? Allora non usare i civili per tenere prigionieri gli ostaggi "Avreste dovuto usare la vostra rabbia per esigere da Hamas che rilasciasse gli ostaggi. Oppure mettere in conto che Israele avrebbe fatto tutto il necessario per liberarli" Di Rachel Lester L’intero stato di Israele e l’intero popolo ebraico hanno trascorso il fine settimana piangendo lacrime di gioia dopo che le forze israeliane avevano liberato…
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Le immagini del blitz di Idf, Shin Bet e forze speciali a Nuseirat, che nella mattina di sabato 8 giugno hanno fatto irruzione e hanno demolito una compound di addestramento di Hamas a Tel Sultan, nella parte occidentale di Rafah. Un'operazione, quella di Israele, progettata da alcune settimane insieme agli Usa, che ha portato alla liberazione di Noa Argamani, Shlomi Ziv, Andrey Kozlov e Almog Meir Jan, i quattro ostaggi israeliani nelle mani di Hamas dal 7 ottobre…
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L’esercito israeliano ha pubblicato il video delle operazioni di rilascio di 4 ostaggi israeliani a Nuseirat, nel centro della Striscia, lo scorso 8 giugno. Tra loro anche Noa Anrgamani, la 25enne israeliana divenuta imbolo del massacro del 7 ottobre. Anche gli altre tre ostaggi liberati dall'esercito israeliano, Shlomi Ziv, Andrey Kozlov e Almog Meir erano stati catturati al rave nel Negev
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L’ordine dei leader di Hamas è stato lanciato: i miliziani che controllano gli ostaggi a Gaza devono sparare ai prigionieri se pensano che le forze israeliane stiano arrivando. A dirlo al New York Times sono dei funzionari israeliani. Il quotidiano, che riferisce anche delle operazioni americane per aiutare nella localizzazione degli ostaggi con i droni, aggiunge che si ritiene che un «piccolo gruppo di ostaggi» sia trattenuto vicino a Yahya Sinwar, il leader di Hamas a Gaza, per essere utilizzati come…
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L’operazione condotta due giorni fa dai reparti dell’antiterrorismo israeliano nel cuore di Nuseirat, città della Striscia di Gaza, che ha portato alla liberazione di Noa Argamani, 25 anni, Almog Meir 21 anni, Andrey Kozlov 27 anni e Shlomi Ziv 40 anni, che erano stati rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023 ha avuto diverse reazioni e in molti, soprattutto quelli schiavi delle loro ideologie e dei loro interessi, sono riusciti ulteriormente a dimostrare che il loro mondo gira al contrario.
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La prima cosa da fare è sparare agli ostaggi, se i loro carcerieri ritengono che stiano arrivando i soldati di Israele a salvarli. Sarebbe questo, secondo quanto scrive il New York Times citando funzionari israeliani, l'ordine che Hamas ha dato ai suoi miliziani che si occupano degli ostaggi rapiti nell'attacco del 7 ottobre 2023. Quindi sabato, se sono morti degli ostaggi nel blitz che ha salvato quattro di loro, sarebbe per opera di Hamas e non a causa del raid israeliano, prosegue il giornale.
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Roma, 10 giu. – I leader di Hamas hanno dato ordine ai combattenti che si occupano degli ostaggi israeliani tenuti nella Striscia di Gaza di “sparare ai prigioneri se pensano che le forze israeliane stiano arrivando”. E’ quanto hanno detto funzionari israeliani al New York Times. Questo potrebbe spiegare la morte di tre ostaggi riferita da Hamas dopo il raid israeliano di sabato scorso a Nuseirat, nel centro di Gaza, in cui sono stati liberati quattro ostaggi.
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GERUSALEMME – In piedi ai due lati della strada, in mano una bandiera bianco e azzurra. Così migliaia di israeliani hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio Arnon Zmora, ispettore capo di Yamam, unità d’élite antiterrorismo della polizia israeliana. Zmora, 36 anni, padre di due bambini è stato l’unico caduto dell’azione israeliana che ha riportato a casa quattro ostaggi e che secondo fonti di Ga…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Le unità «ciliegia», che si camuffano da palestinesi, sia civili sia combattenti di Hamas, gli informatori sul terreno, le confessioni dei prigionieri e lo spionaggio elettronico, a cominciare dai satelliti, messi a disposizione dagli Usa. Così gli israeliani sono riusciti a liberare quattro ostaggi. L'operazione, «Semi d'estate», è stata ribattezzata Arnon, il nome dell'ispettore capo Zamora, unico caduto israeliano, dello Yamam, l'unità…
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All’indomani della giornata di euforia per la drammatica liberazione a Gaza di quattro ostaggi, Israele ha poi vissuto invece momenti di strazio. Noa Argamani, la giovane studente universitaria divenuta celebre con la diffusione sul web delle immagini del suo rapimento dal festival musicale Nova, ha potuto finalmente ricongiungersi con la madre Liora, ricoverata in ospedale in fin di vita per un tumore cerebrale aggressivo.
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Israele ha finalmente tirato fuori il meglio delle sue capacità. Come nel raid di Entebbe del 1976, ha sfidato l’impossibile per liberare ostaggi ancora vivi nelle mani di Hamas e ci è riuscito. Con un’operazione congiunta di esercito, servizi segreti e la Yamam (Unità Speciale Centrale della polizia), sabato 8 giugno ha liberato Almog Meir (21 anni), Andrey Kozlov (27), Shlomi Ziv (40) e Noa Argamani (25).
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Benny Gantz e il suo partito Unità nazionale lasciano il governo israeliano, con accuse pesanti al premier Benyamin Netanyahu che per convenienze politiche, a suo avviso, "impedisce la vera vittoria" nella guerra a Gaza. E chiedono nuove elezioni. Hamas sostiene che nel blitz di ieri sono rimasti uccisi altri tre ostaggi israeliani. L’esercito dello Stato ebraico smentisce.
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Fin dal 7 ottobre Israele ha dedicato risorse per localizzare gli ostaggi nelle mani di Hamas. Sforzo che ha unito lo Shin Bet, le unità scelte dell’esercito e della polizia, l’intelligence di paesi alleati, a cominciare dagli Usa. Velivoli da ricognizioni anglo-britannici basati a Cipro, droni e aerei israeliani, spie sul terreno hanno cercato a lungo donne e uomini catturati dai miliziani. Offerte taglie, reclutati…
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