Bruxelles – Per uscire dall’impasse di un vertice che da settimane si preannunciato caldissimo sulla questione dell’Ucraina, bisogna guardare ai dettagli. Su cui alla fine si giocano tutti i compromessi tra i leader dell’Unione. Se ancora non si vede una via d’uscita allo sblocco delle trattative sul supporto finanziario Ue a medio/lungo termine a Kiev, lo scoglio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea potrebbe vedere una luce…
Leggi
L'Unione europea non è "nella posizione" di aprire una trattativa di adesione con l'Ucraina: lo ha affermato il primo ministro ungherese Viktor Orban arrivando al summit europeo a Bruxelles, vertice cruciale per Kiev. "Abbiamo posto sette precondizioni e, secondo la valutazione della commissione, tre su sette non sono soddisfatte. Pertanto non c'è alcun motivo di discussione perché le precondizioni non sono soddisfatte ancora.
Leggi
«L'allargamento non è una questione teorica. L'allargamento è un processo giuridicamente dettagliato, basato sul merito e che presenta dei presupposti. Ne abbiamo stabiliti 7 e, anche secondo la valutazione della Commissione, tre dei sette non sono soddisfatti, quindi non c'è motivo di negoziare l'adesione dell'Ucraina». Lo dice il premier ungherese Viktor Orban, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles
Leggi
Non basta a Viktor Orban lo sblocco di 10,2 miliardi di fondi strutturali che la Commissione europea lo scorso anno aveva congelato a causa del mancato rispetto delle norme sullo Stato di diritto. Il ramoscello d’ulivo arrivato mercoledì non ha cambiato le posizioni del presidente ungherese: no a negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea e a ulteriore sostegno finanziario a medio…
Leggi
Il leader ungherese al suo arrivo al Consiglio europeo: "Tre precondizioni su sette non sono soddisfatte" “Abbiamo posto sette precondizioni e anche la valutazione della Commissione dice che tre precondizioni su sette non sono soddisfatte. Quindi non c’è motivo di avviare i negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. I prerequisiti non sono stabiliti dall’Ungheria, sono stabiliti dalla Commissione“.
Leggi
Bruxelles, 14 dic. – Slitta di un’ora, alle 10.30, l’avvio del Consiglio europeo stamani a Bruxelles.Prima dei lavori il presidente del Consiglio Charles Michel vedrà il premier ungherese Viktor Orban, per discutere dei ‘nodi’ da sciogliere, in particolare della posizione ungherese contraria all’apertura dei negoziati per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea. Anche oggi, in un’intervista, Orban ha ribadito che “l’Ucraina non è realmente in grado di avviare negoziati, ma a causa…
Leggi
Vladimir Putin avrà già chiesto a Sergej Lavrov di preparare la bottiglia di champagne. A Mosca tutto è pronto per brindare alla mancata apertura del negoziato per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Ormai non è solo possibile, è probabile che al Consiglio europeo del 14-15 dicembre i capi di Stato e di governo dell’Ue non riescano a dare luce verde all’avvio del negoziato, così atteso a Kiev e così importante per l’Europa.
Leggi
Ci sono delle difficoltà? Il denaro può risolvere tutto. Sembra essere questo il mantra dell’Unione europea, considerando quanto accaduto nelle ultime ore tra Bruxelles e Budapest. L’Ungheria è infatti al centro del dibattito a proposito del dossier Ucraina: il diritto di veto di Viktor Orban sulla rapida adesione di Kiev all’Ue tiene in ostaggio gli altri Stati membri. E il premier magiaro non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro, tant’è che nemmeno l’ammaliante proposta economica…
Leggi
Di Matteo Castellucci I membri più recenti, invece, sono a favore dell’allargamento. Un sondaggio dello E uropean Council on Foreign Relations (condotto in 6 Stati membri) riscontra timori per la sicurezza ma anche un’apertura al futuro di Kiev nell’Unione, più che per gli altri Paesi in lista d’attesa Nella settimana del Consiglio europeo chiamato a esprimersi sull’avvio della procedura di adesione dell’Ucraina all’Ue, un traguardo che potrebbe saltare per il veto dell’Ungheria di Viktor Orbán, un…
Leggi
