Aumento dei reati i penali nel ciclo dei rifiuti, crescita dell’aggressione al patrimonio culturale e degli illeciti nelle filiere agroalimentari, a cominciare dal caporalato. Si chiama ecomafia. In un anno ha realizzato un «fatturato» da 8,8 miliardi di euro. Solo nel 2023 i suoi reati sono aumentati del 15,6 %, quattro ogni ora. Questo è il quadro emerso dal rapporto Ecomafie 2024 presentato ieri a Roma da Legambiente
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Di Giorgio Pietrobon MILANO – Ecomafia 2024, il rapporto di Legambiente: Lombardia in testa per reati ambientali. «Bisogna alzare il livello di guardia nei confronti delle organizzazioni della criminalità economica e ambientale che, come dimostrano le inchieste delle direzioni distrettuali antimafia, è sempre più spesso appannaggio delle mafie radicate nel territorio lombardo». Alzare il livello di guardia Questa è la richiesta di Legambiente.
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In Italia nel 2023 si registra un aumento dei reati ambientali che salgono a 35.487, con una media di 97,2 reati al giorno. Gli illeciti si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno e nelle regioni a presenza mafiosa come Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. L’ecomafia ha guadagnato 8,8 miliardi di euro nel 2023. Nel complesso, aumentano anche le persone denunciate, gli arresti e i sequestri legati ai reati ambientali.
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Il rapporto di Legambiente celebra 30 anni di impegno dalla sua prima pubblicazione Nel 2023 in Italia impennata delle ecomafie, aumentano i reati ambientali del +15,6% LECCO – In Italia le ecomafie premono sempre di più sull’acceleratore e fanno affari d’oro. A dimostrarlo è l’aumento dei reati ambientali che nel 2023 salgono a 35.487, registrando +15,6% rispetto al 2022, con una media di 97,2 reati al giorno, 4 ogni ora.
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Secondo l’ultimo rapporto ‘Ecomafia’ di Legambiente, giunto alla trentesima edizione, lo scorso anno gli illeciti nel ciclo dei rifiuti sono stati oltre 9mila, con il maggiore tasso di incremento tra i settori indagati nel report. In calo l’applicazione della legge sui reati ambientali. Stefano Ciafani: “Governo Meloni dia un segnale di discontinuità” Boom dei reati connessi al ciclo dei rifiuti, con un aumento di oltre il 60% tra 2022 e 2023 che li colloca al secondo…
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La Calabria si conferma tra le regioni con più crimini ambientali. É quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2024 di Legambiente. A livello regionale, con 2.912 reati ambientali, sono state arrestate 15 persone e denunciate altre 2.758 ed effettuati 669 sequestri,. Dati che collocano la Calabria al quarto posto in Italia per crimini ambientali. A livello provinciale, nella classifica nazionale, quattro delle cinque province calabresi sono tra le prime venti posizioni: Cosenza è all’ottavo posto con 697…
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Abusivismo edilizio, estrazione da cave, illeciti nel ciclo dei rifiuti e nello smaltimento, bracconaggio e traffico di animali: in Italia le ecomafie fanno affari d’oro. Un giro di affari per il 2023 di 8,8 miliardi. È quanto emerge dal nuovo report di Legambiente «Ecomafia 2024. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia» (edito da Edizioni Ambiente), nel 30esimo anno dalla sua prima pubblicazione.
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