Il primo ministro britannico Rishi Sunak è stato tra i primi a recarsi ai seggi nella sua circoscrizione elettorale dello Yorkshire per votare. Il premier è arrrivato mezz'ora dopo l'apertura dei seggi per le elezioni generali britanniche. Il partito conservatore è indietro nei sondaggi, per questo Sunak ha messo in guardia gli elettori sui pericoli che il partito laburista, da oltre un decennio all'opposizione, raggiunga quella che definisce una "super…
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Il Regno Unito andrà al voto oggi, giovedì 4 luglio, tra le 7 e le 22 (ora locale) per rinnovare il Parlamento di Westminster. Circa 53 milioni di cittadini britannici aventi diritto al voto – dai diciotto anni in su – saranno chiamati a rieleggere i 650 deputati della camera bassa (MP, Member of Parliament), ovvero la Camera dei Comuni. La Camera alta – cioè la Camera dei Lord – invece non è soggetta al rinnovo tramite suffragio universale
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"L'esito di queste elezioni non è scontato" ha ripetuto senza sosta il primo ministro britannico Rishi Sunak “L’esito di queste elezioni non è scontato“. Lo ha ripetuto senza sosta il primo ministro britannico Rishi Sunak nelle ultime frenetiche ore di campagna elettorale prima del voto che si terrà domani, 4 luglio. Ma i sondaggi dicono tutt’altro e anche tra gli stessi conservatori aleggia il pessimismo.
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Ama ricordare di essere cresciuto in una famiglia della working class, Sir Keir Starmer, il 61enne leader laburista che secondo tutti i sondaggi riporterà il Labour alla vittoria elettorale dopo 14 anni. Il padre operaio, la madre infermiera - poi affetta da una rara grave malattia autoimmunitaria - e la sua famiglia era così convintamente laburista da scegliere per il figlio il nome del primo leader ai Comuni del partito, Keir Hardie
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Oggi la Gran Bretagna va alle urne e si prevede una vittoria storica e schiacciante dei laburisti. All’opposizione da ormai 14 anni, il partito di sinistra si è reinventato sotto Keir Starmer, smantellando la corrente trotskysta di Jeremy Corbyn e riavvicinandosi alla politica centrista del New Labour di Blair. Il 61enne Starmer, che punta tutto sullo slogan Change ("cambiamento") potrebbe conquistarsi oggi, a scrutinio concluso, una delle maggioranze più…
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Roma, 3 lug. – Cronaca di una sconfitta annunciata: domani, dopo 14 anni, i Tories lasceranno Downing Street nelle mani dei Laburisti e l’unica incognita, stando ai sondaggi, è l’effettiva entità numerica del crollo.Ma la decisione del premier Rishi Sunak di andare alle urne – presa per l’ottimo motivo che di qui a fine mandato per l’esecutivo non erano previste in arrivo altre buone notizie sul fronte economico (o nessun altro fronte, se è per questo) – lascia al vincitore un’eredità niente affatto facile.
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È stato il principale fautore della campagna per la Brexit ma anche un prolifico commentatore tv. La sua specialità: incendia i dibattiti politici e li polarizza. Il piatto forte nella sua proposta elettorale è il tema dell'immigrazione: vuole eliminarla. I compagni di strada italiani nel suo percorso politico? Il Movimento 5 stelle e la Lega. Nigel Farage ha 60…
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Quando le domando quali siano le sue sensazioni alla vigilia del pronosticato trionfo laburista alle elezioni nel Regno Unito, Laura Parker tentenna qualche istante. L'ex consigliera di Jeremy Corbyn quando era il leader del Labour Party, ex coordinatrice nazionale di Momentum - un movimento di attivisti nato dal basso e a sinistra del partito, oltre dieci anni fa - oggi è membro di Another Europe Is Possible, un insieme di…
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LONDRA La Gran Bretagna andrà al voto domani, 4 luglio. Tra meno di 48 ore a Downing Street potrebbe insediarsi un nuovo primo ministro: Sir Keir Starmer, leader del partito laburista. Così sembrano indicare tutti i sondaggi, che danno i laburisti in forte vantaggio sui conservatori, al potere da 14 anni. Sei settimane di campagna elettorale, dibattiti dal vivo in tv , attacchi personali e messaggi sui social media non hanno minimamente…
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